Dici New York, dici maratona!

New York è una delle città più belle e importanti del mondo. E ovviamente ha anche una delle maratone più imperdibili!

Essendo la città delle mille opportunità, a New York anche il meteo si adatta: siccome può succederti di tutto quando sei là, anche il tempo può essere bello o brutto, mitemente autunnale o invernale. Per domani, quando si prevede una massima di 13° e cielo parzialmente nuvoloso, quindi condizioni ottimali per rendere il massimo anche su un percorso che non è dei più veloci, ma sicuramente è uno dei più famosi, divertenti e mitici del mondo.

Una corsetta fra amici

Quella di domenica sarà la 48a NYCity Marathon. Nel 2017 ha registrato 50,773 runner che hanno tagliato il traguardo ma nacque con ben altri numeri: nel 1970 a correrla erano davvero pochi amici: Fred Lebow e Vince Chiappetta e altri 127 partecipanti tra i quali una sola donna che si ritirò per malore. In soli 55 tagliarono il traguardo. Altro dettaglio curioso: la si correva tutta a Central Park.

Nel 1976 gli iscritti furono più di 2000 e da allora la si corre attraversando i 5 borroughs (distretti). In ordine di apparizione: Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan.


E quest’anno puoi seguire ancora più da vicino la maratona: Pietro Paschino la corre e nell’attesa e durante ti mostra New York attraverso le Instagram Stories di RunLovers.


New York Marathon in numeri

Il più lento e il più veloce

Il record ancora imbattuto resta quello del 2011 di 2h05:06 di Geoffrey Mutai, mentre è di 2h22:31 quello femminile di Margaret Okayo.

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Quando il più veloce taglia il traguardo, il più lento sta percorrendo il suo 5° km: il più lento di tutti (a cui va tutto il nostro rispetto per la resistenza e l’ostinazione) si calcola che ci metterà circa 10 ore. Il tempo medio dell’anno scorso è stato di 4h:37:38.

Elite

I più forti schierati alla partenza di questa 48a edizione sono in parte volti già noti come il 42enne già vincitore di NY (2009) e di Boston (2014) Mebrahtom “Meb” Keflezighi, il kenyano Geoffrey Kamworor, l’etiope Lelisa Desisa, già plurivincitore di Boston l’etiope Shura Kitata, secondo a Londra quest’anno dopo l’uomo più veloce del mondo Kipchoge, con un missilistico 2h04’49”.

Un po’ da tutto il mondo

Quella di New York è una maratona davvero internazionale: sebbene quasi la metà dei suoi concorrenti provenga dagli USA, l’altra metà è ben presidiata dal resto del mondo: il 7% sono francesi, il 5,4% tedeschi, il 5,9% inglesi, l’1,4% giapponesi. E l’Italia? L’Italia è fortissima: 6,7%. L’Italia ha sempre molto amato questa maratona e ne ha vinte più di qualcuna. A partire dal magico triennio 84-86 cominciato con la doppietta del mitico Orlando Pizzolato (’84 e ’85), e con la vittoria di Gianni Poli nel 1986. Dopo 10 anni c’è un altro italiano sul podio: è il 1996 e il pugliese Giacomo Leone riconquista la Grande Mela. E il 1998 è l’anno della prima italiana regina di New York: la romana Fianca Fiacconi ferma il crono a 2h 25′ e 17”. E come dimenticare lo straordinario 6° posto dell’anno scorso di Sara Dossena, purtroppo assente quest’anno per problemi fisici.

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Le donne

Dalla prima e unica donna a correrla nel 1970 a oggi molte cose sono cambiate: la partecipazione femminile prima di tutto. Quest’anno sarà pari al 40% del totale.

Le nazioni che hanno vinto di più

Il Kenya guida la classifica con ben 20 piazzati fra i primi 3. A seguire gli USA con 19 e terzi… l’Italia! Con 8 podi, fra i quali 5 primi posti.

Pazzi numeri

  • La NY Marathon è lunga 26.2 miglia. Che sono comunque 42.195 m ma 26.2 fa meno impressione, no?
  • Primo premio: al primo classificato fra gli uomini e le donne vanno 100.000$ e poi a scalare fino al 10° classificato. Il montepremi totale è di 825.000$, equamente diviso fra i primi 10 fra uomini e donne.
  • Le velocità massime si raggiungono a Brooklyn
  • 300: gli incroci che i runner dovranno attraversare
  • 66 anni, l’intervallo di età dei runner, dai 18 agli 84 anni
  • 41,2 anni l’età media
  • 34.584 i venditori ambulanti di hotdog disseminati lungo il percorso
  • 879 la taglia delle scarpe della Statua della Libertà che in misure europee fanno 4199!
  • 68,50 $ è il costo di un taxi che ti porta dalla partenza all’arrivo della maratona. Però poi ti squalificano.
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Come seguire la maratona in TV

Potrai vedere la maratona di New York in diretta su RaiSport 1, su Eurosport dalle 15:15 e su OA Sport in streaming dalle 15:20.

(a proposito: sai come fare a parteciparvi vero? Ecco il vademecum).

(Photo by Barron Roth on Unsplash)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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