Tornano gli Adventure Awards Days 2018: amanti dei viaggi e della natura convergete

Torna il festival sui documentari d'avventura più belli e per vivere immersi nella natura in un luogo stupendo

La cosa bella dei festival è che puoi andarci a sentire parlare persone o artisti che ammiri. La cosa ancora più bella di festival come l’Adventure Awards Days è che non solo li incontri ma ci bevi una birra assieme e ci ceni magari. Perché, oltre all’interesse che suscitano i suoi ospiti, è il clima raccolto e familiare che vi si respira che ti mette a tuo agio. Oltre poi alle mille attività che puoi fare in questa tre giorni che è ormai un appuntamento classico e imperdibile della primavera nei luoghi stupendi di Arco e Garda Trentino e che ritorna da venerdì 20 a domenica 22 aprile.

La passione che porta tutti sul lago di Garda è quella per il viaggio e la natura e la si può soddisfare non solo partecipando alle numerose conferenze, presentazioni e workshop ma anche praticando diverse attività nei boschi o sui sentieri dei dintorni. 

Dalla pellicola alla realtà

Come da tradizione, gli Adventure Awards Days si aprono con la proiezione venerdì 20 dei migliori film di avventura e di esplorazione da tutto il mondo, ripetuti anche la sera di domenica 22 e commentati dall’alpinista ed esploratore belga Nico Favresse e il viaggiatore Dino Lanzaretti.

Sabato sera 21 un appuntamento imperdibile: la Adventure Night con Simone Moro ed Emilio Previtali, che raccontano le loro avventure con la semplicità che li distingue, come se quello che fanno di eccezionale fosse una cosa normalissima. Ci sarà inoltre anche l’illustratore americano Jeremy Collins, autore dell’immagine simbolo del festival.

E poi, all’aria aperta: sabato 21 tutti in sella al mattino per la Trentino Bike Adventure, insieme a Dino Lanzaretti e a Jakub “Kuba” Rybicki, per scoprire strade e sentieri poco conosciuti fino al brindisi finale di mezzanotte o in ascensione dalle 16 per arrivare al Rifugio San Pietro per un aperitivo con il panorama del lago e delle montagne e ascoltare, al tramonto, il concerto con musiche di Morricone suonate dal quartetto d’archi Berico (ti rendi conto della bellezza?).

E ancora domenica 22, il camp di trail running, per correre e camminare nei boschi con gli atleti Wild Tee, Filippo Canetta e Davide Grazielli, e un workshop di travel-blogging con Valentina Miozzo per imparare a raccontare il proprio viaggio attraverso blog e social network, e un trekking fotografico con Mirko Sotgiu.

Mai smettere di imparare

Ok stare nella natura, ma quanto la conosci? Ecco allora un’esperienza di foraging con Valeria Margherita Mosca, per imparare a conoscere le erbe spontanee, raccoglierle e assaggiarle; e poi, per i ragazzi e i bambini, la giornata dedicata agli alberi, “Di legno e di aria: incontro con gli alberi”, in collaborazione con Selva Urbana e con Patagonia, per a.

Ospite domenica 22 Igor D’India, esploratore, viaggiatore e documentarista che ha seguito le orme di Walter Bonatti, in canoa e in solitaria, lungo i 1.400 km nel fiume Yukon.

nico , olivier, and sean gearing up and climbing off of dodo delight in the sortehul fjord of western greenland. we are climbing a formation we called the red wall. an unclimbed formation of 450 meters that we established 2 routes.

Appuntamento al Village

Il centro del festival è il Village che ospiterà anche il van di Vibram per la risuolatura e il Worn Wear di Patagoniam un vero e proprio laboratorio sartoriale dove potrà essere data nuova vita ai capi outdoor.

E se ami la fotografia è giunto il momento di metterti alla prova con il contest Arco Rock Star, dove saranno premiati i migliori scatti amatoriali di roccia, natura e montagna.

Info

Il programma è davvero ricchissimo e qui te ne abbiamo dato solo un’idea. Per saperne di più vai sul sito di Adventure Awards Days, segui i canali social FacebookTwitter o Instagram o gli hashtag #AAD18 e #GardaTrentino.

Che l’avventura abbia inizio!

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Porta a correre chi vuoi!

(Photo credits cover: Jacub Ribicki)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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