Come allenarti anche quando non ti alleni

Riposarsi fra un allenamento e l'altro non significa stare fermi

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Il cervello a volte sa essere molto schematico. Ragiona a scatole poco o per niente comunicanti fra di loro: in una c’è il lavoro, in un’altra gli affetti, nell’altra il tempo libero. In una – sacra per noi runner – c’è l’allenamento. Dobbiamo aprirla almeno 3/4 volte alla settimana e quando giochiamo con quello che c’è dentro siamo felici. Pensare così però ci limita: per esempio perché pensiamo che solo quello che facciamo durante l’allenamento valga come attività fisica e non ci accorgiamo che la giornata è piena di spunti per muoversi di più invece che stare fermi. E finiamo per essere iperperformanti il giorno in cui ci alleniamo e dei pigri pazzeschi nel giorno di pausa. Ecco invece alcuni utili consigli per essere attivi sempre, anche quando non ci si allena.

1. Fai le scale

L’ascensore è da scioperati, dai. Se hai pochi piani da fare (diciamo fino a 4, dai) li puoi tranquillamente fare a piedi. Brucerai un sacco o comunque di più che facendoli in ascensore e bruciando 1 caloria: quella che ti serve per pigiare il tasto del piano e per parlare del tempo con quello che sale con te.

2. Rispondi al telefono in piedi

Una volta c’era il telefono con il filo e non potevi allontanarti per più di qualche metro dalla scrivania (a meno che non fossi in un film americano, quelli tipo che avevano il telefono con un filo così lungo che dalla cucina arrivavano in mansarda) ma oggi con i cellulari non hai più scuse: quando ricevi o fai una chiamata, per favore, ti alzi dalla sedia o dalla poltrona e inizi ad andare avanti e indietro. Un giorno rimasi a casa da mattina a sera e per curiosità guardai quanta strada avevo comunque fatto: 2 chilometri! Per un attimo mi ero illuso di vivere alla Reggia di Caserta senza saperlo.

3. Spostati in città a piedi o in bici

Se gli spostamenti che fai solitamente da casa al lavoro sono nell’ordine di qualche chilometro, se non piove, se c’è persino bel tempo, mi dici cosa ci stai a fare chiuso in macchina o in bus? Esci un po’ prima e cammina o vai in bici. Non ci sono scuse per non farlo.

4. Parcheggia nel posto più lontano

Tutti abbiamo il mito del parcheggio che si compone in due parti: trovarlo e anche il più possibile vicino a dove dobbiamo andare. E se invece cercassi “volutamente* quello più distante da dove devi andare? Non dico a chilometri di distanza ma insomma, non proprio sotto. Potresti fare qualche centinaio di metri di strada a piedi. Pochi? Sempre più che niente (ripeti sempre la formula “Anche un metro è più di zero metri” quando pensi che fare poca strana sia come non farne: non è vero!).

5. Tieni quello che ti serve il più lontano possibile

Sparpagliare le cose che usi più frequentemente in giro per casa farà infuriare moltissimo chi vive con te e pure te stesso (perché non le trovi) ma l’andarle a cercare ti farà bruciare un po’ di calorie. E il telecomando non va mai tenuto vicino a te mentre guardi la tv: lo sanno tutti che il telecomando si tiene in dispensa.

6. Prenditi un cane

Siccome siamo anche molto pigri, l’idea di camminare senza un motivo particolare è di difficlle gestione: perché mai farlo? Per muoversi? Puah. A meno che… tu non sia costretto a farlo. E la minaccia di Rocky che te la fa in soggiorno è da sempre una delle migliori motivazioni a uscire “a pisciarlo”.

7. Organizza una squadra al lavoro

Cerchi altre motivazioni a muoverti? Organizzare una squadra o un intero campionato nel luogo dove lavori è un modo bellissimo per costringerti e costringere altri ad allenarsi durante la settimana e a giocare ogni tot. E in più rinsalda i rapporti umani all’interno dell’azienda o dove lavori: conosci meglio i tuoi colleghi oppure puoi finalmente fare un fallo da espulsione a quell’odioso del Risorse Umane. Opsss.

8. Non scendere alla tua fermata

Se usi i mezzi per muoverti non scendere mai alla fermata più vicina ma a un paio prima o dopo: qualche centinaio di metri a piedi male non ti fanno e ti prenderanno solo qualche minuto di tempo. Ripeti con me “Si. Può. Fare”.

9. Quando aspetti non stare fermo

Ehi, non sei mica un monaco zen! Cos’è questa cosa che se aspetti il treno o l’autobus stai fermo a scrutare un punto all’infinito di fronte a te? O a controllare il cellulare magari. Lo stesso vale in aeroporto: starai seduto dopo, adesso puoi ben camminare avanti e indietro e chiamare tua zia o scrivere una mail o controllare RunLovers. Tutte cose che puoi benissimo fare camminando. Ecco, è arrivato il mezzo: ora puoi finalmente sederti. Te lo sei meritato.

Cose da matti? Ti sei già allenato ieri? E allora? Quando hai pensieri del genere rifletti su questo: hai le gambe e pure due braccia. Puoi fare tante cose contemporaneamente ma soprattutto: il tuo corpo non è progettato per stare fermo. E adesso usalo.

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

2 COMMENTI

  1. Per un vero RUNLOVER, l’ascensore non esiste anche se sei al decimo piano. anche se devi fare su e giù venti volte al giorno, non è fatica, è potenziamento, i taxi non esistono, le città si vedono a piedi, o in bicicletta, e se sei in un posto che n on conosci, vai di Runtastic. o equivalente. e mentre guardi la televisione, nulla ti vieta di fare esercizi a corpo libero come Plank. balance board o simili.

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