Ti ho già raccontato della chiacchierata “a porte aperte” con Brooks di qualche giorno fa – se non l’hai letta, la trovi qui – ma ho omesso una parte che, per l’importanza e il tema di attualità, ho voluto conservare per un post a sé stante: i Local Hero.

Quasi tutti i brand del mondo del running hanno il loro programma di ambassador; tutti a loro modo, con il loro stile, con i loro scopi ma tutti hanno un solo grandissimo punto in comune: l’autenticità.

Non sto parlando di “influencer” – definizione che non amo particolarmente – perché, oltre al fatto che non è un mestiere che puoi mettere nella carta d’identità, mi ricorda un po’ Il pifferaio di Hamelin; gli ambassador sono un’altra cosa.
Sono persone, credibili, che incarnano i valori di un brand e lo fanno credendoci innanzitutto loro stessi. Certo: hanno la capacità di influenzare, ma lo fanno con il loro esempio quotidiano.

Di questo abbiamo parlato con lo staff Brooks, approfondendo il ruolo dei Local Hero.

Innanzitutto “Run Happy”

Quando si parla di Brooks, si parte sempre dalla filosofia Run Happy e i Local Hero devono incarnarla appieno, quasi fisicamente. Devono intendere la corsa come fa Brooks, rappresentando il brand al 100% e diventandone tramite.

Non basta correre, andare veloci o allenarsi tutti i giorni e non è particolarmente importante avere molti follower nei social media o essere giovani e aitanti, se non sei “Run Happy” non puoi diventare un Local Hero; da qui non si scappa. Inoltre è necessario avere un atteggiamento “social”, sia online che su strada. Perché, per essere Local Hero, bisogna sapere ispirare e coinvolgere.

Questo è un concetto che molto spesso ci sfugge quando compiliamo il modulo di adesione per diventare ambassador. Modulo che, molto frequentemente, viene percepito da noi runner come una specie di “richiesta di sponsorizzazione perché sono bello, simpatico e corro forte”.
Invece è tutt’altro. In pratica è un incontro tra il brand e l’utente, in cui ci si riconosce, ci si trova, si aderisce agli stessi valori e a una filosofia comune.

Da qui nascono autenticità e credibilità. E puoi facilmente capire come, con questi presupposti, l’influenzare qualcuno sia, solo ed esclusivamente, una naturale conseguenza.

Una dimensione “Local”

È proprio questa una delle caratteristiche più importanti dei Local Hero: essere dei punti di riferimento nel territorio, presenti nelle città, nei percorsi dove si corre, alle gare, presso i rivenditori. E ce ne sono ben 35 di “Hero”, sparsi per tutta l’Italia!

Avendo gli stessi valori di Brooks, i Local Hero non sono quindi dei semplici “ambassador” ma sono dei veri e propri messaggeri della filosofia del brand statunitense. Persone normali, autentiche e – soprattutto – credibili.

Perché gli influencer, nel running, non esistono.

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Ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente. Semplicemente, naturalmente, Runlovers parla di cosa si parla quando si parla di corsa.

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