Brooks Glycerin 17: ascolta le sirene

Mostruosamente morbide e confortevoli ma non lasciarti ingannare: il fatto che siano un piacere da indossare non significa che non siano reattive, anzi

Tempo di lettura: 3 minuti

No, non ti sto parlando delle sirene di Ulisse. Non mi riferisco a quelle creature mitiche che con il loro canto ammaliavano chiunque fino a farlo impazzire. Quelle che Ulisse volle ascoltare ma ben saldo all’albero maestro della nave per timore di cedere alle loro lusinghe e di rimanerne prigioniero e vittima.

Queste sirene non sono dannose: sono le Brooks Glycerin 17 e il canto con cui ti ammaliano proviene dalla tua scarpiera. Non è nemmeno un canto udibile ma piuttosto una sensazione: quella che provi la prima volta che le usi e ci corri. Si può riassumere con un “Ma quanto comode sono?”. Quando sei nelle loro vicinanze ti sussurrano “Andiamo a correre?”. Non puoi non ascoltarle, credimi.

Un cuscino

Del resto Brooks stessa ne parla in questi termini. Correre con le Glycerin 17 significa “trasformare l’asfalto in cuscini”.  Ed è vero. Te ne accorgi sia quando ci cammini che quando ci corri: la loro morbidezza ha qualcosa di incredibile. Personalmente non ricordo di aver provato mai delle scarpe così morbide.

La cosa potrebbe farti chiedere se, per caso, quest’incredibile morbidezza non si traduca poi in una scarpa poco reattiva. È normale infatti avere il dubbio che un’eccesso di ammortizzazione la possa rendere lenta, come se la meccanica della scarpa fosse concentrata solo sull’assorbimento dell’urto sulla strada e non sulla restituzione dell’energia.

L’ho pensato anche io camminandoci un po’ prima di correrci la prima volta e invece ho constatato che il loro comportamento ha un doppio assetto: è morbidissimo alle basse velocità (tipo, appunto, camminandoci) mentre diventa più reattivo ma comunque morbido man mano che acceleri.

L’intersuola adattativo

Sai che a RunLovers ti parliamo raramente di che brevetto ha una scarpa. L’importante è che funzionino, no? Il segreto delle Glycerin 17 sta però nell’intersuola DNA LOFT, una mescola in EVA molto morbida ma anche capace di avere un comportamento dinamico complesso. Per farti capire, è come se avesse due marce: una quando cammini e un’altra quando corri. La complessità è dovuta al fatto che correndoci il cambio è a variazione continua: più veloce vai, più la suola è reattiva e secca nella risposta, pur mantenendo la sua caratteristica morbidezza.

Un piacere

Si prova molto piacere a correre con le Glycerin 17 ed è quello che ti convince ogni volta a indossarle e a uscire con loro. Come ho avuto più volte modo di scrivere anche di altri modelli della casa americana, le Brooks non hanno bisogno di libretto di istruzioni: sono oneste e dirette e non devono essere capite e interpretate. Quello che deve funzionare funziona, quello che devono fare lo fanno. Non è un caso che siano molto popolari fra chi predilige l’esperienza della corsa ai tempi e alle performance. Non che non ti assistano se vuoi pure correrci molto veloce (basta guardare per esempio quanti triatleti corrono con Brooks), ma per tanti il puro piacere della corsa e il fatto di poter dimenticare quello che hai ai piedi è più importante che avere due razzi da competizione montati alla fine delle gambe.

Che tu sia magro e scattante o un po’ sovrappeso e non al massimo della forma fisica, sai che puoi fare affidamento sulle Glycerin 17. Loro ti portano dove vuoi, correndo sui cuscini.

Puoi acquistare le Brooks Glycerin 17 nei migliori negozi sportivi o direttamente sul sito Brooks al prezzo di 170 euro.

IN BREVE
Comodità
9
Estetica
7.5
Tomaia
8
Suola/intersuola
9
Peso percepito
9
Protezione
9
Rapporto qualità/prezzo
8.5
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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

2 COMMENTI

  1. Ho acquistato il modello precedente che ha le stesse caratterische e non ho mai avuto così male ai tendini di Achille. É possibile che sia dovuto a tutta questa morbidezza?

    • Ciao Samuele, non ho riscontrato niente del genere e ti dirò che ho fatto molte decine di km con queste scarpe (e continuo a farne senza problemi). La prima cosa che mi viene da pensare è che possano avere un difetto nel collo o che sia troppo stretto per la tua caviglia. Lo riscontri su entrambi i tendini?

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