La playlist algoritmica

Gli algoritmi decidono mille cose della nostra vita quindi li abbiamo messi al lavoro per creare questa playlist. Ed è bellissima!

In questi tempi siamo governati dagli algoritmi: loro ci conoscono, ci profilano, sanno meglio dei nostri affetti più cari che musica ci piace, che film preferiamo guardare, che marca di scarpe amiamo. Sanno anche come tenere in aria un aereo e quanto fartelo pagare e, nel frattempo, altri algoritmi controllano i parametri di volo e ti fanno viaggiare in sicurezza. Sono importanti insomma: io non me la prenderei con un algoritmo sapendo che mi fa stare in volo e atterrare senza morire nel frattempo.

Quindi, invece di fare un pistolotto sul dominio degli algoritmi e sul mondo disumano che ci attende, ci siamo detti che era meglio metterli al lavoro. Senza scervellarci a inventare una playlist l’abbiamo fatta fare all’algoritmo di Spotify: abbiamo scelto una traccia che già dal nome prometteva bene (“Ready to go” delle Republica) e il lavoro l’ha fatto tutto lui. O quasi: non proprio tutto quello che proponeva andava bene ma insomma: c’è sempre un motivo che lega queste canzoni perché l’algoritmo non ha preferenze, ha solo una sua logica.

Ne è venuta fuori una playlist che miscela i No Doubt, Jamiroquai, Cheryl Crow, i Cardigans, i Nirvana e gli Oasis e tantissimi altri. È bellissima e come al solito puoi seguirla a questo link ;)

Altri articoli come questo

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.