Correre con la pioggia: si o no?

Tempo di lettura: 4 minuti

Che sia autunno, primavera o estate, correre con la pioggia è un’eventualità che noi runner dobbiamo sempre considerare. Dal temporale estivo alla pioggerella autunnale, non sarà certo qualche goccia d’acqua a fermarci!

Ovviamente, correre con la pioggia e sotto un cielo grigio è meno piacevole di una bella corsa sotto il caldo sole primaverile, ma se ci pensi, c’è anche un qualcosa di poetico nel correre circondati dall’acqua, ascoltando il rumore delle scarpe che battono sull’asfalto bagnato.

Al di là dei sentimentalismi, correre sotto la pioggia è possibile e un temporale non deve assolutamente dissuaderci dall’allenamento: bastano alcuni accorgimenti per rendere il running un’esperienza divertente ed efficace anche in condizioni climatiche non ideali.

Ecco quindi cinque consigli per correre con la pioggia: preparati!

Pianifica il tuo allenamento

Correre con la pioggia richiede una pianificazione più curata dell’allenamento, a partire dall’abbigliamento, che deve essere tecnico, traspirante e impermeabile. Queste caratteristiche valgono per ogni elemento del tuo outfit da corsa, dalla giacca alla maglietta. Per quanto riguarda i pantaloni, evita i classici bermuda che potrebbero farti sentire freddo (a meno che non corri sotto la pioggia in piena estate) ma evita anche pantaloni troppo pesanti che una volta bagnati rischiano di appesantirsi ancora di più.

Sullo stesso argomento:
Correre sull'asfalto? Ecco quello che devi sapere

Un cappellino con visiera può essere una buona soluzione per riparare gli occhi dalle gocce di pioggia.

Prima di uscire di casa, o dalla macchina, controlla di non avere nella tasca dei pantaloni da running o della felpa soldi, cellulare, mp3 e altri oggetti che potrebbero danneggiarsi se bagnati. Se non vuoi rinunciare ad ascoltare musica durante l’allenamento, ricorda di uscire con un portacellulare da corsa impermeabile.

correre con il temporale

Dedica più tempo allo stretching

Prima di uscire sotto la pioggia, dedica più tempo del solito allo stretching, in modo da scaldare il più possibile i muscoli ed evitare di iniziare l’allenamento già infreddoliti.

Inizia con una sessione da otto minuti di stretching classico: allungamenti, stiramenti e mantenimento della posizione. Quindi dedica altri otto minuti al riscaldamento attivo in modo da aumentare il flusso di sangue ai muscoli e aumentarne reattività e elasticità: spazio quindi a balzi in alto, affondi e saltelli con la corda.

Controlla le scarpe da running

Prima di uscire, controlla con attenzione le scarpe, e in particolare la suola. Se è troppo liscia, infatti, sarà più facile correre il rischio di scivolare, soprattutto su percorsi cittadini con tanto di ciottolato. Verifica quindi la profondità degli intagli, il cui livello è un indicatore del consumo della suola: devono essere ancora ben visibili e profondi almeno un millimetro. Gli intagli, infatti, non servono solo a rendere le scarpe flessibili, ma consentono anche all’acqua di scorrere sotto la suola, un po’ come succede con le gomme di un’automobile.

Sullo stesso argomento:
Una lezione di vita

Correre con la pioggia: cautela prima di tutto!

Con la pioggia qualsiasi tipo di terreno diventa inevitabilmente più scivoloso e quindi il rischio di cadute  aumenta di conseguenza. Corri quindi con più cautela: ad esempio, evita di mettere i piedi sulla vernice bianca della segnaletica orizzontale, che diventa particolarmente scivolosa sotto la pioggia. Riduci la falcata e aumenta il numero di passi, così i piedi saranno a contatto con il terreno viscido per meno tempo. Adotta la stessa falcata che useresti su un terreno di montagna, o, meglio ancora, nel trail: piccoli passi molto vicini, immaginando di dover correre su ghiaia e radici, e guarda sempre dove metti i piedi!

Se corri in città, presta ancora più attenzione del solito alle auto: i conducenti possono avere una visibilità ridotta, senza contare le docce improvvise e non volute quando le auto capitano nelle pozzanghere!

A proposito di pozzanghere: a volte la tentazione di saltarci dentro e tornare bambini è irresistibile, ma non farlo! Meglio saltarle o aggirarle: entrarci vuol dire esporti al rischio di distorsioni, perché nascondono un fondo sconnesso, oltre ad inzupparti le scarpe (e le scarpe bagnate diventano pesanti come macigni!).

In generale, tieni presente che in caso di un terreno con molte pozzanghere è bene evitare prove massimali e aggirarle dolcemente o saltare le più piccole non comporta rischi particolari di infortunio. Sulle strade asfaltate, se ben costruite e con una buona manutenzione, pozzanghere ai lati della strada restano solo immediatamente dopo un diluvio. Evita però le strade asfaltate con un cattivo drenaggio e molte buche: davvero non riusciresti ad evitare di essere annaffiato da ogni auto che passa!

Sullo stesso argomento:
Cos’è la carenza di potassio e come contrastarla

correre maltempo

Valuta sempre le condizioni atmosferiche

Correre sotto la pioggia va bene, ma valuta con attenzione le condizioni atmosferiche prima di uscire da casa. Se piove davvero molto e si scatena un vero e proprio temporale con tanto di tuoni e lampi, è preferibile rimandare l’allenamento oppure scegliere di allenarti al chiuso, su un tapis roulant. Se sei già in strada, cerca un riparo, lontano dagli alberi isolati, che sono bersaglio facile per i fulmini. Se invece sei in un luogo sperduto e non trovi riparo, accovacciati per risultare più bassi, in modo da ripararti dai fulmini.

 

 

 

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.