Fallo, ma con costanza

Fare sport quando si ha tempo e per liberarsi da qualche senso di colpa può fare più male che bene al tuo corpo. Per farlo bene ci vuole invece costanza.

Ognuno ha l’amico o l’amica che un bel giorno si iscrivono in palestra e per un mese non li senti parlare d’altro. Ce l’hai anche tu, no? Se fai sport ti dicono che hanno finalmente scoperto i benefici del farlo, se non ne fai ti devono evangelizzare.

Li rivedi dopo qualche tempo e misteriosamente non ne parlano più.

Mi capita di fare lo stesso pensiero quando vedo persone evidentemente fuori forma che fanno movimento, specie durante le vacanze. Quando pensano insomma che, avendo più tempo, sia una buona idea impegnarlo per muoversi un po’. Fare sport è sempre una buona idea ma farlo a spot, quando capita o quando non devi lavorare può essere una pessima idea.

Immagina infatti lo stress a cui sottopongono il loro corpo che è abituato alla sedentarietà. Ti svelerò un segreto: il nostro corpo è fatto per muoversi ma non gli piace per niente farlo quando è abituato a stare da sempre fermo. Soffre e si lamenta e gli stai facendo più male che bene. Sintetizzerei dicendo che l’attività fisica fa sempre bene, a patto di farla sempre o almeno con una certa costanza. Farla quando si è in vacanza o due volte all’anno fa peggio che non fare niente.

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Spesso mi torna in mente una cosa che scrisse lo scrittore austriaco Thomas Bernhard. Parafrasando diceva circa “Ne vedo tantissimi arrivare qui a Maiorca il mattino, andare a giocare a tennis il pomeriggio e fare un infarto alla sera”. Usava il suo solito cinico sarcasmo ma diceva una cosa molto vera: non ti devi ricordare di avere un corpo che devi muovere solo quando sei rilassato. Devi rilassarti con il tuo corpo, facendogli fare quello che ama, ossia muoversi.

Questo per dire che per chi non ha velleità agonistiche, fare movimento con costanza è il modo migliore di trattare la meravigliosa macchina che ci porta a spasso e ci fa vivere. Una manutenzione costante. I giusti carburanti. Il giusto rispetto e la capacità di ascoltarlo. Se lo ascolti bene ti dice infatti con chiarezza che ha voglia di uscire, di correre, di sollevare pesi. Magari solo di camminare. Ma non farglielo fare solo in vacanza o perché te lo dice il medico. Fallo poco alla volta, abituandolo a non essere sedentario.

Questo è il più bel regalo che gli puoi fare, in qualsiasi momento. Perché il bello è che si può iniziare quando si vuole e a qualsiasi età. Ma a piccoli passi, con metodo, abituandolo. Finché entrerà in quel circolo vizioso e virtuoso in cui devi farlo per stare meglio e stai meglio perché l’hai fatto. Sempre, con la pioggia o con il sole, con la voglia o senza. Perché non sarà più un dovere ma un bisogno.

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(Photo by Sarah Diniz Outeiro on Unsplash)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

1 COMMENTO

  1. Diventa poi una fantastica abitudine di cui non riuscirai a liberarti facilmente….e non importa se ti diranno che esageri o che sei “un invasato” solo tu saprai quanto ogni volta che parti anche pieno di stanchezza poi torni a casa col sorriso….e nessuno può o deve privarti del dolcissimo piacere che ti sanno regalare le endorfine di un buon allenamento :-D

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