Veggie Wrap. Anche in spiaggia!

Ma chi l'ha detto che mangiare sano è noioso? Boh.

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Wrap significa arrotolare e qui si arrotola di brutto e il gioco è fatto. D’estate non si ha tanta voglia di stare ai fornelli ma la scusa “ehhhh sono stanca di cucinare” con conseguente lancio di junk food sul tavolo non vale. Chi l’ha detto che non si possono preparare dei pranzi buonissimi, gustosi, appetitosi, divertenti e soprattutto sani? Basta un po’ di fantasia, volontà e basta leggere RunLovers sotto l’ombrellone. :-P

Ti servono delle piadine, che ormai in commercio sono di tantissime varietà e anche per chi è intollerante-vegetariano-vegano-et similia non è più un problema, grazie al cielo! Quindi acquista quella che incontra i tuoi gusti ed esigenze e imbottiscila. Non per forza devi farlo col formaggio -anche se nessuno te lo vieta, per carità- e se vuoi mantenerti davvero molto leggero puoi optare pure per dello yogurt greco bianco perfetto per le preparazioni salate! Oggi te ne propongo una particolare con la crema di anacardi giusto per darti un’alternativa sfiziosa, facile e molto nutriente per noi Runlovers.

Lascia perdere la maionese e fai salsette a base di yogurt. Sono buonissime, sane e velocissime da preparare!

La Ricetta?

Per fare la crema di anacardi: metti in ammollo gli anacardi. Calcola che gonfiano tantissimo e quindi per 6 piadine sono anche troppi 500 grammi. Mettili in ammollo per almeno 4 ore ma 6 è meglio. Una volta ammollati passali al frullatore e riducili in crema. Puoi aggiungere le spezie che preferisci. Io ho messo la curcuma, un po’ di sale e anche di curry ma fai tu. Puoi utilizzare questa crema di anacardi in tantissimi modi.

Spalma la crema di anacardi sulla piadina ben calda. Metti dentro avocado, carote, mais e qualsiasi verdura ti piaccia di più -largo sfogo alla fantasia- e arrotola. Taglia a metà e per ogni piadina otterrai due veggie wrap deliziosi!

 

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Si dice che, all’inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell’ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell’Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un’ora, poteva essere altrimenti?
Ha pubblicato per Mondadori “Le ricette di Maghetta Streghetta”, best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo – seriamente: è in cima alla classifica “cucina per le feste” – e di leggerla; il ricavato andrà all’AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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