Ecco perché lo faccio

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“Ma chi te lo fa fare? Ma cosa ti spinge a svegliarti alle 6 di mattina per andare a correre o a nuotare, oppure a prendere del freddo in bici?!”

Vista così effettivamente non sembra molto allettante come prospettiva. Effettivamente, ci sono alcune mattine che piuttosto di alzarmi all’alba per andare a correre o, peggio ancora, per andare a nuotare giuro che mi farei picchiare.

Eppure, puntualmente, mi alzo, mi vesto, infilo le scarpe ed esco.

Perché?

A volte fatico anch’io a trovare un perché, ma dopo 10 anni di triathlon e 24 di sport, credo di aver finalmente trovato una risposta plausibile. Credo.

Non si tratta solo di passione. Perché come tutti gli amori travolgenti, dopo un primo impeto travolgente, scema.

Ma allora che cos’è? 

Sinceramente non riesco a trovare una parola che possa definirlo. Si tratta di un fuoco che arde. Una brama, un desiderio che continua a bruciare e che non mi fa trovare pace e che trae nutrimento dai miglioramenti che noto ogni giorno. Più mi alleno e più divento consapevole dei miei mezzi e gli obiettivi diventano sempre più ambiziosi.

Inoltre, ti  devo confessare che più mi alleno e più mi diverto. È un vero e proprio circolo vizioso (o virtuoso?).

In alcuni momenti, però, la mia testa diventa il mio peggior nemico. Mi boicotta, mi dice che non ce la faccio e che non sono in grado.

Ho scoperto che la chiave di volta è non ascoltarla, andare avanti, mettere la musica più alta, abbassare la testa e continuare. A volte è più facile, a volte è più difficile. A volte ho bisogno di qualcuno che mi ricordi quanto valgo e che mi faccia vedere in modo obiettivo e razionale come stanno realmente le cose. Nel bene e nel male.

E poi, cosa vi devo dire, mi fa stare bene. Più l’allenamento è stancante, difficile o impegnativo maggiore è la soddisfazione finale.

Ecco, questa credo sia la mia risposta alla domanda: “Ma chi te lo fa fare?”.

E a te? Chi te lo fa fare?

 

 

Photo by Becca Matimba on Unsplash

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Nuota come un motoscafo, pedala come una moto e corre come se fosse inseguita da un'orda di zombie affamati. Veronica si definisce un'atleta (semi)professionista ma solo perché i semi li sta gettando per far crescere una carriera grandiosa nella triplice disciplina. Si dice sia sempre felice perché è in costante overdose da endorfine ma, in realtà, ha un segreto per la felicità molto ben custodito e te lo svelerà solo se vai più forte di lei. Quindi lo conoscono in 5 in tutto il mondo! ;)

2 COMMENTI

  1. ……sono “tossico-dipendente” dalle endorfine!
    ……e’ il sale della vita, mi serve per gestire le mie emozioni!
    Buona dipendenza.

  2. Anche io non riesco a fare a meno della mia dose di endorfine….mi dicono “sei invasata”. probabilmente hanno ragione ma alla fine chi sta meglio di me/noi???? :-)

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