Che ansia!

Come controllare l'ansia? Come sconfiggerla? Basta... respirare!

Tempo di lettura: 3 minuti

Hai mai avuto la sensazione che ti mancasse il respiro? Che gli impegni della giornata ti soffocassero letteralmente? Che non ce l’avresti mai fatta a fare tutto quello che la tua to-do list ti imponeva di fare? Benvenuto nel fantastico mondo dell’ansia. Premetto che parlo dell’ansia più comune, non di quella patologica. Diciamo che parlo di quella che bene o male chiunque ha sperimentato e non di quella legata a stati di prostrazione psicologica ben più complessi e gravi per i quali posso solo consigliarti uno specialista e non un amico che ti dà un consiglio spassionato come me adesso.

Bene: che si tratti di un esame o di un carico di impegni che neanche Elon Musk riuscirebbe a smaltire, probabilmente ti aspetti che ora ti dica “Fatti una corsa” e avresti ragione. E ce l’avrei anche io perché la corsa come metodo per controllare l’ansia e per avere un buon equilibrio psicologico è infallibile. Ma tu starai pensando “Ma io non ho tempo! Io devo fare cose, TANTE COSE!”.

Quindi, eccomi qui, a consigliarti un metodo che ti richiede pochissimi minuti e che è incredibilmente efficace e semplice. Semplice come… respirare. Esatto: uno dei metodi più comuni per controllare l’ansia è proprio basato su qualche semplice tecnica di respirazione. E può tornarti utile anche prima della partenza di una gara quando stai pensando “Miodio chi me l’ha fatto fare, che stupido che sono stato!”. No, non lo sei stato e con questi esercizi arriverai alla partenza con un sorriso che neanche Buddha.

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Perché la respirazione calma l’ansia

Quando siamo in quel particolare stato ansioso determinato dall’accumularsi di impegni tendiamo inconsciamente ad accelerare il respiro. A volte al punto da rischiare l’iperventilazione: i respiri che facciamo sono così brevi e frequenti che la percentuale di anidride carbonica nei polmoni scende a tal punto che il sistema nervoso la interpreta come se non ci fosse bisogno di ossigenarsi. L’anidride carbonica infatti non è sempre brutta e cattiva: è essenziale per la respirazione e soprattutto viene “letta” dal cervello in rapporto alla quantità di ossigeno: se ce n’è troppa il sistema nervoso richiede l’immissione di più ossigeno ma se ce n’è troppo poca pensa che vada tutto bene. Con conseguente carenza di ossigeno e tutto il resto. Il che non va bene, per niente.

Cosa devi fare? Devi ristabilire l’adeguata proporzione di anidride carbonica e ossigeno nei polmoni. Come? Con l’esercizio che segue.

1. Il sacchetto

Questo esercizio puoi farlo anche semplicemente mettendo le mani davanti alla bocca e cercando di lasciare meno fessure possibili in modo che non sfugga fuori l’aria. Lo scopo è quello di respirare anidride carbonica. Come sai, quando respiriamo inspiriamo ossigeno ed espiriamo anidride carbonica. Quello che devi fare è trattenerne il più possibile e inspirarla. Ma non faceva male scusa? Certo, se respirassi solo quella farebbe male ma non ricordi cosa c’è scritto sopra? Che lo stato d’ansia è dovuto al livello troppo basso di anidride carbonica nei polmoni: ecco perché devi alzarlo! Bastano pochi minuti, a volte solo uno e già ti sentirai meglio.

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2. Respirazione profonda

Siediti comodo e appoggia se possibile le braccia sui braccioli. Tieni la schiena dritta e pratica una serie di respiri profondi della durata di 5-6 secondi. È importante, se ci riesci, che tu respiri di diaframma. Potrebbe non essere semplice le prime volte ma si tratta di un esercizio molto facile. Il diaframma è il muscolo che si trova sotto i polmoni e che li aiuta a contrarsi e dilatarsi. Purtroppo lo usiamo poco o molto male (lo sanno usare bene i cantanti d’opera come il compianto Pavarotti) ma sarebbe buona regola respirare sempre col diaframma perché permette di sfruttare tutta la nostra capacità polmonare. Comunque: quando respiri di diaframma devi riempire il più possibile d’aria i polmoni e quindi devi usare questo muscolo che in fase di inspirazione li dilata (e che di conseguenza ti gonfierà la pancia) e in fase di espirazione spingerà verso l’alto svuotandoli. Ripeti l’operazione per qualche minuto. Puoi concederti di farlo anche a occhi chiusi. Va già meglio vero?

Pochi minuti per stare bene a lungo

È davvero incredibile quanto poco serva per stare meglio a volte. Qualche minuto tutto per te per… respirare! Ne perdiamo tanti inutilmente ogni giorno e invece questa dovrebbe essere una routine automatica e immancabile. Trova lo spazio per fare questi due semplici esercizi (ma basta anche solo uno di essi) ogni giorno, più volte al giorno. Vedrai come recupererai il controllo del tuo corpo e la serenità. E ciao ansia.

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(Photo credits Becca Tapert)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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