Novità in casa ASICS: DYNAFLYTE 3 e ROADHAWK FF 2

Vola sulla strada e graffiala, con le novità ASICS per il 2018-19

ASICS torna dopo la pausa estiva con due importanti novità. Le nuove versioni di due dei suoi modelli più amati: le DYNAFLYTE e le ROADHAWK FF che si aggiornano rispettivamente alla versione 3 e 2.

DynaFlyte, la conferma del nuovo corso

Presentata poco più di due anni fa, DynaFlyte è stata la prima ASICS a introdurre la tecnologia FLyteFoam, una mescola dell’intersuola leggerissima ed estremamente reattiva. L’investimento economico in questa novità era evidente sin dall’inizio ed era facile prevedere che su questa i giapponesi avrebbero investito sempre di più. Infatti poco alla volta è stata introdotta in altri modelli anche variandone la formulazione, come per esempio nel caso delle ROADHAWK FF 2.

Una conferma insomma anche in questa terza versione che si completa con una tomaia reingegnerizzata in ADAPT MESH™ 2.0 che ha un effetto gradato che dona più sostegno alla tomaia nella sezione del mesopiede e una versione di FlyteFoam chiamato Lyte in un composto di nanofibre rinforzato ed ecosostenibile, che aumenta la resistenza della gomma e garantisce maggiore stabilità.

RoadHawk FF 2, il falco della strada

“Roadhawk” ha due significati interessanti: può voler dire falco della strada ma anche “colui che graffia la strada”. Direi che ci stanno entrambe e rendono bene l’idea di una scarpa che aveva impressionato positivamente per la velocità e reattività già nella prima versione.

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Questa nuova ha una tomaia in tessuto altamente traspirante e una aggiornata geometria della scarpa. L’intersuola è in una particolare variante di FlyteFoam: si chiama FLYTEFOAM™ Propel ed è stato studiato per generare la massima reattività in fase di stacco. 

Nuove, e si vede

Spesso i “Model of the Year”, cioè gli aggiornamenti a modelli esistenti, presentano novità contenute ma in questo caso sono piuttosto evidenti: entrambi sono stati ridisegnati e sembrano scarpe completamente nuove. Per decidere se lo sono o meno non resta che provarle.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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