Serena vuole stare comoda (e ha ragione)

Al ricevimento di nozze di Harry e Meghan Serena Williams ha voluto essere comoda

Non so se l’hai saputo, ma sabato scorso Harry e Meghan si sono sposati. Che poi, fossero stati due inglesi qualsiasi avresti potuto dire “Embè? Anche mio cugino Franco e Carlotta si sono sposati, e quindi?”. Siccome si trattava del principe Harry e della bellissima attrice Meghan Markle un po’ di eco questo matrimonio l’ha avuto.

Ma fingiamo che tu ne abbia già sentito parlare e che, comprensibilmente, non ne possa più.

Un dettaglio meno noto e divertente – specie se inserito in un cerimoniale così rigido e secolare come quello di un matrimonio reale – è che una delle invitate si è presa il lusso di vestirsi in maniera impeccabile ma di non indossare le scarpe coi tacchi di ordinanza. Serena Williams – quella Serena, pluripremiata e straordinaria tennista – ha assistito infatti alla cerimonia con le scarpe con i tacchi ma per il ricevimento ha preferito scegliere qualcosa di più comodo. Sapendo che l’evento si sarebbe protratto per molte ore non si è fatta problemi a indossare un paio di sneaker sotto lo stupendo abito di Valentino.

“Non ho mai fatto mistero di sopportare poco le scarpe con i tacchi – ha detto Serena – E quindi ho avvertito Valentino che tenesse presente che avrei messo qualcosa di comodo ai piedi”. Detto fatto, Serena si è fatta immortalare sul suo stesso profilo Instagram mentre entra al ricevimento con passo elegante ma “comodo”, e svelando un paio di confortevoli sneaker ai piedi (chi scopre quali sono faccia un fischio, così, per divertimento).

Sapendo poi quanto sportivo fosse lo sposo e quanto tutto questo matrimonio fosse particolare per la simpatia degli sposi e per il messaggio sociale stesso che è stato capace di veicolare (lei è infatti divorziata e di etnia mista – una cosa che fa ridere scrivere, come se fosse una notizia – eppure lo è) bisogna ammettere che forse per il cerimoniale Serena è stata un po’ ardita ma non di certo per lo spirito della festa: quello l’ha rispettato perfettamente, stando pure comoda.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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