Apple WatchOS 5 sempre più vicino allo sport

San Jose, California – 4 giugno 2018. Apple, durante il WWDC 2018 ha presentato un’anteprima di come sarà il nuovo WatchOS 5 dedicato, come dice il nome, ad Apple Watch e c’è un ulteriore – grande – passo avanti verso il mondo dello sport.

Fin dai suoi albori, Apple Watch dimostrava di avere notevoli potenzialità nell’ambito del movimento e della salute, e con questa nuova versione che – come da tradizione – sarà disponibile in autunno si focalizza ancora di più sul benessere e sulla salute.

Arriveranno infatti le sfide, attraverso le quali ci si potrà confrontare e tenere alta la motivazione con altri amici. Non solo quindi gli alert che ti avvertono di alzarti ma vere e proprie challenge che ci permetteranno di misurarci con gli altri.

La filosofia generale, però, è sempre la stessa: avere al polso un assistente che ci accompagni in tutte le attività quotidiane, ci tenga attivi e ci semplifichi la vita.

Per la corsa

WatchOS 5 arriverà con nuove funzionalità dedicate proprio alla corsa. Ci sarà infatti la misurazione della cadenza – così importante per la postura – e la possibilità di impostare un passo da mantenere: sara poi lo Watch ad avvertirci se stiamo andando più lenti o veloci. In aggiunta, nella schermata principale, troveremo anche il Rolling Mile, ossia il passo mantenuto nell’ultimo miglio.

Inoltre ci sarà il rilevamento automatico dell’allenamento. Praticamente sarà l’orologio che si renderà conto che stai facendo sport e ti consiglierà il workout giusto da avviare, chiaramente contando tutto quello che hai fatto dal momento in cui hai iniziato a muoverti anziché da quando l’hai avviato. E, nello stesso modo, ti ricorderà di interrompere l’attività qualora tu te ne sia scordato. Mamma mia, quante volte mi è successo di stoppare l’orologio due ore dopo. :D

Per tutto il resto

Se hai visto la presentazione, avrai sicuramente notato la nuova funzionalità Walkie-Talkie, un nuovissimo modo di comunicare a voce con un semplice tocco sul polso. Ci vorrà un attimo tornare bambini e comunicare attraverso il Watch. So già che mi ci divertirò tantissimo e – non te lo nego – mi sentirò anche un po’ Michael Knight che chiamava K.I.T.T. proprio usando l’orologio. ;)

Credo però che l’aspetto più interessante sia l’apprendimento automatico di Siri (l’assistente dei dispositivi Apple). Il quadrante di Siri offrirà più scorciatoie predittive e proattive basate su abitudini, luoghi e informazioni come il battito cardiaco dopo un allenamento, i tempi di percorrenza previsti da Mappe all’ora in cui usciamo dall’ufficio per tornare a casa o i risultati sportivi della nostra squadra preferita.

Insieme a tutto questo, che sarà disponibile dall’autunno, sono arrivati i nuovi cinturini e questi – molto estivi – sono acquistabili già ora.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

5 COMMENTI

  1. Ma a parità di prezzo e per un runner amatoriale aspirante alla mezza maratona consigli aWatch o un Garmin Fenix 5 per rimanere più o meno nella stessa fascia di prezzo?

    • Ciao Enrico, dipende dall’uso che ne devi fare però i due dispositivi non sono proprio confrontabili come funzionalità (e fascia di prezzo). 😉

      • Grazie, alla fine resterò su Garmin. Per adesso il vivoactive HR mi permette di sapere tutto quello che mi interessa sui miei allenamenti ma non appena sarò pronto per la mezza passerò al Fenix.

  2. Uno dei grossissimi limiti in campo sportivo da parte di AWatch è rappresentato dalla scarsa cross platform che viene fornita dalla applicazione nativa. A differenza di Garmin i cui dispositivi nascono per dare supporto allo sport AW è più un gadget peraltro costoso che sta bene al polso ma ancora lontanissimo dalle funzionalità offerte da altre marche leader del segmento

    • Certo: sono prodotti filosoficamente diversi. I prodotti Garmin e gli Apple Watch nascono per scopi e utilizzi differenti.

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