New Balance Summit Unknown: mi sono innamorato

Un modello da trail diverso da tutto. E per questo doppiamente interessante.

Hai mai provato una scarpa-macchina del tempo? Una di quelle che indossi e tutto intorno a te ritorna come era un po’ tempo fa? Le sensazioni, soprattutto. Quel particolare feeling, quella voglia di uscirci a correre? Non servono le scarpe di Dorothy e non devi battere i tacchi tre volte per teletrasportarti dal magico mondo di Oz nella tua casetta nel Kansas. Non serve nemmeno che siano rosse e ricoperte di paillettes. Bastano le New Balance Summit Unknown.

Certo, per provare il viaggio nel tempo che è capitato a me dovresti aver corso con le Minimus, perché queste Summit Unknown le ricordano in maniera impressionante. Se anche però non ti fosse capitato, potresti godere comunque di queste particolarissime scarpe da trail. Esatto: non è facile o immediato capirlo quando le indossi e ci corri perché – come direbbero gli inglesi – queste New Balance sono “counterintuitive”: sono illogiche, irrazionali. Sono l’esatto opposto di quanto ti aspetteresti da una scarpa da trail. Ok, capisco la tua perplessità e cerco di spiegarmi.

L’opposto

Hai mai corso un trail? Hai presente le scarpe da trail? Sono molto corazzate, con un puntale importante che serve a proteggerti da rocce e radici e con una suola piuttosto rigida e molto tassellata. In fondo devi usarle in condizioni estreme e quindi è giusto che ti proteggano il più possibile. Ora immagina una scarpa da trail che è l’esatto opposto: è molto flessibile, ha comunque un puntale rigido ma è leggerissima. Il numero 43 delle Summit Unknown pesa 244 grammi per intenderci. Voglio dire: ci sono delle scarpe da strada che pesano molto di più. Queste invece sono adorabilmente leggere, flessibilissime eppure comode e ammortizzate quanto serve. E hanno una suola con i tasselli al punto giusto, cioè quello che ti permette di arrampicarti ovunque o di scendere di corsa sapendo di avere sempre il grip giusto.

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Come dicevo prima, le Minimus sono molto simili a queste Summit Unknown: altrettanto leggere e flessibili ma più ispirate alla logica natural running: con un puntale largo e il drop nullo o contenuto (queste ce l’hanno di 10 mm). Per il resto non c’è praticamente differenza.

Preparati a qualcosa di diverso

Di certo correre con queste New Balance non è come correre con un altro modello da trail dello stesso brand. L’approccio è completamente diverso ed è basato sulla percezione totale del terreno su cui corri. Ma non ti preoccupare: non corri a piedi scalzi e di protezione ne hai comunque quanta ne basta. Il fatto però che tu riesca ad adattare il piede al terreno perché la scarpa che indossi non te lo impedisce ma si limita a proteggerlo è liberatorio. È una sensazione di “libertà protetta”. Di certo non ti verrà voglia di prendere a calci un masso di qualche tonnellata ma, credimi, quella di correre sarà tantissima, specie quando ti accorgerai che loro ci sono, che ti proteggono, che ti fasciano il piede e te lo tengono vincolato e sicuro anche nei passaggi più impervi. Quelli insomma dove conta la tecnica e conta anche “sentire” la strada e le sue asperità, per decidere dove piantare gli artigli.

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Non dirlo a nessuno

C’è un’altra cosa che devo dirti di queste Summit Unknown. Non dirla tanto in giro perché non è una cosa che dovrei dirti. Soprattutto non farlo spesso se ti capita di averle: con loro ci puoi correre anche sull’asfalto, bene come con una scarpa da strada. Non devi farlo spesso perché non sono fatte per quello ma la tentazione è tanta, non te lo nascondo: sono così leggere e flessibili, comode e aderenti che ti troverai ad averne una malsana voglia. E allora toglitela: un paio di volte, non di più che poi rovini i tasselli, però facci un giro anche sulla strada. Vedrai che sapranno sorprenderti anche su quella superficie.

E se, come me, correvi con le Minimus, prepara i fazzoletti perché c’è da piangere prima di nostalgia e poi di gioia perché quella particolare concezione di equipaggiamento leggero e aggressivo da trail è ancora viva. E, a giudicare dalle Summit Unknown, sta benissimo. WOW.

Le New Balance Summit Unknown sono in vendita nello store online New Balance al prezzo di 120 euro.

IN BREVE
Comodità
9
Estetica
9
Tomaia
9
Suola/intersuola
9
Peso percepito
9
Protezione
8.5
Rapporto qualità/prezzo
9
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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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