Dici New York, dici maratona!

New York è una delle città più belle e importanti del mondo. E ovviamente ha anche una delle maratone più imperdibili!

Articoli correlati

Tor des Hamsters: la gara a Km 0 di Stefano Gregoretti

Stefano Gregoretti ha organizzato una gara a Km 0, la Tor des Hamsters, a cui ciascuno si iscrive versando almeno 10 € direttamente alla Protezione Civile per l'emergenza Coronavirus. Per fare qualcosa di utile a tutti, rimanendo in forma.

Brooks festeggia il cambiamento

La corsa ci cambia. E oltre a cambiare noi, ci permette di trasformare anche il mondo che ci circonda. Questo cambiamento è stato festeggiato da Brooks con la Runsformation.

Brooks “Tell us your happy story”: raccontaci come la corsa ha trasformato la tua vita

Brooks lancia la sua iniziativa "Tell us your happy story". Racconta come la corsa ha trasformato te, la tua vita o migliorato il mondo da qualsiasi punto di vista: sociale, ambientale o personale. E diventa il volto Brooks del cambiamento per il 2020!

La cultura del gnegnegnè

Un uomo corre la distanza della maratona in meno di due ore e c'è chi riesce a polemizzare pure su questo
Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

Tempo di lettura: 3 minutiEssendo la città delle mille opportunità, a New York anche il meteo si adatta: siccome può succederti di tutto quando sei là, anche il tempo può essere bello o brutto, mitemente autunnale o invernale. Per domani, quando si prevede una massima di 13° e cielo parzialmente nuvoloso, quindi condizioni ottimali per rendere il massimo anche su un percorso che non è dei più veloci, ma sicuramente è uno dei più famosi, divertenti e mitici del mondo.

Una corsetta fra amici

Quella di domenica sarà la 48a NYCity Marathon. Nel 2017 ha registrato 50,773 runner che hanno tagliato il traguardo ma nacque con ben altri numeri: nel 1970 a correrla erano davvero pochi amici: Fred Lebow e Vince Chiappetta e altri 127 partecipanti tra i quali una sola donna che si ritirò per malore. In soli 55 tagliarono il traguardo. Altro dettaglio curioso: la si correva tutta a Central Park.

Nel 1976 gli iscritti furono più di 2000 e da allora la si corre attraversando i 5 borroughs (distretti). In ordine di apparizione: Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan.


E quest’anno puoi seguire ancora più da vicino la maratona: Pietro Paschino la corre e nell’attesa e durante ti mostra New York attraverso le Instagram Stories di RunLovers.


New York Marathon in numeri

Il più lento e il più veloce

Il record ancora imbattuto resta quello del 2011 di 2h05:06 di Geoffrey Mutai, mentre è di 2h22:31 quello femminile di Margaret Okayo.

Quando il più veloce taglia il traguardo, il più lento sta percorrendo il suo 5° km: il più lento di tutti (a cui va tutto il nostro rispetto per la resistenza e l’ostinazione) si calcola che ci metterà circa 10 ore. Il tempo medio dell’anno scorso è stato di 4h:37:38.

Elite

I più forti schierati alla partenza di questa 48a edizione sono in parte volti già noti come il 42enne già vincitore di NY (2009) e di Boston (2014) Mebrahtom “Meb” Keflezighi, il kenyano Geoffrey Kamworor, l’etiope Lelisa Desisa, già plurivincitore di Boston l’etiope Shura Kitata, secondo a Londra quest’anno dopo l’uomo più veloce del mondo Kipchoge, con un missilistico 2h04’49”.

