Un gustoso refrigerio per il runner accaldato

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Il gelo siciliano è un dolce al cucchiaio freschissimo, delicato e leggero molto consumato sull’isola, soprattutto durante la caldissima e afosa Estate. In realtà puoi trovarlo durante tutto l’anno ma è proprio in questa stagione che il gelo non può mancare. Famoso più nella parte occidentale, e soprattutto a Palermo tanto da diventare il dolce tradizionale della Festa di Santa Rosalia patrona della città, il gelo conquista sempre tutti proprio per la semplicità e leggerezza.

L’ingrediente principale è indiscutibilmente l’anguria e il nome fuorviante “gelo di mellone” (molto spesso scritto con due l) o gelu di muluni è da ricercare nell’impropria traduzione del termine “muluni” che in siciliano significa anguria (e non melone bianco o cantalupo). Si prepara schiacciando la polpa d’anguria e passandola al setaccio e poi si cuoce in una casseruola a fuoco basso con l’amido fino a ottenere una consistenza simile a quella dei budini. Si serve freschissimo -da frigo- con fiori di gelsomino e ha tante variazioni; quelle più famose sono: cannella, caffè e limone. Si possono tutti profumare con spezie e in particolar modo con i chiodi di garofano. Si possono fare pure ottimi geli con il cioccolato di quello amaro fondente in polvere.

Si può tutto ridurre in gelo, parola di sicula. E il nome è un non so che di rassicurante nelle afosissime giornate siciliane, no? Sembra quasi una poesia piena di speranza.

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Il gelo è ottimo per te che sei un runlovers accaldato. Perché diciamocelo dopo una corsa integrare con un gelo bello fresco, capace anche e soprattutto di dissetarti, tanto brutto non deve essere. A prepararlo poi ci stai davvero pochissimi minuti!

 

IL GELO DI CANNELLA

Lascia in infusione 200 grammi di stecche di cannella in 2 litri di acqua. Il giorno dopo filtra con un colino a trame strette e porta a bollore. Lascia riposare per 24 ore. Trascorso il tempo controlla la quantità dell’acqua perché potrebbe essere diminuita e calcola che per due litri di acqua occorrono 200 grammi di amido e 750 grammi di zucchero (io ne metto sempre meno perché non mi piace troppo zuccherato). In una pentola metti l’infuso di cannella con lo zucchero e amido e a fuoco basso porta a bollore continuando a mescolare. Una volta addensato il gelo lascia intiepidire e metti nelle formine. Servi questo gelo dopo almeno 4-5 ore in frigo. Meglio servito freddissimo con delle scaglie di cioccolato fondente, se vuoi.

IL GELO DI MELLONE (ANGURIA)

Devi passare al setaccio l’anguria (io lo faccio con lo schiaccia patate) e ottenere un litro esatto di succo. A freddo devi aggiungere 80-90 grammi di amido e 120 grammi di zucchero semolato. Girare per bene e mettere sul fuoco portando a bollore senza mai smettere di girare. Io giro prima con la frusta da pasticciere per paura che ci siano grumi e poi con il classico cucchiaio. Dal momento in cui inizia il bollore devi lasciarlo sul fuoco bassissimo per massimo 4 minuti. Lo vedrai addensarsi mentre giri come per magia. Spegni il fuoco e lascia intiepidire. Puoi aggiungere un pizzico di vaniglia e anche uno di cannella. Puoi aggiungere anche del cioccolato fondente quando è tiepido perché non deve sciogliersi ma rimanere compatto. Prima che si cominci ad addensare versa negli stampini o nelle tazzine -come preferisci- e decora. Non avevo il gelsomino che è la decorazione classica. Conserva in frigo per almeno 6 ore.

 

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IL GELO DI CAFFÈ

Prepara mezzo litro di caffè forte e nero e diluiscici mezzo litro di acqua, 200 grammi di zucchero e 50 grammi di amido. Metti in un tegame e unisci la buccia di un limone intero che però poi verrà eliminato e cuoci a fiamma bassa finché addensa. Versa nei bicchieri o forme che preferisci e tieni in frigo almeno due ore prima di servire.

INGREDIENTI PER IL GELO DI LIMONE

  • un litro di acqua
  • la scorza di due limoni
  • il succo di 4 limoni di Sicilia belli grandi
  • 220 grammi di zucchero (dipende dal sapore dei limoni ma nel caso aumenta un po’)
  • 90 grammi di amido di mais

Lava per bene i limoni (biologici) e gratta la scorza di due e metti da parte. Ricava il succo dei limoni. In una pentola metti acqua, succo di limone, scorza e setaccia l’amido aggiungendolo. Aggiungi lo zucchero e porta a ebollizione mescolando continuamente con la frusta da pasticcere affinché non si formino i grumi. Raggiunga l’ebollizione spegni e lascia raffreddare un po’ prima di versare nelle forme che hai scelto. Una volta freddato il tutto metti in frigo per almeno sei ore.

 

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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