I buoni propositi

Tempo di lettura: 3 minuti

Scrivo questi buoni propositi mangiando una tavoletta di cioccolato, perché è la coerenza quella che mi ha sempre contraddistinto. Però ho fotografato per la testata la tisana Ginger Lemon (furba, no?)! In realtà non faccio mai resoconti e nessuna lista di buoni propositi. Per carità sono un’ossessiva organizzatrice di tutto, ma fondamentalmente quello che mi riesce meglio sempre è improvvisare. Improvvisare in modo inconsciamente organizzato ;-).

Siamo però qui tutti riuniti e gonfi come zampogne (sono riuscita a fare 5 km in tre quarti d’ora, te lo dico senza vergognarmene. Del resto ho fatto fuori torte manco fossi Tazmania. QUANTO MI SONO DIVERTITA!) a fare il punto della situazione. Da due anni sto qui a delirare di benzina giusta, cibo sano, alghe, porridge, varietà, qualità e un lunghissimo etcetera ma se dovessimo fare un sunto? Un bel riassunto ci vuole, sì! (ma li faremo per tutto il mese di Gennaio, puntuali come una fastidiosa tassa il Lunedì. Felice?)

Il cibo sano non è per l’élite

Convincitene. La verità è questa. Non è vero -come ho ribadito milioni di volte- che il cibo sano è qualcosa a cui si può dedicare chi ha molto tempo e/o un’inclinazione/passione per il cibo e la cucina in genere. Basta solo volerlo (come in tutto). Basta solo non essere pigri (come in tutto). Basta solo amarsi o provare a farlo (vale più di tutto). Costa tanto il cibo sano? Sì, è vero. Costa un po’ di più ma hai pensato a quante inutilità compri? Risparmiando su quelle puoi investire su prodotti sani. Semplice.

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La lista della spesa

Falla. Ma farla non significa scrivere sempre le stesse cose. Scrivi quello che ti serve realmente. Riduci all’osso. Scegli come se avessi un budget limitato. Fai il giochino di “cosa porterei sull’isola deserta”. Quello che davvero ti serve ed è vitale. Dovresti ottenere grosso modo: cereali, verdura, frutta e qualche proteina. Niente bibite gasate, niente succhi di frutta confezionati, niente merendine e snack, niente “sfizi” o “roba già pronta” che sono solo un agglomerato di cibo industriale, su. La roba già pronta è da disperati senza una vita, una cultura e un’organizzazione.

Dopo aver fatto questo giochino di “cosa porterei sull’isola deserta” ti renderai conto di quanto spreco generi. Fai ora la lista organizzando o pianificando a grandi linee un menu. Prenditi un tè la Domenica mattina -o quando vuoi- e butta giù una linea guida della settimana che verrà in modo da organizzarti con il tempo, con le cose da comprare e su come realizzarle (pensa anche a preparare in massa e surgelare).

Cambia supermercato

Ti sembrerà una sciocchezza ma se sei da “vado sempre allo stesso supermercato perché così trovo più velocemente le cose” mi spiace ma “Houston abbiamo un problema”. Questo significa che sei dedito alla comfort zone. Che ci sta per carità (sapessi quante ne ho io!) ma la volta che un tassello salta: BOOOOMMM! PANICO! ALLLLARME ROSSO!!! Questo non deve accadere MAI. Un tassello saltato, o due, o mille non possono mai mandarti in panico. Figurati se può mandartici la salsa messa in un corridoio diverso o il banco frigo organizzato diversamente. Questo l’ho imparato quando è morto mio papà, posso confidartelo? Un giorno sei con lui a correre. L’altro non puoi correre più perché ha sei mesi di vita e sta morendo.

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Quindi ti prego: cambia supermercato, che è una sciocchezza. Dedica del tempo per provare nuovi prodotti. Non scegliere sempre gli stessi. Se c’è scritto BIO non significa che sia sano e buono al mille per mille. Testa, prova, indaga, scopri e analizza. Come ho scritto milioni di volte il cibo e la tua alimentazione riflettono cosa sei, quanto ti ami e quanto ami chi ti sta intorno. Fare la spesa dovrebbe essere materia di esame perché è un confrontarsi continuo. Bisogna studiare. E se pensi che questa sia una sciocchezza, mi dispiace ma stai sbagliando. Non sono una persona arrogante e supponente ma in questo sì. So di cosa parlo. So che è così.

Sperimenta nuovi metodi di cottura

L’anno della vaporiera, ok? Quest’anno noi ci concentreremo tantissimo sulla cottura al vapore. Certo puoi grigliare, stufare e infornare (friggere solo una volta a quadrimestre :-P !) ma la cottura al vapore è una tecnica che non andrebbe mai sottovalutata. Tanto quanto il RAW. Ora io sul cibo crudo ci sono andata piano. Diciamo che da due anni la butto lì in modo random per non terrorizzarti ma sono una fanatica invasata del RAW e cercherò di convincerti in questo 2017 che potenzialmente puoi esserlo anche tu. Impariamo a scegliere i prodotti e poi a gustarli non troppo cotti.

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Amarti

Se corri con molte probabilità stai correndo verso te, in te e per te ergo ti ami, vorresti amarti o semplicemente ci stai provando. Per farlo meglio -correre e amarti- devi mangiare meglio. Non è un consiglio.

Semplicemente un assioma.

 

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

3 COMMENTI

  1. Pensavo di leggere il solito post di rito sui buoni propositi all’inizio dell’anno…
    Invece no, mi è scappata anche la lacrimuccia… e mi ha dato la carica, se non per tutto l’anno, almeno per iniziarlo.
    Grazie! è un bel modo per ricominciare a correre, in ogni senso. Buon anno!

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