Il giorno di “svacco”

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Se mi togliessero il cosiddetto “giorno di svacco” sarei finita!
Di cosa si tratta? Del giorno libero dalle restrizioni della dieta. Dell’unico pasto la settimana nella quale posso dare libero sfogo alle mie voglie culinarie.

Ho bisogno, infatti, di uscire ogni tanto dalla routine, sopratutto per quanto riguarda la dieta. Avere un giorno nel quale non dover badare alle quantità e a ciò che mangio mi resetta il cervello, ridonandomi la carica giusta per riprendere con più energia e voglia di fare.
Bisogna infatti tenere conto del fatto che non siamo robot e non abbiamo carica infinita: le energie (soprattutto nervose) di cui disponiamo, non sono illimitate. Anzi. Quindi è molto importante riuscire a dosarle e a non bruciarsi prima del tempo.

Ha anche un po’ il sapore della “marachella”. Mi spiego meglio. È un po’ come quando da bambini facevamo qualcosa alle spalle dei genitori, tipo mangiare la Nutella direttamente dal vasetto: sapevamo che non avremmo dovuto farlo, ma la tentazione era troppo grossa e vi cedevamo immancabilmente. Quella Nutella aveva un sapore decisamente migliore rispetto a quella spalmata sul pane.
Insomma, ci si sente un po’ ribelli!!!

Infine fare qualche eccezione ogni tanto dandosi qualche gratificazione, in particolare dopo lunghe giornate stressanti al lavoro, dopo aver litigato anche col cane (l’unico essere vivente che in teoria ci ama incondizionatamente, fino a che gli si dà da mangiare) e via dicendo, fa ritrovare, oltre che il buon umore, anche la lucidità per affrontare al meglio le situazioni complicate e risolverle nel migliore dei modi.

L’unica attenzione da porre è di non far diventare l’eccezione la regola. Nel senso che poi va a perdere tutte le connotazioni positive che la contraddistinguono, con il risultato di farci diventare tutti ciccia e brufoli, come diceva una nota pubblicità anni ‘90.

In conclusione, non avere paura a concederti degli strappi alla regola. A volte fanno bene.

 

 

La pizza in copertina è offerta da Thomas Schweighofer on Unsplash

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Nuota come un motoscafo, pedala come una moto e corre come se fosse inseguita da un'orda di zombie affamati. Veronica si definisce un'atleta (semi)professionista ma solo perché i semi li sta gettando per far crescere una carriera grandiosa nella triplice disciplina. Si dice sia sempre felice perché è in costante overdose da endorfine ma, in realtà, ha un segreto per la felicità molto ben custodito e te lo svelerà solo se vai più forte di lei. Quindi lo conoscono in 5 in tutto il mondo! ;)

2 COMMENTI

  1. Concordo pienamente. Anzi, suggerirei di approfittare di questo periodo natalizio per rilassare mente, corpo e spirito…e sono convinto che anche per il metabolismo sarà un vero e proprio toccasana, quando poi finite le vacanze torneremo al nostro regime alimentare abituale.

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