3 suggerimenti per allenarsi con il caldo

Come diceva la celeberrima canzone di Celentano, scritta da Paolo Conte: “Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua”.

Finalmente è arrivato il momento dei tanto agognati aperitivi in spiaggia, grigliate, dei weekend in piscina a rosolare al sole, ma per noi che amiamo correre e pedalare – e soprattutto per chi come me soffre particolarmente il caldo – allenarsi inizia a diventare alquanto impegnativo. Sia ben chiaro, adoro questa stagione, soprattuto adoro uscire in pantaloncini e canottiera e senza troppi strati addosso. Però, nonostante ciò, quando si tratta di dovermi allenare o di dover gareggiare, lo soffro tantissimo.

Quindi oggi, vorrei darti qualche piccolo suggerimento, che ho  adottato nel corso degli anni per non ritrovarmi a pelle di leopardo alla fine di ogni allenamento o di ogni gara.

Numero 1: come consigliano tutti i telegiornali agli anziani, bere molto. Ma non solo acqua, anche sali minerali.

Sì, perché anche se svolgiamo un lavoro sedentario, sudiamo comunque.. a maggior ragione se dopo il lavoro dobbiamo (o vogliamo) andare a correre!

Durante l’allenamento, infatti, un atleta può perdere dai 4 ai 6 l/h di sudore, sopratutto se si tratta di un’attività intensa e se viene svolta in ambienti particolarmente caldi. Il sudore è costituito principalmente da acqua e da sali minerali in una quantità variabile dallo 0,5% all’1,5% . Il principale componente salino è il cloruro di Sodio, seguito a ruota da Potassio e Magnesio. Se tali perdite non vengono prontamente compensate da un’adeguata assunzione di liquidi, il nostro organismo va in allerta e capta il pericoloso stato di disidratazione, dando origine allo stimolo della sete, innescando una serie di processi a cascata che hanno il compito di impoverire il sudore di sali minerali, preservando l’equilibrio elettrolitico dell’organismo. L’integrazione diventa quindi essenziale durante prestazioni sportive, in particolar modo quando i fattori ambientali contribuiscono notevolmente all’aumento delle perdite saline come caldo, afa e umidità.

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Numero 2: se siamo in procinto di affrontare una gara che sappiamo essere particolarmente lunga o impegnativa, iniziare a bere acqua arricchita di sali minerali qualche giorno prima e non solo durante l’allenamento, ma anche durante la giornata. In questo modo, arriveremo alla gara con le riserve saline belle cariche e il rischio di disidratazione sarà decisamente inferiore.

Numero 3: il ghiaccio è il tuo migliore amico. Per chi come me deve riempire le borracce, molto tempo prima della gara, il rischio di ritrovare un bel brodino caldo anziché acqua, è notevole. Anche perché le Zone Cambio tendenzialmente non sono famose per trovarsi in posti freschi e ombreggiati. Per ovviare a questo disagio la mia soluzione è riempire le borracce, meglio se termiche, di ghiaccio. Probabilmente, quando avrai finito il nuoto, non saranno più ghiacciate, però almeno saranno bevibili.

Questo è quello che faccio io. Tu che suggerimenti hai?

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Nuota come un motoscafo, pedala come una moto e corre come se fosse inseguita da un'orda di zombie affamati. Veronica si definisce un'atleta (semi)professionista ma solo perché i semi li sta gettando per far crescere una carriera grandiosa nella triplice disciplina. Si dice sia sempre felice perché è in costante overdose da endorfine ma, in realtà, ha un segreto per la felicità molto ben custodito e te lo svelerà solo se vai più forte di lei. Quindi lo conoscono in 5 in tutto il mondo! ;)

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