E la ricotta?

Un piatto povero, semplice e intramontabile.

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Oggi nelle cucine di RunLovers si cucina  un primo piatto facile, veloce e irresistibile che come ingrediente principale ha la ricotta. Alimento proteico e versatile che riesce a essere protagonista di svariate preparazioni estemporanee e d’effetto. Tipo: hai mai provato ad aggiungere a della ricotta (meglio se di pecora) qualche cucchiaino di zucchero, un po’ di cannella e scorza d’arancia? Otterrai un dolcetto buonissimo che ti stupirà. Stessa cosa con la frittata di ricotta e albumi profumata alle erbe. Basta mischiare tutto in un piatto e via.

La ricotta -per i fortunati che non hanno problemi con il lattosio, alimento che continua a “mietere vittime” sempre di più- è un alimento digeribile, proteico e perfetto per chi vuole fare il pieno d’energia. Un primo piatto del genere, inserito correttamente in una dieta bilanciata, può essere un piatto unico (accompagnato poi a una porzione di verdura e frutta, of course). Inutile dirlo (ma lo dico lo stesso) che di ricotte ce ne sono diverse e non tutte hanno lo stesso apporto calorico/grassi. Quella di bufala ad esempio è più grassa della ricotta di pecora. Quella di vacca è generalmente a più basso contenuto calorico, ma le nostre fide alleate tabelle nutrizionali correranno in nostro soccorso.

Come si prepara?

Per 500 grammi di pasta usa 500 grammi di ricotta vaccina. Setaccia con un colino a trame fitte la ricotta in modo che perda un po’ dell’acqua. Aggiungi del timo fresco, del pepe nero in grani grattugiato sul momento e prepara la pasta. Una volta scolata passala in padella con un filo di olio extra vergine d’oliva e la ricotta e chiudi con abbondante parmigiano grattugiato fresco sul momento. E se ti fidi di me (in genere non dovresti farlo, ma in questa rara occasione sì) aggiungi un po’ di scorza grattugiata di limone per un tocco siculo e profumatissimo.

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Si dice che, all’inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell’ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell’Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un’ora, poteva essere altrimenti?
Ha pubblicato per Mondadori “Le ricette di Maghetta Streghetta”, best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo – seriamente: è in cima alla classifica “cucina per le feste” – e di leggerla; il ricavato andrà all’AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

1 COMMENTO

  1. Grazie mille Iaia, per aver ricordato quanto la ricotta può essere buona è capace di mille trasformazioni, indifferentemente dal dolce al salato e viceversa!
    Giusto per inquadrar bene la faccenda da queste parti, il primo dolce ‘fuori norma’ che mia figlia piccina ha apprezzato è stato, ma guarda un po’, un pezzo di ricotta ovina mescolato con miele ed un pizzico di cannella…
    Se poi ora ci spargo sopra un’alternativa mistura granellosa di nocciole e cioccolato, fuochi artificiali più che per la festa del Santo patrono! ???

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