Brooks Transcend 6, e non ti fermi più

Leggere e ammortizzate. E se non bastasse il sistema Guiderails rende più efficiente la tua corsa, per fare lunghi lunghissimi. Davvero.

Ci sono rapporti che partono con il piede sbagliato. Non è colpa di nessuno dei due ma per qualche motivo non ci si trova, si litiga, non ci si capisce.

Prima che tu pensi però che io stia parlando delle Brooks Transcend 6 devo chiarire una cosa: il rapporto difficile non ce l’ho avuto con loro ma con le loro lontane cugine. Con la prima versione delle Transcend avevo litigato fin da subito e ci eravamo lasciati dopo qualche settimana. Non ci siamo parlati per qualche anno e poi, alla versione 5, molte cose erano cambiate. Avevo dovuto ammettere che potevamo iniziare a parlare nuovamente. Quella versione non aveva più niente a che fare con la prima: era molto più leggera, dava più confidenza, era facile e diretta.

Ancora meglio

Pensavo fosse difficile migliorare una scarpa che mi era piaciuta molto ma mi sono dovuto ricredere. Le Transcend 6 sono ancora meglio delle 5. Non è facile migliorare un prodotto già molto buono ma Brooks c’è riuscita.

A questo punto ti chiederai in cosa sono meglio, no?
Allora partiamo dalle sensazioni che ti danno.

Comfort

Io distinguo due tipi di comfort: oggettivo e soggettivo. Quello oggettivo si riassume nella considerazione “È una scarpa comoda”. Si basa quindi sulla sensazione che dà l’indossarla e tenerla ai piedi. Correndoci anche un po’ ma non necessariamente tanto.

Il comfort che è più difficile da raggiungere è invece quello soggettivo e lo si apprezza (o non lo si apprezza, perché non tutte le scarpe hanno questa magia) sulle lunghe distanze. Quando non percepisci più la scarpa che hai ai piedi anche dopo molti chilometri allora si tratta di comfort soggettivo. Quando sei contento di correre perché usi proprio quella scarpa: questo è comfort soggettivo. Pensaci: un motivo per correre può essere anche che sei contento di farlo proprio con quelle scarpe.

Leggerezza

Paragonate alla prima versione, le Transcend sono davvero leggerissime. Sulla bilancia non sono le scarpe più leggere del mondo (ma neanche particolarmente pesanti, con i loro 323 grammi) ma indossate le percepisci come molto leggere. Sarà anche la tomaia traspirante e la perfetta aderenza – che non fascia mai troppo – ma la sensazione che danno è proprio quella di grande leggerezza.

Controllo

Quando una scarpa “scompare” puoi concentrarti su altre sensazioni. La tenuta. Il senso di controllo e protezione che ti trasmette. Come appoggiano e come restituiscono l’energia. Le Transcend 6 hanno un comportamento dinamico che apprezzo molto: non correggono l’appoggio. Mi spiego: in fase di contatto con il suolo l’intersuola e la suola non hanno una geometria tale da spingere il piede e la caviglia a correggere il loro assetto, riallineandole. La sensazione è quella di una grande libertà, pur percependo la protezione. Per capire meglio, immagina di correre con una scarpa con una suola perfettamente piatta e con una con una suola più curva. Nel primo caso se atterri con lo spigolo interno o esterno, la forma della suola tenderà a far ruotare la caviglia rispettivamente verso l’esterno o l’interno. Nel secondo invece la suola si limita a proteggere il piede, non correggendo.

Non è magia, ma si tratta di una specifica tecnologia Brooks. Si chiama Guiderails e la senti. Brooks spiega bene di cosa si tratta. Immagina di vedere una gara di bob: più l’equipaggio riesce a oscillare e muoversi armonicamente in funzione della curva che affronta, più la discesa sarà veloce. Guiderails non corregge la postura del runner (ecco perché correndoci non sentivo mai la caviglia “tornare in posizione”) ma asseconda il suo assetto naturale e personale di corsa, rendendolo più efficiente.

La notizia è che lo senti e funziona. La notizia ancora più buona è che ti fa venire voglia di correre, sempre di più.

Per questo e per la loro ottima ammortizzazione e protezione le Brooks Transcend 6 sono molto indicate per runner non perfettamente in forma ma anche per quelli che hanno nelle gambe molti chilometri e ne vogliono fare altrettanti. Provale su un lungo e stupisciti nel constatare che al 15° hai le gambe più fresche che al 5°. Davvero.

Puoi comprare le Brooks Transcend 6 nei migliori negozi sportivi o direttamente nello store ufficiale a 170 euro.

 

IN BREVE
Comodità
9
Estetica
7.5
Tomaia
9
Suola/intersuola
9
Peso percepito
9
Protezione
9.5
Rapporto qualità/prezzo
8
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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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