Dagli 800 ai 10k, non importa la distanza: ciò che conta è correre

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Il progetto “ASICS FrontRunner” è iniziato nel 2010 e siamo lieti di annunciare il coinvolgimento di più paesi da quest’anno. Il nostro obiettivo principale è supportare i runner ambiziosi di tutto il mondo e creare una community unica in cui tutti gli ASICS FrontRunner possono condividere la propria passione comune: correre. Il nostro team è composto da un gruppo molto diversificato di persone e ne siamo orgogliosi. Da una parte abbiamo i runner professionisti, dall’altra semplici appassionati. Tutti sono fieri di essere un ASICS FrontRunner ed è la combinazione di questi attributi a rendere la community forte, imbattibile e unica.

Tempo di lettura: 2 minutiDalla pista alla strada. Il bello della corsa è anche questo: se hai voglia di metterti alla prova, sa darti sempre stimoli nuovi.
Per Camilla Corsini, da un anno FrontRunner ASICS, è stato così. E ora che dagli 800mt è passata ai 10 km sa che non importa la distanza: ciò che conta è correre.

La prima volta che ho messo piede in pista avevo 15 anni.
Ero una ragazzina molto attiva, piena di energie e avevo bisogno di un’attività che mi tenesse impegnata. E, guarda caso, vicino casa c’era una pista di atletica.
Correvo gli 800 e i 1500 e all’inizio per me è stata più che altro una valvola di sfogo; poi sono arrivati i primi risultati, le prime soddisfazioni, così ho iniziato ad allenarmi più seriamente.

Per me era fondamentale: non posso dire di essere un talento dell’atletica, ma ci ho sempre messo tanta testa, impegno e determinazione.
La soddisfazione più grande? Il mio pb sugli 800mt, fatto a un meeting della nazionale, nel 2010 a Mondovì. Quel giorno tanti sacrifici sono stati ripagati. È stata una di quelle giornate perfette in cui tutto va bene e sono riuscita a migliorare il mio tempo di 2”. Quando ho visto il cronometro non ci credevo, ma a distanza di anni la soddisfazione di quella gara è ancora qui con me.
Certo, fare atletica a certi livelli significa sacrificare un po’ la vita privata, ma questo sport mi ha anche insegnato a organizzarmi, a gestire il mio tempo per riuscire a fare tutto, soprattutto quando andavo prima a scuola e poi all’università, e oggi nel lavoro.

Con l’atletica sono cresciuta, fisicamente e mentalmente. Ho imparato a non mollare mai, a trovare le energie anche quando sono stanca e a pormi ogni volta nuovi obiettivi.
Tempo fa un infortunio mi ha tenuta lontana dalla corsa per tre anni. Una volta rimessa in sesto, però, ho scoperto un altro mondo oltre la pista, quello della strada; ho capito che potevo aumentare i chilometri e trovare nuove soddisfazioni.
Oggi mi sto concentrando sulle 5 e le 10 km e per ora non mi interessano le distanze più lunghe. Per molti, se non fai una maratona non sei nessuno, ma la corsa è un’altra cosa. Quando correvo gli 800mt lavoravo magari un anno per cercare di abbassare il tempo di 1”. Ogni distanza merita rispetto, impegno e preparazione: nell’atletica non s’improvvisa nulla.

Ora la mia passione per la corsa ha anche trovato un nuovo modo di esprimersi, grazie agli ASICS FrontRunner.
Sapevo di venire da un settore di nicchia come l’atletica, ma anche questo era un modo per mettermi alla prova, per provare a dare qualcosa agli altri e, allo stesso tempo, imparare da loro.

Da Stefano Baldini, ad esempio. Per chi, come me, è cresciuto facendo atletica – ma non solo – lui è un grande e anche come FrontRunner ci sta insegnando tanto.
Nel gruppo tutti insegnano e imparano, indipendentemente dal livello e dalla specialità. Ciascuno di noi ci mette entusiasmo e passione.
E ai nuovi FrontRunner, appena selezionati, dico: affrontare questa esperienza così, con entusiasmo e curiosità verso i vostri compagni. Siamo un gruppo eterogeneo e possiamo imparare molto gli uni dagli altri, anche se i nostri mondi sono apparentemente molto distanti. Posso nascere amicizie belle e forti.
Quindi, siate parte attiva del team, partecipare e siate presenti, per sfruttare al meglio un’opportunità irripetibile. Benvenuti!

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