RunIQ: benvenuta New Balance nel mondo degli smartwatch

Corri, programma i tuoi allenamenti, ascolta la tua musica preferita. New Balance RunIQ è tutto questo e altro

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Fra tutte le tecnologie fra cui oggi puoi scegliere, sicuramente quella degli smartwatch è la più fluida e meno matura. Non nel senso che i prodotti disponibili non siano affidabili ma piuttosto che non è ancora chiarissimo cosa fa uno smartwatch. Il che, per te e per me, si traduce in “Perché dovrei comprarmi uno smartwatch?”.

Se Apple è ancora capace di definire trend e non solo di prevedere fenomeni di costume ma di crearli, bisogna guardare con attenzione all’indirizzo che ha dato al suo Apple Watch Series 2: da oggetto da indossare al tuo assistente fisico personale. Questo devono essere gli smartwatch insomma: oggetti che ti aiutino ad avere una vita più attiva. E le altre funzioni possono essere secondarie: notifiche di messaggi e appuntamenti, musica ecc.

New Balance mancava all’appello da molti anni: dopo Nike (la prima in ordine di tempo, tanto da anticipare di almeno un paio d’anni l’ondata dei wearables) e adidas con svariati smartwatch all’attivo, forse la casa americana voleva capire come si orientava il mercato e soprattutto il consumatore. Da oggi questo vuoto è stato colmato, grazie alla partnership con Google per il SO Android, con Intel per l’hardware e con Strava per parte del software.

Benvenuto RunIQ

Come suggerisce il suo nome, lo smartwatch di New Balance ti fa correre in maniera intelligente. Con una buona dotazione hardware (4 gb di memoria per la tua musica), wifi e GPS integrati (quindi puoi usarlo anche senza lo smartphone abbinato), sensore cardio ottico e bluetooth per ascoltare le tracce preferite con le cuffie senza fili, il neonato smartwatch americano si ricava uno spazio nel mercato degli activity tracker puntando sulla durata della batteria: 24 ore di utilizzo normale e 5 con cardio e GPS inserito. Tradotto: ci puoi correre tranquillamente una maratona e puoi usarlo intensamente per un giorno intero. Non numeri sconvolgenti ma la durata della batteria è un argomento molto soggettivo: ad alcuni non dà alcuna noia ricaricarlo di notte, per altri pare una questione fondamentale.

C’è dell’altro? Sì, due cose che potrebbero fartelo piacere, al di là del design molto classico e rotondo: è impermeabile fino a 50 metri e costa 300$ (per ora si sa solo il prezzo americano). Non pochissimo ma neanche tanto quanto l’Apple Watch, che è il termine di riferimento del mercato, specie quando il consumatore deve scegliere quanto spendere e se spendere un po’ di più.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L’importante è che siano barefoot.
Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l’accortezza di annunciarlo su twitter.
Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l’altra faccia della stessa medaglia.

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