Non comprare i biscotti: falli! E falli “proteici”

Chi ti parla è una che prima buttava giù nel cavo orale sacchi di biscotti confezionati, quindi: capisco. Capisco che tu non abbia tanto tempo e che sia facile infilare velocemente nel carrello quello che capita quando di corsa ti aggiri al supermercato.

I biscotti in casa li fai davvero in due minuti e non devi neanche sporcare elettrodomestici ma solo una semplice ciotolina. So che stai storcendo il naso e vorresti urlarmi che non hai tempo neanche per riprendere le mèches, ma sappi che sono nella tua stessa identica situazione. Lavoro opprimente e impegnativo, tante responsabilità e purtroppo sono diventata grande anche io; ma davvero impieghi poco tempo e hai un ritorno in termini di gusto e soprattutto di salute. Non c’è bisogno di burro nè di latte e neanche di farina di scarsa qualità. Non che il burro, il latte, le uova e il resto debbano essere necessariamente demonizzati, per carità. Sai che qui su Runlovers la parola d’ordine è: equilibrio. Ci sta che qualche volta tu stia lì a inzuppare biscotti confezionati buttati nel carrello per disperazione. Non ci sta che tu lo faccia sistematicamente per tutta la vita.

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Questa tipologia viene definita proteica ma ti prego: prendi con le pinze questo termine di cui si sta abusando. Proteico o presunto tale non significa con poche calorie e pochi grassi. Non significa “magnamose pure il tavolino!”, e non significa “posso uccidermi di sei chili di biscotti tanto sono fit/dietetici e dimagranti!”. Fa ridere ribadire l’ovvio anche se francamente a me viene più da piangere, ma ultimamente tra preparati per pancake proteici, muffin proteici, torte proteiche e solo il cielo sa cosa se ne vedono davvero di tutti i colori. Il messaggio che vogliono darti è: mangia tantissimo! Tanto è proteico e sarai bello, sano e in forma!

Ti stanno prendendo in giro. Non è così. E non te lo dico io che non sono nessuno ma un nutrizionista. Se andrai da un nutrizionista serio ti dirà esattamente questo: non esiste un alimento che si possa mangiare a dismisura, non esiste un dolce che faccia dimagrire e non esistono alimenti da ingerire in grandissime quantità semplicemente perché non è sano. Non è sano mangiare solo proteine come non lo è mangiare solo grassi o carboidrati. È nell’equilibrio, nella costanza e soprattutto nella conoscenza -e non in ultimo intelligenza- la vera chiave di tutto.

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Questi biscotti “proteici”, tra virgolette sempre perché oh ci sono pure dei grassi nonostante siano pochi e nonostante lo zucchero tecnicamente sia assente, sono davvero buoni e si preparano in pochissimo tempo. Non farti ingannare da fit-ricette, detox e paroloni che non hanno oggettivamente alcun senso.

Sono biscotti sicuramente migliori di quelli che puoi trovare in commercio facilmente. E il fatto in casa ha sempre un quid in più perché sei tu a scegliere gli ingredienti. E il meglio, se vuoi.

  • 100 grammi di farina d’avena
  • 50 grammi di fiocchi d’avena
  • 50 grammi di burro d’arachidi
  • 10 grammi di cocco in scaglie o farina di cocco
  • 1 banana di circa 110 grammi
  • 15 grammi di fondente tagliato a pezzetti
  • Lievito se vuoi ma io non lo metto mai
  • un pizzico di sale
  • bevanda vegetale quanto basta
  • cannella o vaniglia in polvere

Schiaccia la banana e lavora con il burro d’arachidi. Poi metti tutti gli ingredienti in una ciotola. Mischia per bene. Io aggiungo sempre un po’ di latte di cocco o soia o riso (o avena, sì) perché mi piacciono più morbidi. Fai delle palline e metti su carta da forno. In forno a 180 per 15 minuti ma dipende da quanto grandi e alte hai fatto le palline. Si conservano benissimo nella latta ma sono così buoni che non avrai il tempo di farlo. Aggiungi più cioccolato per una versione più golosa.

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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