5 Cose da infilare nel carrello della spesa

Tempo di lettura: 3 minuti

Se mi sono inimicata tanti Runlovers con l’articolo 5 cose da NON infilare nel carrello della spesa è giunto il momento di infilarne altre cinque, di delizie. Pronti?

1. I budini al cioccolato

Ci sono diversi budini al cioccolato a base di soia, latte di cocco, latte di mandorla o nocciole, varie ed eventuali. Uno dei più incredibili, secondo il mio gusto, è Harvest Moon con 80 per cento di latte di cocco, cacao e succo d’agave. Completamente senza lattosio e vegan senza zuccheri, è davvero un dessert leggero e buonissimo con la consistenza di una ganache. Imperdibile! Sono un po’ difficili da reperire – ma non nelle biobotteghe – ma ci sono valide alternative anche nei supermercati di grande distribuzione. Quelli della Sojasun, giusto per citarne uno, sono buoni (ma non quanto questi).

2. Le bistecche di lupino

Sì lo so che stai facendo una faccia strana e lo capisco. Ma, ti prego, prova le “bistecche” di lupino. Ci sono diversi affettati sempre a base di questo legume ma in circolazione – anche nei supermercati di larga distribuzione – ci sono dei prodotti fantastici di tal tipo. Un po’ stoppossetti dirai tu, ma grigliati e accompagnati da una ricchissima porzione di verdure diventano un pasto sano e bilanciato. Ti stupirà anche l’effetto “saziante” del lupino. Inaspettatamente digeribili, queste alternative a base di lupino sono una vera e propria scoperta. Lasciati tentare!

Sullo stesso argomento:
RunLovers a Londra? Prendiamoci un tè insieme allora

3. Farro soffiato

Soffiatura del chicco intero con tanta energia, pochi grassi e una ricca quota di carboidrati, fibre, proteine e 0,01 g di sale per cento grammi. Il farro soffiato è incredibile al mattino. Ha un retrogusto dolce per natura e già con poco latte – di qualsiasi tipo tu voglia – e nulla di più riesce a farti passare tutta la mattina in totale tranquillità. Cereale ricco di vitamine soprattutto A, E, C e del gruppo B possiede anche sali minerali, ferro, calcio, zinco e magnesio. È davvero incredibile il farro e si possono preparare anche dei dolcetti deliziosi, quali barrette e biscotti. Le barrette di farro soffiato con i fiocchi d’avena sono tra le mie preferite e basta davvero pochissimo per realizzarle. Le faremo ben presto insieme.

4. Jackfruit

Ti confesso che, fino a qualche settimana fa, avevo solo letto del Jackfruit, o giaco, come sostituto della carne (da prendere con le pinzette questa affermazione, ti prego. Vengo in pace! Ricordalo sempre. Abbi cura delle mie parole come io ce l’ho per le tue). Un enorme frutto che può superare i quaranta chili dal sapore indefinito un po’ come il tofu. A me sembra un enorme avocado dal verde più leggero e indefinito. Ricco di potassio, calcio, fosforo e vitamine, non contiene glutine e può essere trasformato (come la soia) in decine e decine di prodotti. Farina, gelato, patatine, “lievitati”, in barattolo, essiccato. Insomma davvero sbalorditiva questa sua incessante e pressante presenza ormai nel mercato. C’è chi giura che il sapore somigli tantissimo alla carne una volta cucinato. Io, che la carne non la mangio da vent’anni, onestamente non saprei. Non mi piace da impazzire, te lo dico, ma non è neanche male considerate tutte queste incredibili proprietà. Sto provando diverse ricette in modo da poterti ragguagliare al più presto ma, nel frattempo, provarlo non è poi una brutta idea.

Sullo stesso argomento:
Una merenda perfetta i RunLovers

(io in una biobottega l’ho trovato a pezzi. Della marca Clearspring. Proviene dallo Sri Lanka e consigliano di farlo saltato in padella con la salsa di soia o del curry per ottenere un morbido spezzatino gustoso. Come il tofu, assume il sapore degli ingredienti accanto e cambia totalmente a secondo di come viene cotto, speziato e insaporito)

5. Olio di canapa

Una delle poche fonti vegetali di acido alfa linolenico. Ottimo integratore ricco di vitamine, sali minerali quali calcio, magnesio, potassio, ferro e tanto altro. Le ultime ricerche dimostrano quanto sia prezioso inserito nella dieta giornaliera anche a piccole dosi (io ne prendo un piccolo misurino ogni mattino).

 

 

 

CONDIVIDI
Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

1 COMMENTO

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.