Running with The Peaky Blinders

Loro ammazzavano e controllavano il crimine di Birmingham nel secolo scorso. Ma la colonna sonora del serial ispirato a questi spietati criminali è pazzesca.

I Peaky Blinders non erano tipi raccomandabili e probabilmente correvano solo quando dovevano scappare dalla polizia o per inseguire qualcuno da far fuori. Ebbene sì, questa settimana la colonna sonora delle tue corse non è ispirata ai fiori o ai buoni sentimenti ma a una delle più spietate gang criminali che infestarono la Birmingham del primo dopoguerra del secolo scorso.

La splendida serie televisiva che ormai da 4 stagioni ne narra le gesta (che ti consigliamo tantisssimamente fortissimamente se non l’hai mai vista) ha moltissimi pregi fra i quali ne spiccano in particolare due: è bellissima e spietata ma soprattutto ha una colonna sonora semplicemente pazzesca.

Ma non temere: di musica del periodo ce n’è pochissima. Una delle intuizioni più geniali dei suoi autori è stata infatti quella di ricostruire con precisione maniacale la Birmingham industriale, povera e corrotta di quel periodo ma di accompagnare le maestose e atroci sequenze di uccisioni e i crimini vari con una colonna sonora pazzesca.

Dentro c’è tutto quello che può darti la carica: per certi versi è una versione musicale di una botta psicotropa che ti fai per… beh, per non fare cose tanto belle. Ma tu la usi per correre, no?

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E allora ascolta questa sequenza incredibile di Nick Cave, Arctic Monkeys, PJ Harvey, The Racounteurs, The Kills, The White Stripes, Dan Auerbach e mille altri. La versione integrale della colonna sonora è di quasi 6 ore ma l’abbiamo un po’ sfoltita. Ne sono rimaste parecchie, il che significa che la potrai ascoltare in diverse sessioni.

E non dimenticare che non lo fai per te, lo fai solo “By Order of the Peaky Fucking Blinders”

(Photo via Netflix)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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