Sono così stanco che vado a correre

Ti è mai capitato di avere così poche forze dopo aver lavorato che pensi solo... a correre?

Ti è mai capitato di arrivare alla fine della giornata di lavoro completamente sfatto, devastato, con la testa piena di pensieri e di annotazioni mentali di cose che avresti dovuto fare e che non hai fatto in tempo a fare e che rimandi a domani? Torni verso casa e improvvisamente pensi fra te e te che fino a qualche tempo fa ti saresti spalmato sul divano guardando la tv e pensando a cosa mangiare, per poi farlo 2 ore dopo, ancora davanti alla tv, un po’ schifato di te stesso. Ma durava poco no? Poi ti trascinavi a letto e il mattino dopo ricominciava tutto, come nel film con Bill Murray.

Oggi ci pensi con un sorriso soddisfatto perché da quando hai iniziato a correre la tua prospettiva è cambiata. Fino a un anno fa nessuno ti credeva capace di fare 100 metri senza auto, figurarsi di correre. Invece, come se non bastasse, da qualche tempo hai realizzato che se all’inizio correre era faticoso e lo sentivi come un dovere, oggi è ancora faticoso, ma è soprattutto un piacere.

Infatti torni a casa, altrettanto distrutto e con la testa pesantissima. Ma invece del divano ti cambi ed esci di nuovo, a correre però. E non c’entra la stanchezza: anzi, più sei stanco, più non vedi l’ora di correre, altro che di riposarti.

Cosa ti sta succedendo?

Se non provi l’esperienza e te la racconta solo un amico non ci credi. Ma ora lo sai, anche se non sai spiegarti esattamente perché. Io mi sono dato due risposte possibili.

1. Corri per sfogarti

È il motivo più semplice di tutti: sei stato compresso e seduto tutto il giorno, quindi devi sentire il vento in faccia, l’aria fresca nei polmoni. Devi ritornare a sentirti un animale o un bambino, se preferisci: devi fare qualcosa che hai sempre amato fare e con lo spirito con cui lo facevi da piccolo, quando eri più un animale che un essere umano, ma in senso buono. Devi ricordarti insomma che non sei solo una macchina per produrre, ma che sei un essere vivente che ha bisogno di ritrovare la sincronia con il sole, con l’erba, con il vento. Troppo new age? Naaa, io penso davvero che sia un’esigenza molto più naturale di quanto si pensi e nient’affatto new age.

2. Fai una cosa, una sola, dall’inizio alla fine

Questo è il motivo meno apparente ma più profondo ancora. Pensaci: quando lavori fai cose ogni giorno che fanno parte di una cosa più grande che è il tuo lavoro. Spesso i suoi confini sono distanti: sono progetti, sono cose a cui lavori per mesi e mesi che non ricordi nemmeno bene quando hai iniziato né sai bene quando finirai. Ma noi tutti abbiamo bisogno ogni giorno – anche se ce ne dimentichiamo – di iniziare una cosa, di farla e di finirla. Fortunato è l’uomo che può farlo ogni giorno e la corsa ti ha ricordato proprio questo: puoi fare quando vuoi una cosa che inizi, svolgi e finisci in una sola giornata, anzi, in un’ora o poco più. Il beneficio che ti da è molto superiore a quanto tu immagini e non è solo fisico: è soprattutto mentale. Hai dato un senso alla giornata perché hai lavorato a certe cose che fanno parte di una cosa molto più grande (così grande che non la vedi nemmeno tutta) e poi hai anche fatto un’altra cosa che hai concluso. Oggi. E ti ha dato molta soddisfazione perché si è svolta in un tempo che hai dedicato solo a te, in una dimensione “egoistica” ma molto altruista in fondo.

Prova a calcolare quanto tempo dedica a te stesso ogni giorno: non è poi molto. Gran parte del tuo tempo è impiegata per far qualcosa per gli altri o per il lavoro. Non pensare però che quella ora che dedichi all’allenamento sia solo una forma di egoismo: forse lo è, ma ti restituisce il buon umore per essere più disponibile dopo. In fondo lo fai per te, ma anche un po’ per gli altri.

(Photo credits Andy Beales)

 

 

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7 COMMENTS

  1. Confermo. Mi ricordo un evento in particolare. Dopo aver guidato per circa 5 ore, sistemato i bagagli, smontato il box dal tetto della macchina (tanto per far capire che non erano pochi i bagagli), mi sono cambiato e mi son fiondato in strada.
    Mi hanno guardato tutti in malo modo, di solito ci si accascia sul primo posto libero vicino ad un ventilatore, per me è stato veramente rigenerante.

    • Ma fino a che uno non lo prova non ci crede mica. È vero, è una delle cose più sane e rilassanti che si possa fare :)

  2. Confermo la tesi. Io corro da oltre 15 anni e ultimamente per motivi di lavoro e famiglia due settimane al mese vado alle 22:30. Si adesso che è estate è un toccasana ma pensate quando esco nei mesi di dicembre fino a marzo! Premetto che sono un siciliano emigrato al nord in Lombardia. E nonostante tutto io percorro circa 1500 km all’anno avendo una media che va dai 3,4 ai 4 minuti per km con alle spalle i miei 43 anni.
    Sei stanco, corri; sei arrabbiato per lavoro o fatti negativi della giornata,corri; c’è freddo o caldo,corri;
    Il rimedio a tutto per sbarazzarsi del negativo che ci troviamo a fine giornata…corri,corri,corri.

    • …mi stavo chiedendo se questo messaggio l’avessi scritto io… :) …ho capito che non ero io per la regione… io veneto mentre tu Lombardia… e dal nome… :) confermo e sottoscrivo tutto! buona corsa a tutti!

  3. È tutto vero.
    Parola per parola.
    Io corro da tre anni almeno 4 volte a settimana 10km ogni uscita.
    Se non corro sclero.
    Correre mi ha reso una persona migliore, più in equilibrio con me stesso e con il mondo che interagisce con me.

  4. È patrimonio comune dei Runlovers che sei stanco ( nel mio caso dopo un lavoro di 12 ore, riposo per 6, ancora lavoro per 6, ma un po’ stressante) e il divanismo ti assale, correre è la Miglior Cosa!

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