Allenarsi (anche) sull’erba

Correre sull'erba non è solo piacevole: fortifica i piedi e ti allena alla resistenza

Hai presente quando corri su uno sterrato? Ti sarà capitato di certo, no? Molti sterrati hanno ai lati delle corsie di erba più o meno alta. Se non è troppo alta (modello foresta pluviale, insomma) non è affatto una cattiva idea deviare e fare qualche chilometro anche su quella. L’articolo potrebbe pure finire qui ma invece voglio spiegarti perché allenarsi sull’erba non è solo una buona idea: fa benissimo e molti atleti d’elite lo fanno.

Non è una roba new age

Sfatiamo subito un mito: non si tratta di cose tipo “ricongiungersi con la natura” o “sentire Madre Terra” sotto i piedi. Niente di tutto ciò. Correre sull’erba produce benefici tangibili perché, all’estremo opposto, correre sull’asfalto affatica molto più di quanto si pensi le articolazioni. Ogni volta che atterri sull’asfalto – ogni volta che fai un passo insomma – il tuo piede impatta su una superficie dura e rigida che trasmette al tuo corpo tutta l’energia che le hai scaricato sopra, al netto dell’assorbimento dell’intersuola delle tue scarpe. La sua funzione è infatti quella di ammortizzare e limitare le forze che ti ritornano indietro dopo che hai appoggiato il piede. La corsa sull’erba è una corsa ancor più morbida e mediata perché grazie alla sua natura “autoammortizzante” restituisce ancora meno energia al tuo corpo, preservando quelle cose così utili conosciute come articolazioni. Abbine cura perché senza di loro non vai da nessuna parte.

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Due benefici della corsa sull’erba

Oltre alla bellezza della corsa su una superficie naturale – roccia esclusa – la corsa sull’erba ha due benefici principali:

  1. Se praticata con le scarpe produce quanto detto sopra: corsa più morbida e meno lavoro per le articolazioni
  2. Se praticata a piedi nudi – come fanno molti atleti di alto livello – permette al piede di rinforzarsi molto di più che se indossasse scarpe. Perché? È presto detto: la scarpa è studiata per sopperire a molte funzioni meccaniche del piede. I suoi supporti e contrafforti servono a scaricare il piede di molti compiti meccanici. Quando si corre a piedi nudi invece il piede deve utilizzare tutti i muscoli a disposizione per lavorare bene. Il risultato è che, potendolo fare grazie alla superficie soffice dell’erba, si fortifica e quando rimetterai le scarpe avrà una specie di memoria meccanica che gli farà usare i benefici della scarpa solo quando è davvero stanco dopo molta strada. Vedila così: la corsa a piedi nudi rende meno pigro il piede fortificandolo allo stesso tempo.

Go green

Da oggi in poi, quando vedi l’erba non pensarci due volte: andrai più piano perché non è la superficie migliore per fare il tuo personal best ma ne avrai sicuramente beneficio. Ti ricordi Mila e Shiro? A un certo punto lei si allena con delle cavigliere e delle polsiere di piombo (vado a memoria). Lo scopo è quello di renderle difficilissimo saltare e schiacciare. Ma non è una tortura: è solo un modo per allenare il suo corpo a essere fortissimo quando in partita schiaccerà senza quell’impedimento. E infatti va in partita e schiaccia come Hulk. Ok, è un cartone animato e magari quello non è un tipo di allenamento che la Federazione consiglierebbe però vedila un po’ così: per correre bene e forte non devi solo fare tanta strada ma anche farne in maniera intelligente: costruendo il tuo corpo a sopportare lo sforzo, più che farglielo sopportare a forza di chilometri e chilometri.

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E poi correre sull’erba è una cosa piacevolissima che ti fa tornare un po’ bambino. Non è mica male, no?

(Photo by Evelyn Mostrom on Unsplash)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

2 COMMENTI

  1. Io ho sempre paura di trovare vetri o erbusti rigidi che mi mandano dritto dritto in ospedale.
    E, oltre al dolore, tempi di recupero non banali.

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