ASICS Metaride AMU, le sneaker dell’architetto

Disegnate dal famoso architetto giapponese Kengo Kuma, le Metaride AMU coniugano tradizione, innovazione e sostenibilità

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Kengo Kuma è un famoso architetto e designer giapponese. ASICS già la conosci. Insieme hanno creato le Metaride AMU, delle sneaker dal design molto originale che non mancheranno di attirare attenzioni e lodi.

Confessiamo che ci piacciono molto perché hanno un design discreto ma molto personale e perché in realtà sono delle sneaker con un’anima corsaiola, anche se probabilmente non le useremmo mai per correrci (troppa paura di rovinarle!). Se osservi con attenzione infatti noterai che l’intersuola ha qualcosa di familiare: è la stessa delle Metaride.

Ispirate alla tradizione giapponese

A dargli un tocco inconfondibile è la tomaia, cioè la parte in cui la mano di Kuma è intervenuta più sensibilmente: a uno strato seamless inferiore si sovrappone infatti una rete di nastri bianchi elasticizzati disposti secondo le linee di forza applicate dal piede sulla tomaia. Il loro disegno non è quindi casuale ed è ispirato alla tecnica giapponese dell’intreccio del bamboo chiamata “yatara ami”. Kuma spiega l’importanza filosofica di una tecnica del genere dicendo che impiega il bamboo secondo le sue doti di elasticità e, allo stesso tempo, resistenza e inoltre dimostra come una linea sola sia debole, mentre un intreccio solidale crei una struttura molto resistente.

Kengo Kuma si è sempre ispirato alla natura per le sue opere, ricercando un dialogo continuo con il suolo e il potere rigenerante della terra. “Uno dei temi principali della mia architettura è il modo in cui le persone e la terra si connettono. Mi sento a disagio quando le persone sono separate dalla terra dall’architettura e penso che le persone ricordino la loro tranquillità quando si collegano con essa. In termini di connessione, ho sentito che delle sneaker mi davano più possibilità dell’architettura“.

Con un’anima ecologista

Non solo il materiale dell’intersuola utilizza microfibre provenienti dagli alberi ma anche le strisce elasticizzate – che Kuma ha voluto fossero lasciate rigorosamente bianche – sono ottenuto da poliestere riciclato. Se poi guardi con attenzione noterai che sul fianco l’intreccio forma il design caratteristico del logo ASICS. Un tocco di eleganza sottile e discreto da parte di un grandissimo architetto.

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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