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Quante volte hai detto “vorrei ma…” oppure “non ho tempo” (in tutte le sue varianti)? Troppo spesso, vero?
Tranquillo, non sono qui a colpevolizzarti e nemmeno a dirti che tutto è possibile, perché il tempo in una giornata è limitato a 24 ore per tutti e dentro dobbiamo metterci sempre troppe cose. Come una coperta troppo corta che, comunque la tiri, non ti coprirà mai completamente.

Per certi versi, siamo schiavi di quel tempo che inseguiamo, io per primo e, a lungo andare, ti rendi conto che non va affatto bene.
La notizia positiva è che c’è una soluzione ed è composta da due parole: priorità e organizzazione.

Non voglio fare il life coach ma solamente darti un po’ di consigli su come raccogliere le briciole di tempo sparse nella giornata per farle diventare quell’ora (o ora e mezza) che ci permetta di allenarci, e farlo senza l’ansia di essere in ritardo.

Le priorità

Si parte sempre da qui: cos’è più importante fare? Quali sono le cose imprescindibili che dobbiamo necessariamente fare?
Lavorare, studiare, essere produttivi, tutti i nostri doveri, certo. E poi?
Prenderci cura delle persone a cui vogliamo bene e passare del tempo con loro? Avere una vita sociale? Allenarti per una maratona? Leggere libri? Fare una passeggiata in montagna? Guardare “uomini e donne”? Puoi inserire nelle priorità tutto quello che vuoi, basta tu lo faccia con consapevolezza. Cioè, sii sincero con te stesso senza paura di essere giudicato – tanto ci giudichiamo già abbastanza da soli, no?!

È proprio da qui che dobbiamo partire, perché le priorità sono i punti attorno a cui ruota tutta la nostra giornata. E non preoccuparti se le priorità cambiano: è normale. Infatti, ciò che oggi è importantissimo può diventare irrilevante domani.

Quindi scrivi (davvero, con carta e penna) la tua classifica delle cose importanti e poi pensa a tutte le cose che fai durante la giornata e segna tutte quelle che non sono nelle priorità da un’altra parte.

Ora abbiamo tante cose da fare, le abbiamo scritte, come fossero più concrete le vediamo davanti a noi e dobbiamo inserire nel nostro tempo. Infatti adesso entra in gioco l’organizzazione.

L’organizzazione

Per organizzarci al meglio, dobbiamo sempre ricordare che la nostra giornata non inizia al mattino quando ci svegliamo, ma la sera prima, quando ci mettiamo a dormire. Infatti, senza un riposo decente, corriamo il rischio di passare l’intera giornata come degli zombie ubriachi: facciamo tutto più lentamente, abbiamo difficoltà di concentrazione e siamo dispersivi. Quindi, innanzitutto, bisogna riposare almeno 7 ore per notte e andare a dormire non più tardi di mezzanotte.

Detto questo, vediamo alcuni consigli – in ordine sparso -che ci aiutano a organizzarci meglio e smetterla di dire “vorrei allenarmi ma non trovo il tempo”.

1Non pretendere di riuscire a fare tutto

No, non è l’elogio alla procrastinazione (anche se, a volte, fa bene) ma solamente dobbiamo prendere coscienza che il tempo è limitato e non potremo mai farci stare dentro tutto quello che vogliamo. Ciò che conta è fare le cose importanti.

Poiché le nostre vite sono sempre più caotiche, è importante programmare quello che dobbiamo fare per arrivare a sera felici di aver fatto quello che conta maggiormente.
Non ti nego che, nelle mie giornate “dispersive”, quando non sto concentrato sulle priorità, mi metto a letto con un grande senso di incompiutezza. Come se avessi, in un certo senso, sprecato la giornata.

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2Sei tu che comandi il tuo tempo (entro un certo limite)

Capita, lo so, che si giunge a fine giornata con la sensazione di essere stati trascinati da mattina a sera senza aver avuto la proprietà del nostro tempo. Come se gli eventi, il caso, avessero deciso al posto nostro.

Non è così. E con le nostre priorità sempre ben fisse davanti, riusciremo a fare le cose importanti e a decidere come usare il tempo.

Certo, se un treno è in ritardo o se ti trovi imbottigliato nel traffico, non sei tu a decidere e non ci può fare nulla ma, in qualunque altra attività in cui è la tua volontà a decidere, ricorda che il tempo è tuo e lo devi usare in modo da dargli un valore.

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3Le ore durano 45 minuti

L’organizzazione è importante ma ci sono sempre gli imprevisti che ti aspettano – mascherati e armati di bastone – dietro l’angolo, pronti a rubarti attenzioni e tempo. Per ovviare questo problema è indispensabile lasciare sempre un piccolo margine a ciò che fai. Per questo, quando programmi, metti sempre 10/15 minuti in più di margine.

