Uscire dalla routine per migliorare sensazioni e prestazioni (non solo nella corsa)

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Sandro Siviero
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

Tempo di lettura: 2 minutiRipartiamo da dove eravamo rimasti ieri e, in particolare, a “Troviamo un’ora al giorno per correre, fare core stability, sperimentare attività e percorsi nuovi”.

Cambiare con una certa frequenza i percorsi e le pratiche di allenamento non è solamente una pratica da fare per esplorare nuove zone del nostro territorio (e quindi sentirci sempre in vacanza) ma è una pratica che ci permette di migliorare la nostra preparazione atletica e la lucidità mentale. Infatti i benefici, come puoi facilmente immaginare, sono:

  • Perdita dei punti di riferimento con conseguente stimolo a dare di più;
  • Maggiore stimolo mentale nell’affrontare gli allenamenti;
  • Insegnare alla nostra mente a uscire dalla sua zona di comfort, imparando a gestire così le novità e gli imprevisti.

Quest’ultimo punto è estremamente importante anche nella vita quotidiana perché tiene vivo il cervello; non a caso esistono delle tecniche per migliorare la lucidità mentale che consistono nel cambiare spesso punti di riferimento e abitudini (dal percorso casa-lavoro, fino alla mano che tiene lo spazzolino mentre ci laviamo i denti).

È tutta una questione di comfort zone

E cosi ti accorgi che anche una “banale” corsa, ha in se l’essenza della vita, “la motivazione”, che se non smuove le montagne, ti permette almeno di girarci attorno per 171km e 10000d+. Per fare questi viaggi serve principalmente la volontà di abbandonare almeno per un po’ la zona di comfort in cui ci si barrica ogni giorno nella vita di tutti i giorni, quella che ci fa prendere il caffè al solito bar, ci fa guardare i titoli del tg alle 8 meno 10 la sera o ci porta al solito centro commerciale coi saldi il sabato pomeriggio – scrive il nostro amico Alvin Dotto dopo l’UTMB2017, uno dei più belli e duri ultra trail che esistano al mondo.

Credo che la chiave stia tutta qui: abbandonare la comfort zone per migliorarsi, cambiare, evolvere, crescere.

E qual è il momento migliore per farlo se non ora che siamo freschi e reattivi, appena tornati dalle vacanze?

Nella pratica

Siccome siamo ancora con la testa al mare, ecco alcune idee su come uscire dalla routine e cambiare marcia, uscendo dalla comfort zone:

  • Trova un percorso nuovo almeno una volta ogni 10 giorni;
  • Prova uno sport nuovo: nuoto, bici, spinning, pilates, yoga o quello che vuoi. Potresti avere piacevoli sorprese;
  • Se corri con la musica, cambia playlist frequentemente;
  • Prova anche allenamenti che non fai frequentemente ma sai che ti sono utili come fartlek, ripetute in salita, lavori specifici in pista di atletica;
  • Dedicati allo stretching come forma meditativa;
  • Va’ a farti una corsa in montagna, un trail o un percorso che ti porti a stretto contatto con la natura;
  • Cambia le tue abitudini alimentari sperimentando cibi nuovi e – magari – più sani rispetto a quello che già mangi;
  • Fatti una corsa in compagnia;
  • Esci senza il GPS/cardio e goditi la corsa a sensazione;

Anche le tue prestazioni ne trarranno beneficio perché – come sai – non si corre solamente con le gambe ma anche (e soprattutto) con la testa.

Questi, ovviamente, sono solamente alcuni esempi e potrai aggiungerne a piacimento. Ciò che conta – come dico sempre – è godersela!!!

Buone corse!

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