Educare alla vita con lo sport (estremo)

Articoli correlati

Riprendi a correre velocemente

Ricominciare a correre dopo le vacanze, il lockdown o un periodo di fermo è facile: basta seguire queste semplici regole

La regola dell’85%

A volte devi dare quasi il massimo per ottenere il massimo. Si chiama "La regola dell'85%" e sembra un paradosso. Ma non lo è.

Conosci te stesso per ripartire meglio

Ogni tanto è giusto fare il punto della situazione: come stai fisicamente? Sei pronto a fare il passo successivo? Come puoi saperlo? Facendo dei test e qui li trovi tutti!

Le donne sono sempre più veloci e resistenti

La biologia ci insegna che il corpo maschile prevale su quello femminile. Ma fino a un certo punto (o a una certa distanza)
Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

Tempo di lettura: 3 minutiChe gli italiani siano particolarmente attenti e protettivi verso i propri figli è una cosa risaputa. Basta citare le famose 3 ore dopo i pasti durante le quali non puoi fare il bagno o, in genere, il timore che qualsiasi attività possa procurargli infortuni ed esperienze negative.

Eppure prima o poi si troveranno di fronte a un problema da risolvere, quindi perché non farglielo sperimentare in un ambiente protetto?

È per il loro bene

Per quanto far sperimentare ai propri figli attività che richiedono una certa esposizione fisica possa difficilmente sembrare una scelta educativa sensata, gli psicologi sono di diverso avviso.

Praticare sport – anche estremi, dove il contatto fisico o l’esposizione ai pericoli è tutt’altro che remota – può essere un’ottima esperienza.

Prese le dovute precauzioni e proteggendoli adeguatamente, certe attività sportive praticate dai giovanissimi hanno almeno un paio di aspetti positivi:

  1. Sviluppano e fortificano il vitale rapporto con la natura e con la realtà
  2. Facilitano la concentrazione del soggetto: più l’attività è estrema, più chi la pratica è obbligato a prestare attenzione solo a quella.
  3. Permettono loro di scoprire i propri limiti e di superarli.

Un’educazione

Quanto serve passare tempo all’aria aperta è una cosa che, bene o male, abbiamo compreso tutti. La sua importanza è però messa in discussione dalla condotta di vita delle nuove generazioni: è più il tempo che passano in casa a studiare o non avendo altro interesse che non sia giocare a qualche videogioco piuttosto che passare tempo fuori a esplorare il mondo.

Lo sport in tal senso è la chiave per entrare in questo mondo in un modo quantomeno controllato. Il compito degli educatori è, nel caso specifico, quello di istruire a proteggersi e farlo in maniera consapevole ben sapendo che i lati positivi sono molti e diversi.

Formarsi il carattere ed evolversi

Degli sport che prevedono una certa esposizione al rischio si vedono quasi solo gli aspetti più potenzialmente dannosi. Invece ce ne sono molti altri positivi e formativi. Unire lo sport al gioco e al controllo del rischio è un’attività che amplifica nei ragazzi la capacità di concentrarsi in un contesto molto stimolante come quello naturale. Inoltre li mette in costante rapporto con i propri limiti in modo da poterli superare. Misurarsi con la realtà e con le proprie paure fa loro capire che le possono gestire e gli insegna quindi a controllarle. Il confronto con la realtà è del resto necessario e benvenuto, meglio ancora se viene fatto in un contesto controllato.

Per non farti male devi farti male prima o poi

L’esperienza è maestra di vita. Il senso di protezione che si ha verso i giovani si esaurisce invece spesso nella necessità di evitargli qualsiasi brutta esperienza, trascurando il valore educativo – duramente educativo a volte – dello scontro con la realtà. Ricordi quante volte i tuoi genitori ti hanno detto “Attento, guarda dove vai! Fai le scale con attenzione!”. Se invece ti avessero controllato visivamente individuando i pericoli davvero seri nell’ambiente in cui giocavi o facevi sport ti avrebbero lasciato libero di farti anche del male, in maniera non grave, s’intende. L’essere umano deve sperimentare per capire e apprendere e la sfida con sé stesso è un modo molto efficace per progredire passando attraverso successi e soprattutto fallimenti. Non si è mai sentito di qualcuno che abbia ottenuto solo risultati incredibili senza mai fallire. Il fallimento, l’errore e la caduta (metaforica o reale) sono parte dell’educazione alla vita.