Devi impiegare un’ora e mezza per fare qualcosa? Prevedine due. Devi spostarti da un posto all’altro? Aggiungi dieci minuti al tragitto.

Incastrare tutto “al minuto” può essere devastante per la nostra organizzazione. Soprattutto perché, nel momento in cui iniziamo ad accumulare ritardi e imprevisti, non riusciamo più a riprendere il passo e cosa rimane puntualmente fuori dalla nostra giornata? L’allenamento.

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4Crea la tua agenda settimanale per priorità anziché per orario e, di giorno in giorno, adattala

Riempiendo le nostre giornate con impegni in ordine di priorità, saremo sicuri di fare tutto ciò che è davvero importante e, in questo modo, riusciremo a trovare i tempi giusti per tutto.

E se qualcosa non ci sta? Significa solamente ci sono cose più importanti da fare. Finché Albus Silente non ci darà una giratempo come ha fatto con Hermione Granger, dovremo farcene una ragione: non possiamo fare tutto.

Chiaramente ogni giorno sarà diverso; prenderci 10 minuti al giorno per rivedere la nostra programmazione può essere molto utile per saper sempre cosa fare e quando.

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5Organizza la tabella di allenamento in base ai tuoi impegni, senza troppo ottimismo

Allenarci è indubbiamente una priorità, una cosa che vogliamo fare e – soprattutto – una cosa che amiamo fare. Ma, a meno che non siamo atleti professionisti, ci saranno cose più importanti. Per questo è indispensabile adattare la nostra tabella agli impegni della giornata.

Significa che è meglio prevedere le ripetute, i lavori di qualità più importanti, quando hai un po’ più di tempo a disposizione e lasciare i “ritagli” ai lavori di fondo lento. Senza essere eccessivamente ottimista perché il “sì, ma tanto dovrei farcela” generalmente porta a non fare qualcosa o a farla male.

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6Elimina il superfluo

Io ho smesso di guardare i resoconti settimanali sull’uso del mio telefono perché potrei venir preso da uno sconforto irrecuperabile. Quanto tempo passiamo sui social a guardare le vite degli altri? Quante volte, al termine dell’episodio di una serie tv, abbiamo detto “ma sì, dai, guardo anche il successivo”? Quante volte abbiamo scritto post, tweet, pubblicato foto, solo per ricordare al mondo che ci siamo anche noi?

Non c’è nulla di male, per carità. Credo che anche i premi Nobel siano appassionati dei gattini di internet, ma c’è un limite.

Pensa a quanto tempo passiamo a scorrere col dito sul vetro di uno smartphone per cose che non ci danno alcun “valore aggiunto”, che non ci insegnano nulla. Il che non significa che il web sia cattivo, sia chiaro: è un posto bellissimo dove si possono imparare un sacco di cose ed entrare in contatto con moltissime persone, non a caso siamo qui anche ora.

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7Usa i tempi morti e programma in anticipo

I tempi morti, ci sono sempre e capita che non li usiamo. Mentre potrebbero farci guadagnare tempo, come dei bonus che ci fanno trovare preparati.
Vuoi un esempio? Se sei in metropolitana, in treno o sull’autobus, anziché guardare annoiato fuori dal finestrino, prepara la lista della spesa, scrivi a un amico, ripassa l’allenamento del giorno, leggi un libro, manda una mail.
In questo modo ti troverai in anticipo sulle cose che devi fare e, soprattutto, le semplificherai.

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8Sii rigoroso

Questa è la parte più difficile. Infatti, tanto più il tuo impegno sportivo è impegnativo, tanto più bisogna avere disciplina nell’organizzazione.
Per quanto sia bella l’attitudine “punk” alla vita, a volte è indispensabile essere rigidi e precisi. Per non sprecare inutilmente il tempo, ovviamente.

Per il resto puoi (e devi) essere punk quanto vuoi.

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9Stai “sciallo”

“Ma come, mi hai appena detto che devo essere rigoroso e adesso mi dici che devo star sciallo?”, dirai. Sì perché, per quanto ci proviamo, non riusciremo mai a controllare tutto e a essere efficienti come delle macchine. È anche questo il nostro bello, no?

Quindi non sentirti troppo in colpa se, ogni tanto, le cose non vanno come vorresti. “Dopotutto, domani è un altro giorno”, no?! ;)

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(Credits immagine principale: iuricazac on DepositPhotos.com)

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

6 COMMENTI

  1. Bell’ articolo Sandro! Priorità e organizzazione, rigorosi ma anche punk, da quando ho assunto anch’io questi accorgimenti la qualità di vita è migliorata assolutamente ed i problemi (sebbene sempre presenti) non sono più un problema! Daje!

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