Così si allenano i piloti dell’Air Force

Come si allenano i piloti dell'aviazione americana? Con il metodo del dottor Cucuzzella, che ha inventato un manuale basato proprio sulla corsa.

Mark Cucuzzella è un allenatore un po’ particolare: lui non allena esseri normali ma allena quelli che appartengono all’Air Force. Esatto: Top Gun, i jet supersonici, gli uomini e le donne che sfrecciano nei cieli a duemila all’ora. Anche loro corrono, già.
Quando prese in mano il programma per allenare le truppe, Cucuzzella non riusciva a credere ai suoi occhi: 2/3 degli Air Force erano obesi. Il 60% dei Marines erano nelle stesse condizioni. Numeri allarmanti e addirittura superiori alla media americana che conta circa il 40% di adulti oltre i 20 anni come obesi.

Come fare?

Cucuzzella aveva un programma molto semplice ed efficace. Come nei migliori film li ha messi tutti a correre ma non prima di aver scritto un manuale (corredato da alcuni video) dove spiega cosa fare e come farlo. Sono “trucchi” che chi corre ha ben presenti ma non fa mai male ripassarli. Tra l’altro la filosofia alla base del suo metodo è apparentemente in contrasto con quella brutale e militare dell’Air Force. Cucuzzella dice infatti che bisogna divertirsi a farlo. Niente di più semplice. Dice che alla base ci deve essere il gioco perché ad ammazzarsi di fatica non si diverte nessuno. Abbastanza sorprendente che a dirlo sia un uomo che allena gli uomini e le donne con le migliori caratteristiche psico-fisiche al mondo, no?

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Quali sono insomma questi consigli? Vediamo un po’.

Correre di più

Cucuzzella dice di farlo più spesso che si può. Il rischio più frequentemente associato all’overtraining è quello degli infortuni ma per evitarlo lui ha una soluzione. Correre di più nella maniera giusta fortifica il sistema muscolo scheletrico e previene molti infortuni. “Bisogna diventare resistenti agli infortuni e non pensare che sia la corsa a causarli”.

Rallentare

Ebbene sì. Lui si rivolge soprattutto a soldati e soldatesse ma non è detto che la loro psicologia non sia la stessa di tanti runner. “Pensano sempre di essere giudicati per come corrono e quanto vanno forte – dice Cucuzzella – invece l’approccio è sbagliato. Se vuoi bruciare grassi devi stare in zona aerobica che, ironicamente, raggiungi non quando corri come un pazzo”. Quindi: se il tuo scopo – come per quelli dell’Air Force – è perdere anche peso, dimentica il personal best e corri a un’andatura che ti permetta di parlare con un compagno. Non arrivare a scoppiare, che non serve (almeno in questo caso)

Non fare stretching (circa)

O meglio: non fare stretching statico ma privilegia quello dinamico propedeutico alla corsa (anche la corsa leggera e di riscaldamento va bene).

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Stai dritto con quella schiena!

Cucuzzella si concentra molto sulla impostazione di corsa e dice che è influenzata dalla postura. Da come tieni la schiena mentre lavori, da come sollevi i pesi, dal riguardo che ne hai durante il resto del giorno, quando non corri. Avere una schiena ben impostata rende più fluida la corsa e il movimento. Per questo consiglia esercizi apposta da fare in ufficio o nel tempo libero. Proprio per prepararsi sempre a correre nel migliore dei modi, non solo quando corri.

Usa scarpe piatte

Lui è un apostolo dell’approccio minimalista alla corsa. In tipico stile americano dice “Non puoi pensare di avere una buona tecnica di corsa se lo fai sui marshmallow” intendendo che le scarpe troppo ammortizzate non permettono al corpo di trovare il suo naturale equilibrio. Perciò consiglia scarpe con pochissima ammortizzazione e drop nullo o quasi. È un po’ radicale nel prendere le distanze dalle scarpe da running “normali”: se apro un ristorante, dice Cucuzzella, di certo non servo cibo spazzatura”.

Largo a quelle dita

Usa anche scarpe con punta larga perché il piede sfrutta le dita per allargare l’impronta e scaricare meglio la forza. Se le costringi a non allargarsi i piedi sfrutteranno altri muscoli per compensare, caricando parti del piede che non sono progettata da Madre Natura per fare quel lavoro.

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Mangia bene

Ancora una volta, in puro stile americano, Mr Cucuzzella non ci va tanto per il sottile. Cosa mangiare? Non mangiare schifezze e quindi evita gli zuccheri. “Le schifezze che mangi ti tornato tutte indietro. Con gli interessi”, dice lui.
Brutale, diretto ma efficace. Del resto se alleni soldati non ci vai mica tanto per il sottile.

(via The Manual)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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