Purtroppo in Italia abbiamo un importante limite psicologico e sociale: siamo troppo protettivi e vogliamo evitare le esperienze negative ai ragazzi. Solo pochi sport di contatto sono accettati, il rugby sopra tutto. Forse anche l’hockey e il pugilato (ma solo in età adulta) ma non molto altro. Fra questi solo il rugby poi è praticato all’aperto. Sport più estremi come il downhill o la discesa libera sono difficilmente accettati, pur avendo dimostrati effetti positivi su chi li pratica.

Resta però inscalfibile il primato dello sport più pericoloso secondo gli italiani: il bagno dopo pranzo. Purtroppo mi spiace deluderli: non è affatto uno sport estremo 😉

(Ispirato da “Why You Should Let Your Kids Do Extreme Sports” pubblicato su Outside -Photo by Pavel Anoshin on Unsplash)

- Advertisement -
- Advertisement -

Altri articoli

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

- Advertisement -

News più recenti

Iniziare a correre da zero

Iniziamo un progetto in 6 "puntate" che ci accompagnerà alla My Deejay Ten di ottobre. E iniziamo dall'inizio: come iniziare a correre. Iniziamo? ;)

Riprendi a correre velocemente

Ricominciare a correre dopo le vacanze, il lockdown o un periodo di fermo è facile: basta seguire queste semplici regole

La regola dell’85%

A volte devi dare quasi il massimo per ottenere il massimo. Si chiama "La regola dell'85%" e sembra un paradosso. Ma non lo è.

Conosci te stesso per ripartire meglio

Ogni tanto è giusto fare il punto della situazione: come stai fisicamente? Sei pronto a fare il passo successivo? Come puoi saperlo? Facendo dei test e qui li trovi tutti!

Garmin Forerunner 745: tutto nuovo

Garmin ha presentato l'atteso Forerunner 745. Caratterizzato da altissimi contenuti tecnologici e funzionalità che aiutano ancora di più gli atleti.

Apple Watch si sdoppia ed è per tutti

Apple Watch arriva alla sua sesta versione. E mezzo.

Saucony Ride 13: correre in prima classe

Ammortizzate e confortevoli, grazie all'intersuola in PWRRUN e all'equilibrio, le Saucony Ride 13 sono perfette anche per le corse più lunghe
- Advertisement -

Scelti dalla redazione

L’alimentazione dopo l’allenamento

In che maniera e con cosa bisogna alimentarsi dopo un allenamento? Vediamo nel dettaglio come gestire l'allenamento anche nell'alimentazione

Ti scrivo su Telegram

Nasce il canale ufficiale Runlovers su Telegram. Lì ti avviseremo in tempo reale sull’uscita di nuovi post, news, appuntamenti e approfondimenti.

I test per misurare le prestazioni

In questa puntata di Fuorisoglia parliamo di quali test fare per capire le tue prestazioni nella corsa. Come sta il tuoi fisico? Come puoi migliorarti? Dal più semplice al più complesso, saprai tutto!

I test per conoscere meglio il tuo corpo

Una serie di test per conoscere meglio la tua condizione fisica

La prova dei 10 chilometri “tranquilli”

Un test molto interessante da svolgere su 10 Km - distanza che unisce velocità e resistenza - per misurare il risultato dei tuoi allenamenti senza caricare troppo.

6 consigli per correre al mattino presto

Non è facile svegliarsi presto al mattino e correre. Ma se segui questi consigli è più facile.