Tutta la verità sul grasso

Facciamo un po' di chiarezza sulla differenza fra numero di cellule di grasso e il loro volume

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Quando decidi di perdere peso in verità stai pensando a una sola cosa: perdere grasso. In verità qualsiasi dieta dovrebbe sempre essere parte di un preciso regime di vita non solo basato su quello che mangi ma anche su come e quanto ti muovi e su tante altre abitudini che contribuiscono a creare una condizione di benessere. Nessuna dieta, anche ben fatta e rispettata, è efficace se non è parte di uno stile di vita più sano in senso lato.

Ti capita poi mai di essere a dieta, fare sport e rispettare ogni regola possibile (fino a rasentare la santità) e ritrovarti a non vedere diminuire il tuo peso ma, al più, trovarlo stabile? Bene: sappi che può capitare se nel frattempo stai anche facendo molto sport che prima non facevi: la tua massa grassa è diminuita ma è aumentata quella muscolare. In conclusione, il peso è un parametro più fuorviante che altro o, come tutti i parametri, va interpretato e non idolatrato (o temuto).

Anche il grasso ingrassa

Finito il pistolotto introduttivo, eccoci al punto: il numero di cellule di grasso (adipociti) di un individuo adulto è pressoché stabile. Cresce durante lo sviluppo e si stabilizza terminato lo sviluppo, oppure aumenta. Quindi quando perdi massa grassa in realtà non stai perdendo cellule di grasso ma stai riducendo il loro volume. Esatto: anche le cellule di grasso ingrassano e aumentano di volume. C’è anche una logica in ciò: sono cellule di grasso, lo dice il loro stesso nome che devono ingrassare :)
Anche le cellule muoiono (a un ritmo di 10% all’anno), ma quelle di grasso vengono costantemente sostituite da nuove cellule.

Cosa succede durante una dieta

Quando perdi peso le tue cellule grasse diminuiscono in volume ma non nel numero totale. Sembra infatti che ciò spieghi anche una delle conseguenze più odiose della perdita di peso: il fatto che lo si riacquista velocemente. Le cellule di grasso non hanno il solo compito di immagazzinare grasso da trasformare in caso di necessità in energia ma anche quello di mantenerlo costante, comunicando al cervello che deve intervenire quando le riserve diminuiscono. Segui il ragionamento: stai a dieta, il grasso delle cellule diminuisce e perdi peso ma a questo punto le cellule dicono al cervello “Ehi, qui siamo a secco, dacci da mangiare”, quindi riprendi peso. Perché loro sono programmate per mantenere il grasso necessario a ogni emergenza.

È tutto inutile?

Ora ti immagino che spalmi di nutella delle patatine alla cipolla e sopra ci metti una fetta di lardo scuotendo la testa. Sembra un meccanismo infernale, no? Sì, ma anche no. Ricorda che il tuo organismo ha degli automatismi e quello più importante di tutti è mantenerti in vita. Per questo i bambini imparano a respirare appena partoriti: devono vivere! Così succede per le cellule di grasso: devono essere grasse per sopravvivere e quindi fare vivere te.

Torniamo all’inizio: le cellule di grasso non variano in numero ma solo in volume. Quindi l’unica cosa che possiamo fare è controllarlo, no? Lo possiamo fare almeno in due modi: facendo attività fisica costante e regolare e interpretando i segnali del cervello. Gli adipociti infatti comunicano al cervello di procurarsi grasso e il cervello traduce la richiesta nello stranoto “Uhm, ho proprio fame”.
Lo stimolo della fame non dipende solo da questo, intendiamoci: dipende anche da una reale necessità. Però controllare le richieste di nutrirsi e il senso di fame senza metterlo a tacere subito mangiando qualcosa è una buona abitudine.

Il consiglio dello zio

Come capire quando lo stimolo della fame è vitale o quando puoi ignorarlo? Io faccio un calcolo semplice: considerato il fabbisogno giornaliero cerco di rimanere entro quel valore. Se ho bisogno di 2500 Kcal al giorno capisco con una semplice somma se sto nutrendo abbastanza il mio corpo o se non devo ignorare lo stimolo della fame. Il fabbisogno giornaliero è infatti un parametro indicativo e non tiene conto che alcuni giorni potresti aver bisogno di più energie e altri di meno.
E vale sempre il consiglio più prezioso: discuti il tuo regime alimentare sempre prima con un dietologo.
E corri, quello non ti fa mai male :)

(Ispirato da Are Fat Cells Forever?)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L’importante è che siano barefoot.
Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l’accortezza di annunciarlo su twitter.
Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l’altra faccia della stessa medaglia.

4 COMMENTI

  1. Articolo molto interessante. Una mia amica dietista mi aveva spiegato l’importanza di non ingrassare da bambino poiché nell’età dello sviluppo, le cellule di grasso aumentano e diventato adulto te le tieni tutte. E’ per quello che poi è più difficile dimagrire e soprattutto mantenere il peso forma.

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