Godere di ogni singola corsa, ovunque

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

Tempo di lettura: 2 minutiA ottobre e novembre dell’anno scorso sono stato invitato da The North Face per due sessioni di allenamento: una a Milano e una a Parigi. Le sessioni si chiamano #NeverStopMilano e #NeverStopParis ed è un modo nuovo, diverso, di allenarsi.

Come sai, The North Face è un brand outdoor molto votato alla montagna e all’outdoor in genere e – proprio per questo motivo – tutto è ruotato attorno al concetto di scoperta ed esplorazione. In particolare, a Milano abbiamo fatto una bellissima sessione offroad notturna in “Montagnetta” a San Siro con allunghi, esercizi di tecnica, stretching con la vista della città illuminata dall’alto che ci teneva compagnia e ci faceva vedere le cose da una prospettiva diversa. A Parigi, invece, abbiamo soprattutto esplorato che, a uno come me che ama profondamente La Ville Lumière, equivale a un invito a nozze. Ma non delle nozze semplici, una cerimonia con pranzo di quelle che durano due giorni e finiscono con i fuochi d’artificio.

Da qui però parto con una riflessione su come sia facile e, contemporaneamente, estremamente complesso godere di ogni singola corsa. Spesso infatti percorriamo sempre gli stessi percorsi, come fossimo delle capre tibetane che, se mettono la zampa in fallo, precipitano in un dirupo. Stessa strada, conosciamo ogni singolo sassolino, ogni asperità del terreno, tutto. Il che, per certi versi, è rasserenante: non hai bisogno di prestare attenzione a niente ma non torni a casa con nulla di nuovo (a parte i tuoi pensieri).

Cambiare strada, esplorare, imparare, osservare, ecco cosa può venire da una corsa fatta in un posto nuovo, in un percorso nuovo, con delle persone nuove. E lo puoi fare sia a casa tua che ogni volta che metti le scarpe da running in valigia per un viaggio. Credo sia proprio questa la filosofia Never Stop Exploring o, almeno, questa è la mia personalissima interpretazione: un modo per godere della corsa, sempre e ovunque.

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1 COMMENT

  1. Grande, hai proprio ragione!
    La scorsa settimana ero via per lavoro e… mi sono ritrovato a scoprire Eboli.
    Mentre mesi prima ci sono state altri luoghi “nuovi”.
    PS: ultima foto è lungo Senna dalle parti di Place de la Concorde – verso ponte Alessandro III a Parigi (ovviamente)?
    Ciao un salutone e complimenti per il super lavoro.
    Paolo

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