Che ansia!

Come controllare l'ansia? Come sconfiggerla? Basta... respirare!

Hai mai avuto la sensazione che ti mancasse il respiro? Che gli impegni della giornata ti soffocassero letteralmente? Che non ce l’avresti mai fatta a fare tutto quello che la tua to-do list ti imponeva di fare? Benvenuto nel fantastico mondo dell’ansia. Premetto che parlo dell’ansia più comune, non di quella patologica. Diciamo che parlo di quella che bene o male chiunque ha sperimentato e non di quella legata a stati di prostrazione psicologica ben più complessi e gravi per i quali posso solo consigliarti uno specialista e non un amico che ti dà un consiglio spassionato come me adesso.

Bene: che si tratti di un esame o di un carico di impegni che neanche Elon Musk riuscirebbe a smaltire, probabilmente ti aspetti che ora ti dica “Fatti una corsa” e avresti ragione. E ce l’avrei anche io perché la corsa come metodo per controllare l’ansia e per avere un buon equilibrio psicologico è infallibile. Ma tu starai pensando “Ma io non ho tempo! Io devo fare cose, TANTE COSE!”.

Quindi, eccomi qui, a consigliarti un metodo che ti richiede pochissimi minuti e che è incredibilmente efficace e semplice. Semplice come… respirare. Esatto: uno dei metodi più comuni per controllare l’ansia è proprio basato su qualche semplice tecnica di respirazione. E può tornarti utile anche prima della partenza di una gara quando stai pensando “Miodio chi me l’ha fatto fare, che stupido che sono stato!”. No, non lo sei stato e con questi esercizi arriverai alla partenza con un sorriso che neanche Buddha.

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Perché la respirazione calma l’ansia

Quando siamo in quel particolare stato ansioso determinato dall’accumularsi di impegni tendiamo inconsciamente ad accelerare il respiro. A volte al punto da rischiare l’iperventilazione: i respiri che facciamo sono così brevi e frequenti che la percentuale di anidride carbonica nei polmoni scende a tal punto che il sistema nervoso la interpreta come se non ci fosse bisogno di ossigenarsi. L’anidride carbonica infatti non è sempre brutta e cattiva: è essenziale per la respirazione e soprattutto viene “letta” dal cervello in rapporto alla quantità di ossigeno: se ce n’è troppa il sistema nervoso richiede l’immissione di più ossigeno ma se ce n’è troppo poca pensa che vada tutto bene. Con conseguente carenza di ossigeno e tutto il resto. Il che non va bene, per niente.

Cosa devi fare? Devi ristabilire l’adeguata proporzione di anidride carbonica e ossigeno nei polmoni. Come? Con l’esercizio che segue.

1. Il sacchetto

Questo esercizio puoi farlo anche semplicemente mettendo le mani davanti alla bocca e cercando di lasciare meno fessure possibili in modo che non sfugga fuori l’aria. Lo scopo è quello di respirare anidride carbonica. Come sai, quando respiriamo inspiriamo ossigeno ed espiriamo anidride carbonica. Quello che devi fare è trattenerne il più possibile e inspirarla. Ma non faceva male scusa? Certo, se respirassi solo quella farebbe male ma non ricordi cosa c’è scritto sopra? Che lo stato d’ansia è dovuto al livello troppo basso di anidride carbonica nei polmoni: ecco perché devi alzarlo! Bastano pochi minuti, a volte solo uno e già ti sentirai meglio.

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2. Respirazione profonda

Siediti comodo e appoggia se possibile le braccia sui braccioli. Tieni la schiena dritta e pratica una serie di respiri profondi della durata di 5-6 secondi. È importante, se ci riesci, che tu respiri di diaframma. Potrebbe non essere semplice le prime volte ma si tratta di un esercizio molto facile. Il diaframma è il muscolo che si trova sotto i polmoni e che li aiuta a contrarsi e dilatarsi. Purtroppo lo usiamo poco o molto male (lo sanno usare bene i cantanti d’opera come il compianto Pavarotti) ma sarebbe buona regola respirare sempre col diaframma perché permette di sfruttare tutta la nostra capacità polmonare. Comunque: quando respiri di diaframma devi riempire il più possibile d’aria i polmoni e quindi devi usare questo muscolo che in fase di inspirazione li dilata (e che di conseguenza ti gonfierà la pancia) e in fase di espirazione spingerà verso l’alto svuotandoli. Ripeti l’operazione per qualche minuto. Puoi concederti di farlo anche a occhi chiusi. Va già meglio vero?

Pochi minuti per stare bene a lungo

È davvero incredibile quanto poco serva per stare meglio a volte. Qualche minuto tutto per te per… respirare! Ne perdiamo tanti inutilmente ogni giorno e invece questa dovrebbe essere una routine automatica e immancabile. Trova lo spazio per fare questi due semplici esercizi (ma basta anche solo uno di essi) ogni giorno, più volte al giorno. Vedrai come recupererai il controllo del tuo corpo e la serenità. E ciao ansia.

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(Photo credits Becca Tapert)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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