Un carpaccio che non passa inosservato

il pranzo estivo, fresco, colorato e sano è servito.

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Che la frutta sia perfetta per le preparazioni salate neanche lo ripeto più perché è da un decennio che ammorbo l’umanità però ecco: la frutta è perfetta per le preparazioni salate (colpo di scena!). Del resto prosciutto e melone è un must intramontabile anni ottanta, no? Quindi niente faccette perplesse!

In Estate, chiaramente, grazie a un’infinita varietà di frutta il connubio ci corre in aiuto per preparazioni veloci, gustose, sane e di grande impatto visivo e scenografico. Piatti iper colorati, freschi e molto saporiti rendono la tavola un vero piacere (adesso devo solo smetterla di scrivere ovvietà ma fa troppo caldo, perdonami). Oggi ti propongo un piatto talmente facile e veloce che non ci sono molte parole da spendere a riguardo. Compri del buon pesce freschissimo e via. Il metà del lavoro -se non di più- è fatto.

 

Carpaccio di Spada marinato nel lime con melone cantalupo, valeriana e radice di zenzero

Una ricetta talmente semplice che mi vergogno quasi a trascriverla: tagli il melone cantalupo a dadini e lo metti in frigo (che caldo è qualcosa di aberrante). Lascia marinare il carpaccio di spada in abbondantissimo succo di lime con un pochino di scorzetta grattugiata e olio rigorosamente extra vergine di oliva. Poi prendi la tua bella radice di zenzero, che si sposa benissimo oltre che con lo spada al melone cantalupo e via. Songino, lattua, spinacino fresco, iceberg o quello che preferisci. Ti stupirà anche con l’ananas e con i fichi il carpaccio di spada. Provalo senza timore.

Accompagna il tutto con una porzione di carboidrati e il pranzo estivo, fresco, colorato e sano è servito.

Buon Appetito! (anche se il galateo non lo concede ma va bene uguale no?)

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Si dice che, all’inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell’ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell’Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un’ora, poteva essere altrimenti?
Ha pubblicato per Mondadori “Le ricette di Maghetta Streghetta”, best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo – seriamente: è in cima alla classifica “cucina per le feste” – e di leggerla; il ricavato andrà all’AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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