Ci sarà la maratona di Roma nel 2019?

Cosa succede alla Maratona di Roma 2019?

Il conto alla rovescia sul sito della Maratona di Roma scandisce inesorabile i giorni che mancano al 7 aprile 2019 ma non è ancora possibile iscriversi e sull’organizzazione della più importante maratona italiana ci sono nubi piuttosto minacciose.

Cosa è successo?

A differenza delle passate edizioni affidate alla direzione di Enrico Castrucci, da quest’anno la giunta capitolina ha deciso di mettere al bando la sua organizzazione. La scadenza era il 20 maggio scorso e di offerte ne sono arrivate 3, senza la proclamazione di un vincitore. Anzi: le cordate che hanno partecipato (Atleticom Asd, Infront-Rcs e Purosangue Athletics) hanno chiesto più tempo per integrare la documentazione. I mesi rimasti per organizzare una macchina così complessa come quella di una maratona sono però sempre meno: poco più di metà anno se si partisse oggi e chi conosce la complessità di macchine organizzative del genere sa benissimo che lavoro ciclopico attende il vincitore della gara d’appalto: il marketing, i permessi, la sicurezza, la raccolta delle iscrizioni, gli sponsor, la produzione, la segreteria.

E adesso?

Difficile pensare che ci si riesca in pochi mesi: eventi di questa portata richiedono molto più tempo per essere pianificati ed eseguiti senza sbavature. L’ipotesi più probabile, come scrive Antonio Ruzzo su Il Giornale, è che la maratona del 2019 sarà un evento fatto sottotono e organizzato quasi per dovere istituzionale dalla Federazione di Atletica e che si tornerà a parlare dei fasti e degli onori di questa Gara Regina solo nel 2020, quando il vincitore della gara d’appalto sarà pienamente operativo e avrà avuto il tempo necessario per organizzare.

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Per ora non resta che guardare quel contatore e contare i giorni che ci separano dal 7 aprile prossimo, sperando che qualcosa succeda e che possa essere comunque una domenica di festa.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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