È nato prima l’uovo o il Runlovers?

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Le uova e il modo di cuocerle è davvero un universo vastissimo. Si possono declinare in infiniti modi e creare dei veri e propri gioiellini culinari. A me piace tanto montare gli albumi con lo sbattitore, adagiarlo quando è a neve fermissima sulla carta da formo e poi infilare in forno. Vengono delle nuvolette incredibili e se “ricostruisci” l’uovo mettendoci sopra il tuorlo riuscirai a stupire i commensali davvero con poco. È una questione di minuti e il sapore cambia. È soprattutto una questione di ricordi. Generalmente l’uovo è legato proprio a ricordi indelebili. Nonno che tagliava il pane a listarelle meticolosamente solo per te. Nonna che lo cuoceva dopo averlo preso nel pollaio. Molti di noi, me compresa, sono indissolubilmente legati all’uovo che rimane sempre il cibo più misterioso, versatile e “salva ricetta”. Perché ci hai fatto caso che con un uovo si aggiusta tutto? Ci sono degli avanzi e grazie all’uovo puoi farne una frittata. Non sai cosa mangiare e un uovo diventa un pasto sano e bilanciato se abbinato a dei carboidrati e delle verdure.

Adesso in commercio ci sono confezioni di albumi che personalmente mi inorridiscono. Capisco il senso e i motivi ma perde di valore tutto in questa versione forzatamente consumistica. Povero di grassi, l’albume, e ricco di proteine -al contrario del tuorlo che riesce a soddisfare un’alta percentuale del fabbisogno giornaliero di grassi- l’uovo rimane un alimento con numerose proprietà benefiche e con altissime sostanze nutritive. Inserito in una dieta corretta e bilanciata diventa un ottimo aiuto per il mantenimento di una buona salute. Il rischio è quello di pensare che due uova a settimana siano la quantità giusta (è vero, sì) dimenticando però spesso che molti alimenti lo contengono già: pasta, dolcetti, lievitati e moltissimo altro (posso garantirti che c’è anche quando meno te l’aspetti. Soprattutto l’albume); ergo è sempre meglio controllare affinché questi due alla settimana non diventino il triplo se non, peggio ancor, di più.

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Su come riconoscere uova fresche e di qualità abbiamo già parlato: inutile ma efficace ribadire quanto sia importante leggere il timbro che trovi sulle uova. Se il primo numero è 0 si tratta di un uovo biologico dove le galline sono state allevate secondo disposizioni di agricoltura biologica e razzolano all’aperto per alcune ore. Se il primo numero è 1 significa che il tipo di allevamento è all’aperto. Se il numero è 2 significa che l’allevamento è a terra. Se il numero è 3 significa che l’allevamento è in gabbia.  Si contraddistinguono anche per freschezza. Se sono classificate come A-extra significa che sono freschissime. Se come A significa che sono fresche. Se come B di seconda qualità. Se come C si tratta di uova declassate. Infine poi per categoria di peso. Generalmente un uovo è mediamente pesante 70 grammi. XL sta per oltre i 73 grammi. L sta dai 63 ai 70 grammi. M dai 53 ai 63 grammi e S meno di 53 grammi.

E se il timbro non bastasse, c’è sempre la prova della caraffa, ovvero quella di immergere in un litro di acqua e aggiungerci 25 grammi di sale. Mettendo l’uovo dentro, avrai diverse reazioni. Se l’uovo si deposita sul fondo, è freschissimo. Se l’uovo galleggia sul fondo, è stato deposto uno o quattro giorni massimo fa. Se l’uovo emerge, è vecchio ed è il caso di non mangiarlo.

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Cottura uova sode

L’acqua deve essere fredda e bisogna aggiungere un pizzico di sale che aiuterà a rassodare gli albumi velocemente. Accendi l’acqua e spegni dopo nove minuti esatti dall’ebollizione (c’è chi dice otto e chi dieci ma dipende chiaramente dalla grandezza dell’uovo).

Uovo alla coque

Le uova devono essere immerse nell’acqua bollente già in ebollizione e devono restare 3-4 minuti al massimo. Poi devono essere tolte con un mestolo forato e passate sotto l’acqua fredda (per l’uovo bazzotto invece che tre minuti devono essere sei).

Uovo in camicia

L’acqua deve essere bollente e con l’aiuto di un cucchiaio formare un vortice. Versare l’uovo già sgusciato. È meglio mettere l’uovo prima in una ciotolina e non romperlo direttamente in pentola. Massimo 4 minuti e l’uovo in camicia è pronto.

Uova strapazzate

Versa le uova e mescola senza fermarti con una posata di legno direttamente in pentola fino a quando avranno una consistenza cremosa. Al contrario della frittata che va versata già sbattuta in pentola, in pratica.

Uova in cocotte

Si possono fare tantissime varianti dell’uovo in cocotte, magari con una base di verdure e non per forza con la panna e cremine. Versa l’uovo in cocotte e cuoci a 190° già caldo per massimo 4 minuti.

Qui trovi una ricetta particolare ma buonissima: Uova in Cocotte con caprino, mascarpone e menta.

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Qui trovi una ricetta inusuale ma golosa, ovvero quella delle uova in barattolo con le verdure

 

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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