Se ce la fai a New York ce la fai ovunque

Al via la 47esima Maratona di New York. Ecco i suoi numeri e tutte le curiosità.

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L’autunno inizia a settembre ma si rivela nei suoi colori e profumi solo a fine ottobre e i primi di novembre. Proprio quando a New York si corre quella maratona abbastanza famosa che tutti vogliono correre prima o poi, perché puoi aver fatto delle maratone ma almeno una New York la devi fare (a proposito: sai come fare a parteciparvi vero? Ecco il vademecum).

Come da tradizione si corre ogni anno la prima domenica di novembre, un mese che può regalare splendide giornate soleggiate – quasi delle code dell’estate – o freddi e piovosi anticipi invernali. Sembra che domenica il cielo sarà coperto, forse pioverà e ci saranno 15° di minima. Però la maratona si farà sempre e comunque, attentati o no. Quello di qualche giorno fa non ha fermato la parata di Halloween, figurarsi se si ferma l’imponente macchina della NY City Marathon. Perché la maratona di NY è un evento gioioso e amatissimo e soprattutto è uno dei simboli della vitalità di questa metropoli che accoglie e offre opportunità a tutti.

Una corsetta fra amici

Quella di domenica sarà la 47a NYCity Marathon. Nel 2016 ha registrato il record di presenze con 51.394 runner alla partenza. Ma nacque con ben altri numeri: nel 1970 a correrla erano davvero pochi amici: Fred Lebow e Vince Chiappetta e altri 127 partecipanti tra i quali una sola donna che si ritirò per malore. In soli 55 tagliarono il traguardo. Altro dettaglio curioso: la si correva tutta a Central Park.

Nel 1976 gli iscritti furono più di 2000 e da allora la si corre attraversando i 5 borroughs (distretti). In ordine di apparizione: Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan.

New York Marathon in numeri

Il più lento e il più veloce

Il record ancora imbattuto resta quello del 2011 di 2h05:06 di Geoffrey Mutai, mentre è di 2h22:31 quello femminile di Margaret Okayo.

Quando il più veloce taglia il traguardo, il più lento sta percorrendo il suo 5° km: il più lento di tutti (a cui va tutto il nostro rispetto per la resistenza e l’ostinazione) si calcola che ci metterà circa 10 ore. Il tempo medio dell’anno scorso è stato di 4h:37:38.

Elite

I più forti schierati alla partenza di questa 47a edizione sono in parte volti già noti come il 42enne già vincitore di NY (2009) e di Boston (2014) Mebrahtom “Meb” Keflezighi, il kenyano Stephen Sambu (con un PB da 27:30′ sui 10k e una vittoria alla NYC Half del 2016), il vincitore dell’edizione del 2014 Wilson Kipsang (2:10:59) che detenne nel 2013 il record di uomo più veloce del mondo in maratona con lo stellare 2:03:58, poi battuto da Kimetto l’anno dopo con il suo fantascientifico e ancora imbattuto tempo di 2:02:57.
L’attenzione però sarà comprensibilmente concentrata su Mary Keitany che a New York ha già vinto per tre volte. Di fila.

Un po’ da tutto il mondo

Quella di New York è una maratona davvero internazionale: sebbene quasi la metà dei suoi concorrenti provenga dagli USA, l’altra metà è ben presidiata dal resto del mondo: il 7% sono francesi, il 5,4% tedeschi, il 5,9% inglesi, l’1,4% giapponesi. E l’Italia? L’Italia è fortissima: 6,7%. L’Italia ha sempre molto amato questa maratona e ne ha vinte più di qualcuna. A partire dal magico triennio 84-86 cominciato con la doppietta del mitico Orlando Pizzolato (’84 e ’85), e con la vittoria di Gianni Poli nel 1986. Dopo 10 anni c’è un altro italiano sul podio: è il 1996 e il pugliese Giacomo Leone riconquista la Grande Mela. E il 1998 è l’anno della prima italiana regina di New York: la romana Fianca Fiacconi ferma il crono a 2h 25′ e 17”.

Le donne

Dalla prima e unica donna a correrla nel 1970 a oggi molte cose sono cambiate: la partecipazione femminile prima di tutto. Quest’anno sarà pari al 40% del totale.

Le nazioni che hanno vinto di più

Il Kenya guida la classifica con ben 20 piazzati fra i primi 3. A seguire gli USA con 19 e terzi… l’Italia! Con 8 podi, fra i quali 5 primi posti.

Gli azzurri alla conquista della Grande Mela

Per l’edizione che si corre domenica 3002 saranno i partecipanti italiani e fra questi Sara Dossena al suo esordio. Auguri Sara!

Pazzi numeri

  • La NY Marathon è lunga 26.2 miglia. Che sono comunque 42.195 m ma 26.2 fa meno impressione, no?
  • Primo premio: al primo classificato fra gli uomini e le donne vanno 100.000$ e poi a scalare fino al 10° classificato. Il montepremi totale è di 803.000$, equamente diviso fra i primi 10 fra uomini e donne.
  • 305 runner compiranno gli anni proprio domenica!
  • Le velocità massime si raggiungono nel borough di Brooklyn
  • 36,1 milioni di dollari raccolti in beneficienza nell’edizione 2016
  • 300: gli incroci che i runner dovranno attraversare
  • 66 anni, l’intervallo di età dei runner, dai 18 agli 84 anni
  • 41,2 anni l’età media
  • 34.584 i venditori ambulanti di hotdog disseminati lungo il percorso
  • 879 la taglia delle scarpe della Statua della Libertà che in misure europee fanno 4199!
  • 68,50 $ è il costo di un taxi che ti porta dalla partenza all’arrivo della maratona. Però poi ti squalificano.

Come seguire la maratona in TV

Potrai vedere la maratona di New York in diretta su RaiSport 1, su Eurosport dalle 15:15 e su OA Sport in streaming dalle 15:20.

Photo credits freddie marriage

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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