Non tutti gli errori vengono per nuocere

Un paio di Jordan 1 "sbagliate" sono in vendita a una cifra pazzesca

Una volta c’era il Gronchi Rosa e forse da questa storia dovremmo imparare che gli errori a volte ripagano, eccome.

Correva l’anno 1961 e per commemorare il viaggio in Sudamerica dell’allora Presidente della Repubblica Gronchi venne stampato un francobollo, noto poi come “Il Gronchi Rosa”. Perché è diventato però così famoso? Perché la prima tiratura – quella rosa, appunto – raffigurava i tre paesi del Sudamerica dove si sarebbe recato il presidente, ma uno di questi – il Perù – era raffigurato con i confini sbagliati. La cosa suscitò le rimostranze dell’ambasciatore peruviano in Italia e l’immediato ritiro del francobollo dagli uffici postali, dopo che ne erano però stati venduti 79.625 esemplari. Il giorno dopo venne infine sostituito con il corretto Gronchi Grigio. Quindi, dirai? La storia suscitò un tale scalpore che le quotazioni degli esemplari in circolazione raggiunsero cifre molto importanti (davvero *molto* importanti): dai 1000 euro per quelli nuovi addirittura a 30.000 per quelli timbrati. Il fatto infatti che ce l’avessero fatta a farsi spedire – come dire – gli valse valutazioni folli.

Ok, quindi?

Quindi è di questi giorni una notizia che riguarda l’Italia. Tale Andrea Canziani ha ordinato un paio di Jordan 1 e gli sono arrivate con un difetto di fabbrica: uno swoosh sul fianco era stato infatti applicato al contrario. L’evento – rarissimo si direbbe, e ora capirai perché – ha immediatamente fatto schizzare le valutazioni di quel paio di Jordan a livelli pazzeschi. Le puoi trovare in vendita a Milano da Dropout alla modica cifra, si mormora, di 125.000 euro. Sì, hai letto bene, anche se faccio fatica pure io a crederci. Insomma, se dovessi scegliere fra le Jordan 1 e una Porsche 911 non avrei dubbi, tu?

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In rapporto a un Gronchi Rosa però ci sta: di Jordan 1 sbagliate ne circola solo un paio mentre di francobolli molti di più e cosa aggiungere? Che Andrea ha avuto nella sfortuna di ricevere un paio di Nike difettate, una grandissima fortuna.

(Photo by @Freaky_Blink for Dropout, news via Highsnobiety)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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