Costanza, determinazione e una percezione diversa di quello che il corpo può fare.

Grazie alla corsa – e in particolare al trail runnning – Sara Taiocchi ha imparato tutto questo. E non solo.
La sua passione è contagiosa e da quando è entrata a far parte degli ASICS FrontRunner italiani gli stimoli sono diventati ancora più importanti.
Ecco la sua storia.

Ricordo perfettamente quando ho cominciato a correre: era il 14 settembre del 2012. Lo ricordo perché quel giorno iniziavano le scuole e in fondo è stato un inizio anche per me.
Sono sempre stata una sportiva: nuoto, vado in bici, faccio trekking (sono di San Pellegrino Terme, in provincia di Bergamo, in montagna sono a casa), ma non riuscivo ad essere costante in nulla, nemmeno nella vita privata, men che meno nello sport.
Poi ho deciso che dovevo cambiare direzione, che dovevo scegliere un’attività che mi obbligasse in qualche modo ad essere costante. È stata una sfida mentale.

Così mi sono avvicinata alla corsa.
Un po’ come tutti, con calma, facendo un passo alla volta. Sono passata da 0 a 10 km, poi mi sono spinta fino alla mezza maratona, ma sempre in modo molto graduale. Mi davo di volta in volta dei piccoli obiettivi da raggiungere e questo ha tenuto alta la motivazione.
Nel 2014 mi sono lanciata in un’altra sfida: la Cortina-Dobbiaco. Un trail da 30 km.
L’ho fatta con un gruppo di amici e, alla partenza, ero molto preoccupata perché non sapevo se sarei riuscita a finirla, ma ho deciso comunque di provare.
Invece non solo ce l’ho fatta ma mi si è anche aperto un mondo: quello del trail.
È stato un colpo di fulmine!
Ora in strada corro pochissimo. Mi dedico ai trail e, dall’anno scorso, anche allo skyrunning.
La montagna è il mio ambiente naturale e lì vado a cercare il mio equilibrio
Ho sempre arrampicato e ho capito che la corsa, così come l’arrampicata, ti regalano una percezione diversa del tuo corpo e di quello che può fare. Correre in montagna mi permette di ascoltarmi e di conoscere i miei limiti.
Limiti che ho superato anche nel 2015, con la mia prima ultra: il Gran Trail Orobie, un trail da 70 km. È una gara bellissima, il passaggio in città alta è fantastico. Ok, lo ammetto, io forse sono un po’ di parte, ma vale davvero la pena provarla.
Dopo sei anni posso dire che la corsa mi ha ridato determinazione e costanza, che ora riesco ad avere anche nella vita di tutti i giorni. La corsa mi ha insegnato a credere nelle mie forze.
E quando, poco tempo fa le motivazioni stavano un po’ calando, ci ha pensato ASICS a fornirmene di nuove!
Corro da sempre con ASICS, è un mondo che amo segua da tempo. Essere stata selezionata mi ha dato nuovi stimoli. Da quando sono diventata una FrontRunner il mio modo di allenarmi è cambiato, ho ritrovato motivazioni, voglia di fare bene, mi sono data nuovi obiettivi. E un sogno: la Ultra Trail del Monte Bianco…
È bellissimo fare parte di un gruppo che condivide la stessa passione. C’è tanto da imparare e spero di poter dare, in cambio, tutto il mio entusiasmo!
Ispirare e contagiare!

#IMoveMe!

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Il progetto “ASICS FrontRunner” è iniziato nel 2010 e siamo lieti di annunciare il coinvolgimento di più paesi da quest’anno. Il nostro obiettivo principale è supportare i runner ambiziosi di tutto il mondo e creare una community unica in cui tutti gli ASICS FrontRunner possono condividere la propria passione comune: correre. Il nostro team è composto da un gruppo molto diversificato di persone e ne siamo orgogliosi. Da una parte abbiamo i runner professionisti, dall’altra semplici appassionati. Tutti sono fieri di essere un ASICS FrontRunner ed è la combinazione di questi attributi a rendere la community forte, imbattibile e unica.

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