Come iniziare lo yoga e perché migliora le tue performance

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Un articolo su come iniziare a fare yoga è doveroso, anche su un sito che parla di corsa e affini. Siamo una community, questo significa che all’interno di questo spazio, virtuale e non, convivono e si contaminano positivamente diverse anime. Per alcune di queste lo yoga è stato ed è tuttora una pratica di supporto per la corsa e le altre attività sportive. Ma, oltre questo, lo yoga è molto di più: antica filosofia, stile di vita, disciplina per il benessere di mente e corpo. Non ci interessa fare i guru, vogliamo soltanto illustrarti quali sono i benefici di questa pratica millenaria. Se i tuoi pregiudizi ti portano a credere che si tratti di qualcosa di noioso, statico, lento e troppo “new age” ti consigliamo di fare un respiro lento e profondo, rilassare i muscoli e leggere fino alla fine.

Perché iniziare a fare yoga

Lo yoga non è una religione. Non è neanche uno sport. Abbiamo già detto che ridurlo a un solo aspetto è limitante. Ognuno è libero di sperimentarlo a proprio piacimento, a seconda delle proprie necessità. Chi sceglie di iniziare è spinto da motivazioni molto diverse. Se ti stai affacciando a questo mondo è perché l’universo ha cospirato per accompagnare il tuo destino verso la luce yogica… stiamo scherzando, eh! Forse sei semplicemente curioso, e a noi le persone curiose piacciono tantissimo. Dunque, con piacere rispondiamo a una delle domande più frequenti: qual è il modo giusto per iniziare?

praticare yoga

Yoga per principianti: quale stile scegliere?

Un serpeggiante pregiudizio sullo yoga porta molte persone a credere che sia un po’ tutto uguale. Molti, moltissimi, addirittura non sanno che lo yoga ha un’infinità di varianti, alcune molto aderenti alle scuole di antica tradizione, altre che si sono evolute negli ultimi decenni e hanno tutte le caratteristiche di un’attività fisica moderna e dinamica. Ne citeremo alcune, dando una definizione sintetica, consci della parzialità con cui le stiamo trattando. Se poi vorrai, potrai approfondire tu stesso le singole discipline, andando a scoprire quella giusta per te.

  • Hatha yoga: tradizionale, posizioni mantenute per equilibrio e flessibilità
  • Ashtanga yoga: sequenze fisse e ripetute, pratica intensa per forza e flessibilità
  • Kundalini yoga: sequenze di posizioni dinamiche, respirazione e meditazione, per energia mentale, lucidità e rinvigorimento fisico
  • Iyengar yoga: pratica intensa non troppo dinamica, per l’allineamento, la stabilità e la forza
  • Power yoga: posture, respirazione, stretching, per resistenza, elasticità e controllo
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Tutti gli aspetti che abbiamo elencato si dispiegano su corpo e mente. Questo è il principale valore aggiunto dello yoga.

Scegliere uno stile adatto alla propensione individuale è fondamentale per non ritrovarsi a buttare dalla finestra il tappetino e le buone intenzioni. Una guida sui diversi stili sarebbe particolarmente lunga e barbosa, ci limiteremo a segnalare quali aspetti tenere in considerazione al momento della scelta:

  • Età
  • Scopo
  • Problemi specifici

Non fraintendere il primo punto. Puoi praticare yoga a qualsiasi età e scegliere qualsiasi tipo. Ma di solito i giovani prediligono uno stile più vigoroso, mentre chi progredisce con l’età ricerca un’attività più distensiva.

Lo scopo è forse il punto che devi tenere in maggiore considerazione. Se vuoi dimagrire con lo yoga sappi che, sì, è possibile, ma sicuramente ci sono attività fisiche molto più efficaci da questo punto di vista. Se invece vuoi aumentare la tua flessibilità muscolare, vuoi rafforzare l’organismo e migliorare la concentrazione, possiamo assolutamente garantire: lo yoga è il percorso giusto.

Se vuoi intraprendere la strada dello yoga per la corsa, associando questa pratica al tuo allenamento individuale e alla preparazione alle gare, ti assicuriamo che stai per fare esperienza di uno dei migliori modi per affinare e innalzare il livello delle tue prestazioni, conquistando anche altri interessanti benefici. Ne parliamo più avanti.

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Valuta con attenzione gli ultimi due aspetti. Se hai problemi di salute, postura e/o patologie croniche la scelta dev’essere ancora più precisa. Può aiutarti parlare prima con l’insegnante, e comprendere se ha le competenze per focalizzarsi sul tuo problema personalizzando la pratica a seconda delle tue esigenze.

