Come si proteggono le donne che corrono?

Essere una runner, a volte può purtroppo significare prendere precauzioni contro i malintenzionati.

Giorni fa ho preso un treno che è arrivato tardi a destinazione. Sceso dal treno dovevo allontanarmi dalla stazione e andare al parcheggio a prendere l’auto. Non ricordavo se l’avrei trovato illuminato ma ho pensato che una persona male intenzionata avrebbe potuto seguirmi e costringermi a consegnargli portafoglio e quello che avevo con me, che nel caso specifico erano un iPad e una macchina fotografica. Niente di vitale ma insomma.

Forse ero solo stanco e facevo pensieri incoerenti. Infatti non è successo niente ma io non conto. Quello che conta è che in quel frangente ho pensato anche a quanto si debbano sentire esposte molte donne quasi ogni giorno. Poi il giorno dopo ho letto questo articolo che mi ci ha fatto ancora più riflettere. Nasceva da un post su Twitter di Amanda Deibert, un’autrice televisiva inglese che chiedeva alle donne che espedienti usassero per sentirsi sicure quando correvano. Perché un uomo non ci pensa e magari anche molte donne che corrono in Italia si sentono sicure e lo sono, però non escludo che molte – magari in grandi città – non abbiano piacere a correre in certe zone o a certe ore. Poi non succede niente eppure quante possono dire di non provare quel filo di ansia che si ha quando ci si sente esposte a possibili aggressioni?

Il post, non stupisce purtroppo, ha avuto qualche migliaio di commenti.

L’ingegno, purtroppo

Il “purtroppo” lo aggiungo solo perché preferiremmo non pensare che ci sia bisogno di prendere certe precauzioni, soprattutto facendo una cosa bella come correre. Eppure, nel mondo reale, fatte salve alcune precauzioni che vanno bene anche per gli uomini – tipo non correre in luoghi bui o poco raccomandabili o tenere un mazzo di chiavi fra le dita della mano – alle donne è richiesto pure uno sforzo extra.

Ecco alcuni dei consigli condivisi dalle donne che hanno risposto ad Amanda:

Un coltellino?

No, anche perché non ci potresti fare molto. Invece è qualcosa di più ingegnoso: è un puntale per raccogliere DNA con cui incastrare l’eventuale aggressore.

Allarme luminoso

C’è chi invece usa un allarme antipanico con luce che chiama un numero telefonico. Premuroso e lodevole il padre che gliel’ha regalato.

A martellate

Non molto pratico da portare mentre si corre ma di certo efficace: c’è chi corre portandosi appresso un martello.

https://twitter.com/royalhoeness/status/1133982244060577792

Il miglior amico della donna

Tante donne corrono con il cane. Specie se è GRANDE non può che funzionare come deterrente.

Ci penso io mamma

Uno dei tweet più commoventi è quello di un padre che racconta che da quando la moglie ha ripreso a correre il figlio insiste per accompagnarla. E già questo basterebbe se non fosse che non si limita a quello: lo fa vestito da ninja! Bravissimo lui e fortunata lei :)

E tu, cosa fai per proteggerti?

A quest’ultima domanda sarebbe bello non ci fosse risposta. Vorrebbe dire che in Italia nessuna donna si sente in pericolo a correre. Purtroppo temo che non sia così e che, magari non ovunque ma in alcune zone purtroppo sì, essere una runner non è sempre facile. Nel caso, ogni commento o consiglio è benvenuto e apprezzatissimo.

(Photo by Roman Koester on Unsplash)

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8 COMMENTS

  1. Io corro alla mattina presto, 6 mesi l’anno con il buio, non ho mezzi di difesa, ma presto molta attenzione a chi incontro, se mi guardano, se rallentano, faccio mente locale sulle case vicine o sulle aziende già aperte. Devo dire che visto l’orario, le poche persone in giro di solito o vanno o tornano da lavorare, quindi difficile che abbiano strane intenzioni.

  2. in commercio esistono dei piccoli ciondoli che funzionano anche da portachiavi, basta tirare l’anello che aggancia il portachiavi e si sprigiona un segnale acustico molto forte e anche una potente luce intermittente, poi, insomma non andate a correre proprio nel folto del bosco dove il nulla, a me è già capitato di intervenire, in un’area un po’ vasta “parco UNESCO” fortunatamente nulla è successo perché mi sono messo ad urlare e il malintenzionato si dileguato prima del mio arrivo, però fate attenzione

  3. Spray al peperoncino sempre in mano ed evito percorsi campestri…. una limitazione enorme e una realtà solo italiana. All’estero si è molto più protette

  4. Io, purtroppo, ho dovuto limitare le uscite, dal momento che, compatibilmente con i miei orari di lavoro, la mia corsetta era mattutina verso le 5:30, nei paesi non c’è la possibilità di scegliere percorsi, quello è, piuttosto isolato e periferico, quando esco sono molto circospetta e tengo alta la guardia, ma non nascondo di avere paura. A volte prendo una pietra e la tengo stretta in mano, forse non servirà a molto, ma mi dà sicurezza.

  5. Io corro con lo spray al peperoncino, nel weekend. Ho dovuto ricorrere invece ad un noiosissimo tapis roulant per le corse infrasettimanali perché causa lavoro o famiglia sarei costretta a correre fuori al mattino presto o di notte. Corro con la rabbia addosso, non è possibile che ci sia qualcuno che limita la nostra libertà solo perché siamo donne.

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