Il rito della partenza

Mattina, ore 7:30

Oggi non lavoro e devo fare il lungo in bici. Ho chiamato alcuni amici ciclisti per accompagnarmi in questo allenamento. Per un attimo penso a chi me l’ha fatto fare di svegliarmi così presto un giorno che non lavoro. Vorrei dormire ancora 5 minuti, ma, se non mi muovo, dovrò fare i 7km che mi separano dal punto di ritrovo a tutta velocità. Quelli non aspettano!

Ore 7:45: colazione

Tè, tre fette di pane (rigorosamente pane integrale o ai cereali, preferibilmente fatto con il lievito madre) e crema spalmabile al cioccolato (ahimè niente Nutella, ma una crema proteica alla nocciola decisamente più salutare, ma meno “gustosa”), toast con prosciutto crudo.

Una colazione completa per garantire il giusto apporto di carboidrati, proteine e grassi.

La crema spalmabile infatti fornisce zuccheri semplici ad altissimo indice glicemico che vengono bruciati durante le primissime fasi dell’allenamento. Nel giro di mezz’ora saranno completamente degradati. L’amido e gli zuccheri del pane (non bianco) hanno invece un indice glicemico inferiore: ciò significa che avranno un’assimilazione più lenta e ci garantiranno energia più a lungo.

Per quanto riguarda le proteine, è importante introdurle già dalla prima colazione. Esse infatti sono implicate in molti meccanismi all’interno del nostro organismo: hanno una funzione strutturale, ovvero sono i mattoncini che costituiscono ogni tessuto del nostro corpo; sono i costituenti basilari di ormoni ed enzimi ed infine sono implicate nei meccanismi energetici. Quest’ultima funzione è però svolta, più che dalle proteine, dagli aminoacidi. Essi sono l’unità strutturale, ovvero i mattoncini, che costituiscono le proteine stesse.

Nella mia colazione, la quota proteica è rappresentata principalmente dal prosciutto crudo, ma si potrebbe tranquillamente sostituire con formaggi magri o avena a seconda dei gusti.

Per quanto riguarda i grassi, possono essere molto utili durante lunghi allenamenti: dobbiamo infatti tenere presente che durante attività che superano le 2h, l’energia è prodotta quasi in egual misura sia da grassi che da zuccheri, rispettivamente 49% e 51%. Quindi con la crema spalmabile, introduco questa piccola quantità di lipidi.

Ore 8:15

Lavata, stirata e vestita, controllo la bici.

Ore 8:30: gli integratori

Preparo gli integratori. Vediamo. Oggi abbiamo deciso di provare il percorso della Dondeo, una famosa gara ciclistica cremonese, quindi sono circa 100km.

Durata prevista di 3h 30. Più o meno. Direi allora di portare 3 barrette ed un paio di gel, non si sa mai.

3 barrette per non rimanere senza carburante. In teoria si dovrebbe mangiare una barretta ogni ora: mentre pedaliamo infatti il nostro organismo consuma energia, dalle 12 alle 16kcal/h per ogni kg di peso. Pesando quasi 60kg, il mio consumo calorico sarà di circa 900kcal ogni ora. È quindi necessario reimmettere benzina nel serbatoio, se non voglio arrivare alla fine del giro completamente vuota.

Porto anche un paio di gel in piuù perché, quando esco con questo gruppo, il ritorno è sempre al cardiopalma. Mi torneranno utili fornendomi energia immediata nel caso ne avessi bisogno. Non si sa mai.

Sarà meglio mi prepari anche un paio di borracce. Una con i sali e una con sola acqua. Prima di tutto perché idratarsi è fondamentale, soprattutto se l’attività che si svolge è lunga. In secondo luogo, la borraccia con i sali oltre ad essere utile per il reintegro dei sali minerali persi col sudore, migliora anche l’assorbimento dei carboidrati.

Ore 8:45

Partenza. Stranamente sono in perfetto orario!!!

Ore 12:30: arrivo a casa

3h 30 di giro per un totale di 104km. I rifornimenti sono stati azzeccati. Alla fine ho mangiato: 3 barrette ed un gel. L’altro invece è servito ad un altro mio compagno di squadra rimasto a corto di energie.

Tutto sommato è andata bene! ;)

 

 

Photo by Matt Duncan on Unsplash

 

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