Correre in compagnia: pro e contro

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Dopo gli appassionati di calcio che ne parlano tutto il giorno senza praticarlo, i runner sono gli sportivi che più assillano il prossimo parlando di corsa. Ci ha scritto un libro pure Linus ma, se ci pensi bene, è molto difficile conoscere dei runner “sotto copertura”.

Credo che la “necessità” di parlarne nasca dal fatto che la corsa è uno sport solitario: la fatica la fai da solo, l’allenamento lo fai da solo, la svegli all’alba ce l’hai da solo.

Ma non sempre.

Infatti, nonostante il runner possa sembrare un lupo solitario, correre “in branco” (tanto per continuare la metafora) è un’esperienza meravigliosa ed estremamente utile.
Al di là delle uscite societarie, in cui si corre tutti insieme tra compagni di squadra, capita molto frequentemente di incontrare piccoli gruppi – che vanno dalla coppia fino a 6/7 persone – di runner che condividono allenamento, percorso e passo.

I moltissimi pro…

Come puoi facilmente immaginare, i lati positivi del correre in compagnia sono davvero tanti. Li vediamo insieme? Eccoli:

1. Ci si diverte moltissimo
Durante la corsa si chiacchiera e – come in tutte le attività fatte in compagnia di persone che condividono la nostra passione – il divertimento è (quasi) sempre assicurato.
Anche perché ogni corsa fatta insieme diventa un motivo per festeggiare un nuovo traguardo raggiunto. In fondo, se l’uomo è un animale sociale, un motivo ci sarà, no?!

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2. La fatica condivisa è meno faticosa
È molto semplice: la fatica la senti meno se non ci pensi. Il che non vuol dire che non si produca acido lattico ma che mentalmente ci si concentra meno sulla fatica e sulle gambe doloranti e ci si distrae con la compagnia.

3. Aumenta la motivazione
Non esiste quasi più il “oggi non ho molta voglia di uscire” perché, quando prendi un impegno con qualcun altro, hai un motivo in più per rispettarlo. Pioggia, vento o neve non importa: ciò che conta è che, se si è deciso di uscire a correre, si esce. Punto.

4. Si creano legami d’amicizia
Come in tutte le situazioni in cui si condivide un’esperienza difficile e faticosa, i legami tra le persone tendono a rinsaldarsi. Ci si aiuta a vicenda, ci si motiva, si vive insieme la passione. E questi legami poi li ritrovi in tutti gli àmbiti della tua vita.

5. Le prestazioni ne beneficiano
Quando si corre con gli altri, si dà sempre qualcosa in più. Ci si spinge un po’ oltre per mantenere il passo, anche un po’ più veloce del nostro abituale. Perché? Leggi i punti 1, 2 e 3 e troverai la risposta.

6. Si è al sicuro
Correre in compagnia significa anche prendersi cura di chi ci è vicino. Aiutarsi in caso di difficoltà e proteggersi da eventuali problemi. Il che non vuol dire necessariamente avere dei bodyguard che ci proteggono (anche se per certi versi è così) ma soltanto sentirsi più sicuri e tutelati per ogni inconveniente che può capitare.

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… e alcuni contro

I benefici abbiamo visto che sono tanti ma, ovviamente, esistono anche alcuni fattori negativi di cui bisogna tenere conto.

1. A volte la solitudine è positiva
In fondo star da soli non è così male. Possiamo concentrarci sui nostri pensieri, possiamo stare in silenzio e avere il nostro momento di “uscita dal mondo” senza dover interagire con nessun altro essere umano.

2. Se non hai lo stesso ritmo è un problema
Eh già. Per correre in compagnia è quasi indispensabile correre allo stesso passo perché, se vai troppo piano, resti da solo o ti trasformi in una “palla al piede”, mentre, se vai troppo veloce, corri il rischio di far scoppiare tutti gli altri o di doverti fermare molte volte per aspettare. E questo potrebbe rendere meno efficiente il tuo allenamento.

3. È importante imparare il “proprio” passo
Se hai qualcuno che ti dà il ritmo, ti abitui a seguire. È come avere un pacer a ogni allenamento mentre è importante anche imparare a “sentire” il nostro passo e ascoltare il nostro corpo.

4. Perdi la libertà dell’improvvisazione
Il cambio di percorso, velocità, distanza, dev’essere necessariamente concordato con gli altri. Certo, puoi anche staccarti dal gruppo – e non c’è nulla di male nel farlo – ma non può succedere sempre, altrimenti che senso ha uscire in compagnia?

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Come si fa a correre in compagnia?

Trovare dei compagni di corsa è facilissimo. Ci sono molti più runner di quanti possiamo immaginare: il compagno d’ufficio, il vicino di casa, le società, la persona che incontri sempre sui tuoi percorsi. Ma, se tutto questo non basta, ci sono i gruppi Facebook come il nostro Runlovers Club in cui puoi conoscere persone della tua zona che corrono e hanno voglia di farlo in compagnia.

Insomma, che tu sia oppure no una persona socievole, la corsa in compagnia è assolutamente da provare.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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