Corsa all’aperto e tapis roulant a confronto: differenze, pro e contro

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Corsa all’aperto o tapis roulant, è il classico quesito che si pongono i corridori. Una risposta univoca e definitiva ci sembra quasi impossibile senza fare le dovute distinzioni del caso. Per questo motivo ci troviamo qui, a scrivere questo articolo, con la speranza di non demonizzare niente e nessuno. Anche se non siamo hippie ci piace dire che nella corsa siamo tutti fratelli. E peace and love a parte, correre sul tapis roulant o all’aperto vuol dire sempre correre, e questo ci basta. Ma quando scegliere una delle due modalità piuttosto che l’altra. Dipende. Qui ti spieghiamo da cosa e perché. Continua a leggere.

Correre all’aria aperta

correre su tapis roulant

Abbiamo pensato ci concentrarci in primis sui pro e i contro della corsa all’aria aperta. Ammettiamo e riconosciamo che rimane la condizione e la modalità preferita dalla stragrande maggioranza dei runner, ma non è detto che sia sempre preferibile. Inverno difficile? Pioggia a dirotto? Che fai? Ti animi a correre anche se tira giù l’ira di Dio. Non aspettarti i nostri complimenti… Correre d’inverno è bello ma anche sul tapis roulant, non per forza outdoor.

A coloro che sostengono che la corsa all’aperto in condizioni ventose sia difficoltosa e implichi un maggiore dispendio di energie, ribadiamo che non è sempre così. In caso di vento favorevole il dispendio energetico è minore… e il piacere largamente maggiore! Una sensazione di vitalità, che ti consigliamo di sperimentare almeno una volta nella vita.

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Anche la percezione della fatica è minore all’aperto. Paradossalmente. È una questione molto legata a fattori biomeccanici, ma soprattutto alla percezione del calore corporeo. Dipende dalla palestra che frequenti, dallo spazio in cui fai allenamento sul tapis roulant, ma spesso che le circostanze le conosci bene: caldo e sudore. Possiamo affermare che la corsa indoor comporta un raffreddamento corporeo più difficoltoso senza che nessun patito della palestra se la prenda? Sei d’accordo?

C’è chi si ostina a sostenere che il piede vada incontro a un attrito maggiore nella corsa all’aperto, cercando conferme scientifiche a queste ipotesi si va incontro a una secca smentita. È molto bello vedere i nostri amici runner impegnati in dissertazioni sulla fisica, la dinamica e i sistemi inerziali, ma il rischio è di far circolare notizie se non false, perlomeno non verificabili ufficialmente. Il tappeto che scorre, la corsa sul tapis , ha una spinta analoga a quella data dal correre all’aperto, la differenza è data da una percezione erronea dovuta alle dimensioni ridotte del tapis roulant, che si è tramutata rapidamente in una mezza verità circolante in alcuni ambienti, ma senza conferme, come abbiamo già detto.

Correre sul tapis roulant

In quanto a smentite non abbiamo finito qui. Le conclusioni affrettate sulla corsa indoor affrettate sono dure a morire in alcuni ambienti legati al running. Abbiamo sentito dire che i tappeti avrebbero una capacità elastica tale da ammortizzare l’impatto del piede e di conseguenza da ridurre l’impiego di energia e di fatica per la falcata. A quanto pare abbiamo ingegneri meccanici, fisici e matematici tra le schiere dei runner. Sarcasmo a parte (non ce l’abbiamo con nessuno, davvero), non si riscontra scientificamente una prova di questo assunto. Forse può essere in parte vero per alcune tipologie di tapis roulant, ma molto più spesso è vero il contrario. Ossia che la corsa su tapis roulant finisce per assimilarsi a quella sull’asfalto, con il medesimo impatto traumatico.

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Se in un mondo fantastico dovessero esistere macchine che riducono l’impatto non sarà mai sufficiente per ridurre drasticamente l’impatto del gesto atletico. La risposta elastica è da considerarsi quasi sempre trascurabile. A maggior ragione se pensiamo ai tapis roulant per correre che si attivano con l’azione muscolare. Questi aprono una questione controversa, perché sicuramente sono maggiormente assimilabili a un tipo di attività come la camminata, e non come la corsa per cui l’assenza in assoluto di sistemi ammortizzanti li rende troppo rigidi e traumatici.

Per concludere questa dissertazione sulle differenze tra tapis roulant e corsa all’aperto vogliamo ancora spezzare una lancia a favore del tapis roulant. C’è chi dice che la corsa su un nastro comporta una differente spinta propulsiva del piede rispetto all’aria che spinge in avanti nella corsa all’aria aperta. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una questione che solo la scienza può sbrogliare, noi ci dobbiamo forzare a limitarci a correre, dove più ci aggrada. Possiamo farcela. Se questa tesi viene portata avanti per sostenere che correre su tapis roulant sia meno energeticamente rilevante di correre all’aperto vogliamo un’altra volta dissentire.

Ma allora: tapis roulant o corsa all’aperto?

Dobbiamo davvero prendere posizione? Le differenze tra i due tipi di corsa ci sono, questo è fuori di dubbio. Ma di solito non sono quelle di cui si sente parlare tra chi corre, soprattutto se corre soltanto all’aperto. Quindi ci sembrava importante prima di tutto fare chiarezza. Prima abbiamo smentito in parte la convinzione che in condizioni di vento fosse sempre preferibile il tapis roulant. Non è vero. Per questo abbiamo detto che dipende. Se il vento è favorevole o no. Ma è senz’altro vero che l’aria nella corsa outdoor provoca un leggero maggiore attrito. Ma quanto può incidere sul tuo allenamento di corsa? Sì, no forse? Prima di tirare conclusioni affrettate informati, prima di scegliere come correre pensa a correre e basta.

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(Photo by izf on Depositphotos)

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