Come iniziare a fare yoga

Hai scelto lo stile che fa per te? Bene, adesso puoi sperimentare da solo i benefici dello yoga. Forse è meglio chiarire questa affermazione. Si può praticare yoga a casa, ma lo sconsigliamo ai principianti. Senza un insegnante non è facile lavorare su aspetti specifici della persona, su cattive posture, su eventuali dolori e problemi alle articolazioni, sulle tensioni che ognuno di noi accumula in una parte diversa del corpo.

Molti scelgono di iniziare con l’hatha yoga, che si ritiene sia il metodo più classico e tradizionale. Predispone il corpo a un’ottima flessibilità, regala equilibrio e rafforza i muscoli, senza dimenticare che lavora anche a livello mentale, offrendo rapidamente una valvola di sfogo per lo stress e ottimizzando la concentrazione.

Chi ha già una buona attività sportiva alle spalle può trovare in questo stile una dimensione perfetta per scaricare le tensioni e stabilizzare in profondità i progressi sportivi.

Mentre chi desidera maggiore intensità e sforzo può dirigersi verso lo Iyengar yoga, che si focalizza sull’accuratezza della posizione fisica, e lavora con gli strumenti per raggiungere un certo grado di perfezione, non senza qualche sforzo in più degli stili più “classici”.

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Qualunque sia lo stile di yoga scelto è doveroso avvicinarsi con una buona predisposizione mentale. Non è necessaria una predisposizione fisica ma sicuramente la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. Prima di iniziare assicurati di avere abbigliamento comodo e un buon tappetino di yoga, sono gli unici due “accessori” necessari, per il resto sarà l’insegnante a segnalarti se avrai bisogno di altri strumenti come cinghie e blocchi, cuscini e coperte.

yoga dopo la corsa

Yoga per la corsa: perché migliora le performance

Lo yoga per i podisti ha degli effetti straordinari. Tutti coloro che lo hanno sperimentato concordano sul fatto di aver aggiunto alla propria attività sportiva un qualcosa di più; qualcosa di bello, funzionale, capace di migliorare moltissimi aspetti della prestazione e della persona.

Noi siamo convinti che lo yoga e la corsa abbiano già moltissimo in comune. Chi non ha sperimentato quella sensazione potente di benessere che pervade tutto il corpo e rivitalizza il cervello a fine allenamento? Chi non ha scoperto i propri limiti e la propria forza correndo con gradualità e voglia di superarsi? Chi non si è ritrovato in uno stato di connessione con la strada, con le parti del corpo, con gli amici runner? Ecco, lo yoga è così, imparare ad associarlo al running eleva tutto questo. Ci sono motivi più specifici, e vogliamo segnalarteli mettendoli in lista qui sotto:

  • Migliora il tono muscolare
  • Allunga i muscoli, rende flessibili i tendini e le articolazioni
  • Favorisce la propriocezione e l’equilibrio mentale
  • Migliora la respirazione
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Le posizioni dello yoga, chiamate asana migliorano la postura, un vantaggio funzionale, che rafforza la muscolatura in modo corretto, dispiegando effetti positivi sullo sport.

Chi corre, tanto o poco, dovrebbe conoscere l’importanza dello stretching. Lo yoga per i podisti può diventare l’occasione perfetta per dare più spazio all’allungamento dei muscoli e lavorare in modo più profondo sull’elasticità di tendini e articolazioni, un punto che non dovrebbe mai essere trascurato.

La consapevolezza corporea che si assume attraverso la pratica dello yoga ci permette di raggiungere i nostri obiettivi imparando a conoscere e rispettare i propri limiti. E soprattutto a superarli. Migliorando la propriocezione e l’equilibrio mentale tutti quei momenti di esaltazione che ti portano a voler strafare nella corsa possono venire magicamente ridotti.

Un altro elemento che ci teniamo tantissimo a sottolineare è quello che riguarda la respirazione. Lo yoga è respiro, nel senso che la respirazione costituisce uno degli aspetti più rilevanti in assoluto, con vere e proprie tecniche tramandate da secoli che aumentano la capacità polmonare riversando un effetto di purificazione anche sulla mente. Riattivare e massaggiare tutti gli organi interni, e nel contempo rafforzare i polmoni, significa guadagnare tantissimo dal punto di vista del miglioramento delle performance nella corsa.

Per quanto riguarda lo yoga per i principianti e lo yoga per la corsa abbiamo detto abbastanza, ma ovviamente non tutto, ci manca una parola: namastè.

(Photo by YuliyaKirayonakBO on DepositPhotos)

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