Correre sul Monte Fuji

Articoli correlati

Correre a Miami

Non c'è posto dove Cristina non sia stata. Questa volta la troviamo a Miami. Che scriva guide di viaggio per lavoro?

Correre a Tokyo

Secondo episodio della trasferta di Cristina in Giappone: e questa volta siamo a Tokyo

Correre a Kyoto

Correre fra vecchie case di legno fino al palazzo dell'imperatore. Non è una favola: questo succede quando corri a Kyoto

32 imperdibili consigli + uno per correre al meglio la Maratona di New York

32 (+1) consigli che renderanno la tua NY City Marathon ancora più bella e perfetta
RunLovers
Ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente. Semplicemente, naturalmente, Runlovers parla di cosa si parla quando si parla di corsa.

Tempo di lettura: 3 minutiDopo le prime due tappe a Kyoto e Tokyo, Cristina è arrivata sul Monte Fuji. Per correrlo, ovviamente!


Quella sensazione di rilassatezza che accompagna le mattine senza sveglia, ah! Mi alzo, apro le tende ed esco sulla veranda che si affaccia sul Lago Kawaguchi e il Monte Fuji. Fuji-san (富士山), come lo chiamano in Giappone, si erge in tutta la sua maestosità al di là del lago e, cosa più unica che rara, mostra la sua punta a 3,776 metri di altezza senza una nuvola attorno. La vista è magnifica e l’aria frizzantina, e indugio immersa mente e corpo in questo meraviglioso paesaggio naturale.

Mi vesto, allaccio le scarpe, ed esco dal complesso di casette dove alloggio, tutte vista Monte Fuji e nascoste dentro un bosco alle pendici del lago. Percorro il primo tratto di strada tra una fitta vegetazione fatta per lo più di alti alberi la cui chioma ha le classiche tinte preautunnali. Oltre al terriccio marrone scuro, per terra ci sono un po’ di foglie, ghiande e castagne. Raggiungo la strada che costeggia il lago e continuo a correre lasciandomi il Monte Fuji alla sinistra.

Mi distraggo spesso e volentieri per ammirare la sagoma di questo vulcano e il suo riflesso nel lago: il sole a poco a poco si fa più alto e illumina la parte centrale del cono del monte e si vedono il cambiamento dei colori del terreno dalla base alla sommità, così come le diverse increspature e venature della parete. A ben vedere, sulla punta si intuisce una costruzione artificiale che è uno dei punti di arrivo dei diversi sentieri che ogni anno portano in cima 300,000 persone. Sorrido a pensare che ieri mattina ero lassù ad ammirare l’alba e ad assaporare la sensazione di appagamento dopo aver scalato in una sola tirata 1,400 metri di dislivello con partenza all’1 di notte! Nonostante il trekking di ieri, oggi le gambe girano abbastanza bene e mi piace pensare che stamattina, correndo lungo il lago alle sue pendici, il Monte Fuji mi stia offrendo la possibilità di smaltire l’acido lattico accumulato durante la scalata.

Quando la strada inizia ad allontanarsi dal lungo lago e si addentra verso un tratto di foresta, decido di fare dietrofront e di tornare verso casa. Ormai è mattina quasi inoltrata e inizia a esserci un po’ di movimento in giro: alcuni caffè che prima erano chiusi, ora espongono i loro menù su delle lavagne di legno appoggiate sul marciapiede e sul lago ci sono delle squadre di windsurf che si allenano e alcune canoe.

Passo davanti ad una scuola elementare e assisto all’entrata degli studenti: non devono avere più di sei o sette anni, indossano uniformi verdi e calze bianche tirate su fino al ginocchio, e alcuni di loro mi guardano con grandi occhi scuri. Li saluto con la mano e ricambiano con un sorriso.

Fermo il Garmin quando arrivo all’inizio della strada nel bosco che porta alla reception, riprendo fiato e mi guardo attorno un’ultima volta per fotografare con gli occhi questo momento, pregustandomi ciò che mi aspetta: un bagno caldo con vista Monte Fuji e, dulcis in fundo, una colazione a base di prelibatezze giapponesi dai sapori autunnali. Decisamente grata per tutto ciò (arigatō!), mi viene in mente il detto giapponese “Colui che scala il Monte Fuji una volta è un saggio; colui che lo scala due volte è un pazzo” e penso che senza dubbio appartengo alla seconda categoria perché so già che un giorno tornerò lassù in punta.

Cristina Lussiana


Gli altri viaggi di Cristina:

AFRICA
– Angola
– Benin
– Città del Capo
– Congo
– Lesotho
– Mali
– Madagascar
– Mozambico
– Nairobi
– Rwanda
– Senegal
– Sudafrica

AMERICA
– Guatemala
– Hawaii
– New Orleans
– Washington

ASIA
– Bangkok
– Cambogia
– Kathmandu
– Kyoto
– Tokyo
– Myanmar

EUROPA
– Amsterdam
– Cambridge
– Ginevra
– Oslo
– Portogallo

- Advertisement -

Altri articoli

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

- Advertisement -

News più recenti

New Balance Fresh Foam More v2 e Trail v1: do more

Su strada e fuori strada: New Balance presenta due importanti novità che promettono ammortizzazione, sicurezza e leggerezza

Lo strano caso delle scarpe LIDL

LIDL ha messo in vendita delle sneaker per cui tutti sono impazziti, fino a pagarle cifre assurde

Il latte di mandorla siciliano

Sorseggiato con del ghiaccio sotto il patio e un libro in mano guardando le onde. Ecco la vera Estate siciliana

L’alimentazione dopo l’allenamento

In che maniera e con cosa bisogna alimentarsi dopo un allenamento? Vediamo nel dettaglio come gestire l'allenamento anche nell'alimentazione

Il caldo può farti correre meglio

Correre con il caldo non è solo un ottimo allenamento mentale ma anche fisico: ecco perché, secondo la scienza

Brooks Glycerin 18, missione morbidezza e protezione

Più morbide, più leggere, sempre reattive e versatili: ecco la 18a versione delle Brooks Glycerin

Wilson Kipsang squalificato per 4 anni

Dopo le indagini, la sentenza: quattro anni di squalifica per Wilson Kipsang
- Advertisement -

Scelti dalla redazione

Ti scrivo su Telegram

Nasce il canale ufficiale Runlovers su Telegram. Lì ti avviseremo in tempo reale sull’uscita di nuovi post, news, appuntamenti e approfondimenti.

La bici nell’Ironman

Per molti versi, la prestazione in un ironman si decide nella frazione in bici. Ecco come affrontarla, pianificarla e gestirla al meglio.

Correre con il caldo

Se non vuoi rinunciare a correre anche d'estate e col caldo, almeno fallo seguendo i consigli di RunLovers.