I runner (non vanno mai) in vacanza

Non si va mai in vacanza dalla corsa! ;)

Sei già al mare? Ci stai per andare? O quest’anno tocca alla montagna o a un paese estero? Poco importa: non è che siccome sei in vacanza smetti di essere runner no? Si corre comunque ohibò! Magari in maniera diversa, magari con ritmi diversi ma quale momento migliore per farlo se non la vacanza?

I runner non smettono di certo di allenarsi, tanto meno in vacanza. I runner sono sempre runner!

Per non perderti nessuna occasione di correre anche in ferie devi solo seguire qualche semplice consiglio e poi, una volta arrivato, cambiare magari qualche abitudine e goderti al meglio il meritato riposo. E da dove inizia un viaggio? Ma che domande: dalle valigie!

La valigia del runner

Partiamo dai fondamentali: la prima cosa che un runner mette in valigia è la roba per correre, non si transige. Scarpe, un numero di completi proporzionale alla durata della vacanza (ma valuta anche che puoi lavare l’abbigliamento: essendo poi in materiale tecnico molto traspirante ci mette pochissimo ad asciugarsi). Come si mette in valigia la roba da corsa? Con il metodo del sandwich (o del burrito, meglio) che ti spieghiamo qui.
Riguardo alle scarpe ti consiglio almeno due paia: il tuo preferito e uno da trail perché non si sa mai, magari trovi degli interessanti percorsi fuoristrada e vale sempre la pena di provare. Se non hai mai fatto trail qui trovi degli ottimi consigli.

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Come si corre in vacanza

Quanti giorni di vacanza fai all’anno? Se mi dici 6 mesi ti dico “Beh, fortunello!” Siccome so che mi dirai “15-20 al massimo” ti dico che devi goderteli come giorni preziosissimi. Siccome so bene che il resto dell’anno rispetti sempre le tabelle e mangi con attenzione, in vacanza ti invito a essere più rilassato: a correre ma a farlo con più tranquillità e meno attenzione ai programmi. Il programma – diciamo – è correre. Ma è soprattutto divertirsi a farlo. Per questo puoi evitare gli allenamenti particolari e concentrarti solo sull’atto di correre, magari fregandotene anche del chilometraggio. La vacanza è una pausa da tutto, durante la quale fai quello che non fai il resto dell’anno: tipo fermarti ad ammirare un paesaggio e correre con estrema rilassatezza.

Corri per scoprire, non per correre

La corsa è un atto molto autorefenziale: lo fai per te, per stare meglio e… per il gusto di correre. In vacanza hai l’opportunità di vivere la tua passione diversamente: per esempio per esplorare una nuova città prima di farlo con calma e pazienza a piedi. Puoi uscire in spedizione al tramonto senza una mappa, cercando di capire dov’è il centro e quali sono i suoi monumenti principali. Devi misurare una nuova città piuttosto che correrci con l’idea di fare il tuo personal best. Prova a correre senza una meta, senza voler per forza fare 10 o 20 km. Solo per il puro gusto di scoprire cose nuove, in velocità.

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Se sei al mare corri al tramonto o all’alba, magari provando a farlo sulla sabbia (spoiler: si fa una fatica bestiale!) e se sei in montagna prova il trail. Devi farlo, davvero, è una delle cose più belle del mondo e con un grado di soddisfazione più elevato.

Pronti a partire?

La valigia è pronta, la voglia di staccare è tanta. C’è tutto no? Manchi solo tu, con l’atteggiamento di chi non solo va in vacanza, ma ci va per correre in maniera diversa: più curiosa, più tranquilla, più divertente.

(Photo by Jon Tyson on Unsplash)

 

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

1 COMMENTO

  1. Ciao, e’ il primo anno che vado in vacanza ’da runnet’
    La cosa piu’ diversa e’ stata la temperatura e la quantita’ di luce. Io abito in Finlandia anche se italianissima e sono venuta in ferie ’a casa’. Non avevo fatto i conti con il caldo e con il fatto che qui quando fa fresco e’ buio. In Finlandia il sole sorge in estate alle 2 di mattino e la cosa magnifica e’ correre in piena notte con il sole. Un’esperienza unica che consiglio a chi ama correre di fare. Il silenzio e la luce tra glu alberi alle 2 di mattino. Certo poi a dicembre corro alle 4 di pomeriggio al buio ma non si puo’ avere tutto!

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