Che cos’è la corsa skip? Caratteristiche e benefici

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La corsa skip, detta anche a ginocchia alte, è una delle molte tecniche di allenamento specifico che ben presto diventano le migliori alleate di ogni corridore.
Soprattutto per i principianti queste metodologie di allenamento possono apparire noiose, faticose e inutili. Ma è bene ricordare che la corsa è uno sport molto complesso che mette in funzione molte parti del nostro organismo e della mente. Più si alzano le aspettative per le prestazioni che vogliamo ottenere più sarà necessario ampliare il campo d’azione e di allenamento per affinare la tecnica ma anche il rapporto con il proprio corpo e la capacità di controllo.

La propriocezione e la consapevolezza di sè nella corsa

Il fatto che il nostro corpo sia praticamente l’unico mezzo che usiamo per correre rende questo sport estremamente motivante ma anche molto complicato da eseguire al meglio. C’è sempre una continua scoperta ed evoluzione nelle conoscenze che ci permettono di affinare il controllo di ogni muscolo o articolazioni coinvolte nella corsa.
Più si definirà il proprio profilo sportivo, la specialità nella quale voler eccellere, più sarà necessario adottare metodologie di allenamento diverse per raggiungere i nostri scopi.

Lo skip rientra tra le tecniche di allenamento, presenti in tutti gli sport, che ci permettono di unire un buon allenamento fisico con uno studio mirato del controllo del nostro corpo.
La propriocezione è appunto la capacità di sentire l’effetto interno dato da sollecitazioni esterne; è la capacità di sentirsi e riconoscersi al di sopra di tutto.

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Come vedremo tra poco lo skip prevede una postura molto precisa ed esercizi compiuti perfettamente con la piena consapevolezza di sè e del nostro corpo, per non rischiare fastidiosi infortuni.

Proprio per la precisione nella postura di esercizio il modo di correre cambierà per salire a livelli diversi, non è più solo uno sport ma diventa una disciplina con tanto di filosofia, che al centro mette il conoscersi per dare il meglio di noi stessi.

skip alto muscoli

La postura corretta nello skip

Entriamo adesso nel vivo dell’allenamento per capire come affrontare al meglio questo tipo di esercizio.
Come spesso accade in questi casi è più facile da fare che spiegare; ma se non ve lo spieghiamo come fate a farlo?

Schiena molto dritta, attenzione assoluta verso i piedi e soprattutto al dettaglio dell’appoggio. Il piede deve essere veloce e reattivo ma scattare comunque in modo preciso e tecnico per evitare infortuni.
Baricentro molto alto attraverso la spinta dei piedi. Braccia che lavorano a pendolo per controbilanciare il lavoro delle gambe, ma soprattutto attenzione a dosare la forza con cui il piede risale dopo il contatto a terra.
Quindi in posizione eretta e con i piedi il più possibile paralleli al terreno. Appena toccano il terreno i piedi devono lavorare come uno stantuffo, la spinta verso l’alto dev’essere più una naturale reazione che una spinta vera e propria.
Tutte le forze devono essere convogliate verso l’avanti e verso l’alto, non ci deve essere nessuna rotazione. Le gambe salgono e scendono perfettamente sotto il bacino e le braccia accompagnano questa operazione per dare ancora maggiore rapidità ed efficienza.
L’inizio e la fine delle sessioni di skip, dopo il fondamentale allenamento, devono essere progressive, iniziare a partire da un normale livello di corsa.

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È importantissimo ripetere il concetto che la spinta verso l’alto del ginocchio deve essere una conseguenza del movimento precedente verso il basso. Sforzare i proprio muscoli a salire sarebbe fonte quasi certa di fastidiosi infortuni.

Come introdurre lo skip negli allenamenti

Molte persone introducono lo skip negli allenamenti in maniera molto libera, a sensazione. Semplicemente a un certo punto si decide di cambiare metodo di corsa, si accorcia il passo e si alzano le ginocchia che arrivano verso il petto.
Come inizio può andare bene per prendere contatto con questa tecnica di corsa ma, in questo modo, si prenderebbe consapevolezza nel gestire determinate parti del corpo senza però portare ad alti livelli il rendimento dell’allenamento.

Una volta imparata la tecnica, create dei percorsi con segmenti lunghi un metro che possono essere birilli, cerchi, felpe o quello che vi pare.
Si può iniziare facendo due appoggi per ogni segmento, poi tre, poi 4 alternando ad ogni prova il piede di partenza.
Le sequenze possono essere molteplici, l’importante è capire che è una tecnica molto impegnativa nella quale vanno dosate le forze e i tempi e va posto un grandissimo impegno per rendere l’allenamento efficace.

Un’osservazione importante va fatta riguardo il terreno sul quale svolgere questa tecnica. L’ideale sarebbe un prato in quanto regolare, piano e morbido. Sappiate che esistono anche varianti con pesi e elastici per aumentare la potenza del lavoro.

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Provate il modo che preferite per poi approfondire, non potrete fare più a meno dello skip che, oltre a spezzare certi ritmi monotoni di allenamento, vi garantirà ottimi miglioramenti.

(Photos by AllaSerebrina on DepositPhotos)

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