Un po’ da tutto il mondo

Quella di New York è una maratona davvero internazionale: sebbene quasi la metà dei suoi concorrenti provenga dagli USA, l’altra metà è ben presidiata dal resto del mondo: il 7% sono francesi, il 5,4% tedeschi, il 5,9% inglesi, l’1,4% giapponesi. E l’Italia? L’Italia è fortissima: 6,7%. L’Italia ha sempre molto amato questa maratona e ne ha vinte più di qualcuna. A partire dal magico triennio 84-86 cominciato con la doppietta del mitico Orlando Pizzolato (’84 e ’85), e con la vittoria di Gianni Poli nel 1986. Dopo 10 anni c’è un altro italiano sul podio: è il 1996 e il pugliese Giacomo Leone riconquista la Grande Mela. E il 1998 è l’anno della prima italiana regina di New York: la romana Fianca Fiacconi ferma il crono a 2h 25′ e 17”. E come dimenticare lo straordinario 6° posto dell’anno scorso di Sara Dossena, purtroppo assente quest’anno per problemi fisici.

Le donne

Dalla prima e unica donna a correrla nel 1970 a oggi molte cose sono cambiate: la partecipazione femminile prima di tutto. Quest’anno sarà pari al 40% del totale.

Le nazioni che hanno vinto di più

Il Kenya guida la classifica con ben 20 piazzati fra i primi 3. A seguire gli USA con 19 e terzi… l’Italia! Con 8 podi, fra i quali 5 primi posti.

Pazzi numeri

  • La NY Marathon è lunga 26.2 miglia. Che sono comunque 42.195 m ma 26.2 fa meno impressione, no?
  • Primo premio: al primo classificato fra gli uomini e le donne vanno 100.000$ e poi a scalare fino al 10° classificato. Il montepremi totale è di 825.000$, equamente diviso fra i primi 10 fra uomini e donne.
  • Le velocità massime si raggiungono a Brooklyn
  • 300: gli incroci che i runner dovranno attraversare
  • 66 anni, l’intervallo di età dei runner, dai 18 agli 84 anni
  • 41,2 anni l’età media
  • 34.584 i venditori ambulanti di hotdog disseminati lungo il percorso
  • 879 la taglia delle scarpe della Statua della Libertà che in misure europee fanno 4199!
  • 68,50 $ è il costo di un taxi che ti porta dalla partenza all’arrivo della maratona. Però poi ti squalificano.

Come seguire la maratona in TV

Potrai vedere la maratona di New York in diretta su RaiSport 1, su Eurosport dalle 15:15 e su OA Sport in streaming dalle 15:20.

(a proposito: sai come fare a parteciparvi vero? Ecco il vademecum).

(Photo by Barron Roth on Unsplash)

Altri articoli

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News più recenti

Il nuovo spot Nike per dirci che ci rialzeremo

Nike ha fatto un nuovo spot in cui non parla dei suoi prodotti ma della sua visione del mondo. E dice che i campioni sono quelli che non smettono mai di sperarci. E tu sei così?

Brooks Adrenaline GTS 20, la stabilità è comodissima

La ricerca dell'equlibrio e della leggerezza in un tutto armonico: ecco le Brooks Adrenaline GTS 20

Si farà la maratona di New York?

Il sindaco Bill de Blasio, comprensibilmente, dà risposte evasive

Forse non tutti sanno che, running edition

Una serie di notizie e curiosità gustose e spassosissime tanto quanto inutili, ma non si può mica essere sempre seri, no?

U pani cunzatu (il pane condito siciliano)

U pani cunzatu, il pane condito della tradizione siciliana incredibilmente buono. Una preparazione povera diventata un'istituzione.

Ti scrivo su Telegram

Nasce il canale ufficiale Runlovers su Telegram. Lì ti avviseremo in tempo reale sull’uscita di nuovi post, news, appuntamenti e approfondimenti.

Scarpe per tutti

Una vostra domanda, magari anche tua che stai leggendo, ci ha dato lo spunto per questa puntata. Un ascoltatore ci ha chiesto di parlare...

Scelti dalla redazione

Le app per allenarsi bene

App ce ne sono moltissime ma quali scegliere per rendere il nostro allenamento più facile ed efficace? Ecco la selezione delle nostre preferite.

Come scegliere il portacellulare per correre

Il cellulare è ormai un accessorio indispensabile per i runner: da chi lo utilizza per monitorare i propri progressi a chi non rinuncerebbe mai...

Un programma di allenamento per ogni obiettivo

Tutti i programmi di allenamento: dalla 10K alla maratona e 4 tabelle extra per migliorarti.