Il tesoro più prezioso nella dieta

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Dei legumi abbiamo parlato diverse volte e anche dell’importanza che hanno all’interno di una dieta salutare, ricca ed equilibrata. Venivano chiamati “carne del povero” e tacciati di essere pesanti e indigesti, oltre che “scomodi” perché richiedono una lunga cottura. Niente di più sbagliato, insomma. Sembra un po’ una lista di fesserie assortite. Se opportunamente cucinati i legumi non sono affatto indigesti (ricordi il segreto dell’alga Konbu che ti ho confidato? ;-) ) e se opportunamente inseriti sono tutto fuorché “carne dei poveri”. Sul fatto che alcuni dicano che facciano pure ingrassare, taccio definitivamente in quanto è un’altra di quelle fesserie che già le succitate bastavano e avanzavano.

I legumi sono una fonte inesauribile di proteine, sono privi di colesterolo e sono una buonissima fonte di sali minerali come il fosforo, il ferro, il calcio e il potassio. Contengono una vastissima gamma di vitamine e se consumati regolarmente aiutano le attività cardiovascolari perché regolano il sistema circolatorio e le funzioni renali. Basterebbe chiedere a un nutrizionista  cosa ne pensa del consumo di legumi. Male che va ha un altarino con ceci, fagioli e candele proprio dietro la scrivania. Una volta, prima che perdessi ottanta chili seguita da persone serie, un dietologo (ti ricordo con profondo divertimento antipatico baffuto!) mi disse che MAI avrei dovuto toccare fagioli, ceci e carote (e altre cose) perché facevano ingrassare. Le patate? sacrilegio! Però voleva che mangiassi a oltranza pollo, tacchino, carne senza grassi e bresaola (poi mi chiedono ancora perché non toccherei la carne con un dito).

Ne ero terrorizzata (ero davvero molto piccola) e anche a me rimase quell’idea che i legumi dovessero essere demonizzati almeno tre volte al dì. Fino a qualche anno fa mangiando un cucchiaio di ceci mi sentivo in colpa. Credevo di star mangiando un intero vassoio di pasticci, per intenderci. Certo, non ho mai avuto problemi ad ammettere che ho sofferto -e soffro- di disturbi alimentari e il mio iter è molto più complesso e non si può certo ticchettare in poche battute ma di fatto il punto è: che i legumi facciano ingrassare è un’enorme fesseria.

Ripetilo con me ad alta voce, ti prego.

Fanno ingrassare?

La pressione psicologica cui siamo stati sottoposti riguardo legumi, patate e carote -giusto per citarne tre- è stata fortissima per alcuni di noi. Noi intendo quelli che come me hanno trascorso gran parte della propria vita dal dietologo (e poi dallo psicologo e poi dal nutrizionista e poi a provarle tutte, leggi). La realtà è completamente diversa e un nutrizionista/terapista serio, che vuole insegnarti a mangiare e non solo farti dimagrire velocemente, ti consiglia di inserire i legumi almeno 3/4 volte a settimana.

Troppo tempo per cuocere i legumi

Compra la instantpot o la slow cooker. Ne parlerò nelle settimane prossime ma ci sono diverse soluzioni per preparare i legumi. Certo è che se sei una persona svogliata che si stanca già solo all’idea di aprire un barattolo di ceci e buttarlo su un piatto queste mie chiacchiere potrebbero essere inutili. Ci sta che una tantum si apra un barattolo di legumi ma cuocerli è davvero semplicissimo e puoi prepararli la sera, se lavori tantissimo come me e tutto il resto della popolazione mondiale, e tenerli in frigo. Congelarli pure, anche se non sono esperta di congelamento perché è una tecnica che non preferisco. Con l’avvento poi di queste adorabili macchinette, a bassissimo costo, si ottengono piatti a base di legumi di una bontà idilliaca. I legumi poi sono così  versatili che con le farine puoi preparare dolci e pane. Senza dimenticare tutta la varietà e gamma di pasta a base di legumi. E non in ultimo l’uso creativo che ti consente di fare polpette, burger e un’infinita quantità di piatti strepitosamente buoni.

Corri a comprare pacchi di legumi secchi. E riscopri il valore di un tesoro nascosto. Posto sempre davanti ai nostri occhi, però.

 

 

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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